Panasonic GX80: conclusioni

La GX80 è la sorella minore della GX8 di cui riprende molte caratteristiche.
Innanzitutto la GX80, pur offrendo numerose funzioni, contiene le dimensioni ed il peso in limiti molto ragionevoli. Non è la più piccola delle mirrorless in forma compatta, superata in questo dalla GM5 della stessa casa e dalla Sony A6000, ma le sue dimensioni sono contenute. Dotata dell’obiettivo in kit 12-32 (equivalente ad un 24-64)le dimensioni aumentano di poco e il peso di soli 70 grammi perciò è facilmente trasportabile in una borsa di dimensioni contenute senza sentirne il peso o anche in un’ampia tasca.
Dal punto di vista fotografico la GX80 dimostra buone qualità. Il nuovo sensore da 16 Mpx, senza filtro antialias,consente una buona risoluzione, anche se ormai sarebbe preferibile un numero di pixel maggiore, visto che molte fotocamere con sensore da 1″ hanno sensori da 20 Mpx ed anche alcune Micro 4/3 sono su questo valore. Si dimostra però migliore del precedente con una gamma dinamica elevata ed un rapporto segnale/rumore leggermente migliore.
Le impostazioni di base, ampiamente personalizzabili, garantiscono foto di buona qualità con colori brillanti e realistici. Il rapporto segnale/rumore è molto buono e si può arrivare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche accorgimento (riduzione di rumore) fino a 6400. La gamma dinamica poi è ottima. Il corredo di obiettivi Micro 4/3 disponibile, fra Panasonic, Olympus ed altri, soddisfa ogni esigenza, con obiettivi di ingombro e peso ridotto, ma dalla resa qualitativa elevata, anche se c’è da notare che la messa a fuoco veloce con tecnologia DFD funziona solo con gli obiettivi Panasonic e Leica.
Dal punto di vista video offre la possibilità di ripresa in molti formati in particolare il 4K, con diverse velocità di ripresa. Per il controllo delle riprese lo schermo ribaltabile si dimostra molto comodo, ma è possibile usare anche il mirino. Le possibilità di regolazione consentono di adeguare la ripresa a tutte le esigenze. L’autofocus in video funziona bene, garantendo riprese sempre a fuoco con quasi nessuna incertezza, anche se per riprese di qualità è preferibile usare la messa a fuoco manuale.
La costruzione è buona. I comandi ben disposti consentono di effettuare tutte le regolazioni con facilità anche con l’occhio al mirino. Questo però non è molto soddisfacente, pur avendo un’elevata risoluzione. Lo schermo orientabile in alto e in basso è molto comodo, specialmente per la foto di strada, e la sua sensibilità al tocco consente di semplificare diverse operazioni e la revisione delle foto.
La Messa a fuoco è veloce e funziona bene anche per i soggetti in movimento, anche per raffiche prolungate.
L’obiettivi provato 12-32 è di qualità solo discreta.

Riassumendo:

    Costruzione e finitura

Buona: il corpo è in policarbonato, rivestito quasi totalmente da gomma goffrata.

    Ergonomia e comandi

Ottima: i comandi ben disposti, facilmente comprensibili e raggiungibili anche con l’occhio al mirino. Molto comodo ed efficace il Quick-menu visibile anche dal mirino e comandabile con le due ghiere senza staccare l’occhio dal mirino.

    Mirino

Discreto: il mirino elettronico ha un’elevata risoluzione. Non ha scie o “congelamenti” e  un buon ingrandimento pari a quello di una reflex fullframe. La visualizzazione è però poco realistica, con colori troppo esaltati e contrasto troppo elevato specialmente in poca luce. Questo non consente di rendersi ben conto della resa finale della foto vanificando uno dei vantaggi dei mirini elettronici. Visualizzerebbe, se non fosse per questo difetto, tutte le regolazioni apportate all’esposizione ed al bilanciamento del bianco. Si possono però visualizzare opzionalmente le griglie guida ed il centro del fotogramma. Ottima anche la livella a due assi, longitudinale e trasversale, visualizzabile nel mirino o nello schermo, che evita foto storte.

    Schermo

Molto buono: lo schermo ribaltabile è valido. La sua possibilità di orientamento è molto comoda per riprese dall’alto o dal basso e per i video e la funzione touch gli da un qualcosa in più, con la possibilità di scegliere la messa a fuoco sullo schermo toccando il punto di interesse col dito, molto utile per i video, e di scattare. In revisione si può usare come lo schermo di uno smartphone per scorrere e ingrandire le foto. Non si vede bene, come al solito, in pieno sole, ma in questo caso c’è il mirino anche per i video.

    Autofocus

Molto buono: è rapido e preciso, non ho quasi mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente, fra le 49 a disposizione. In alternativa si può scegliere quella centrale o posizionarla dove si vuole, sia con le ghiere che con il tocco, ridimensionando l’area di interesse. Nelle riprese di soggetti in movimento, con la messa a fuoco continua ed a inseguimento (tracking) è sempre efficace e solo con la raffica ogni tanto perde qualche colpo. Durante le riprese video ha funzionato bene. La messa a fuoco manuale, assistita con l’ingrandimento dell’area di interesse e con l’evidenziazione dei contorni (peaking) è molto facile e rapida. La funzione post-focus invece è poco convincente.

    Esposizione

Ottima: sempre corretta anche in condizioni difficili. Solo in casi estremi ho dovuto apportare qualche correzione. Per le foto notturne o in ambienti scuri è però necessario compensare l’esposizione con 2/3 o 1 stop in meno. L’automatismo Iso ha sempre funzionato bene consentendo, in Program, di sfruttare l’obiettivo alla massima luminosità ed adeguando la sensibilità in modo da non scendere sotto il tempo di sicurezza adeguato alla focale in uso anche con gli zoom.

    Bilanciamento del bianco

Molto buono: in automatismo si è dimostrato quasi sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci, di taratura personalizzata e di taratura fine in gradi Kelvin a passi di 100.

    Qualità d’immagine

Molto buona: la risoluzione e la definizione sono buone, la resa dei colori con le impostazioni di base molto piacevole e realistica. E’ comunque ampiamente personalizzabile con vari profili colore oltre allo standard, ciascuno di essi regolabile in modo fine. Il rumore è ben contenuto considerando le dimensioni del sensore; si può usare fino a 3200 Iso e applicando una leggera riduzione di rumore anche a 6400. La gamma dinamica è molto elevata.

    Raffica

Molto buona: può essere molto veloce. Arriva a riprendere 40 fg/s per tre secondi (120 foto) in altissima velocità con l’otturatore elettronico. L’esposizione e la messa a fuoco in questo caso sono fissate al primo fotogramma. Alla velocità alta, dichiarata per 10 fg/s, si dimostra un po’ più lenta, raggiungendo nella pratica i 9 fg/s  senza live view. Alle velocità più basse riprende a 6 o 2 fg/s con esposizione, messa a fuoco e live view per ciascun fotogramma. La ripresa foto 4K è un plus interessante.

    Video

Ottimo: delle capacità di ripresa video della GX80, anche a 4K, ho già ampiamente discusso nelle pagine precedenti. La qualità delle riprese è ottima, è possibile effettuare tutte le regolazioni ed usare tutte le modalitò di funzionamento, la messa a fuoco funziona con poche incertezze. Interessante la possibilità di estrarre dai video 4k singoli fotogrammi da 8 Mpx.

In conclusione la GX80 è una buona fotocamera che si avvicina alle prestazioni della GX8 senza troppe rinunce, almeno per un uso amatoriale, ad un prezzo sensibilmente più contenuto.
Da consigliare sia a chi cerca una buona fotocamera ad ampio spettro per tutti i tipi di uso che non sia troppo impegnativa a livello di dimensioni, pesi e costi, anche per il corredo di obiettivi piccoli e leggeri e in alcuni casi non troppo costosi, sia a chi si interessa anche ai video e vuole un unico strumento di buona qualità per le riprese video e per le foto.
Il prezzo al livello delle reflex APS di classe media, è adeguato alla qualità della macchina.

    Pregi

– buona qualità d’immagine
– gamma dinamica molto elevata
– ottime capacità di ripresa video anche in 4K
– comandi completi, comodi e facilmente raggiungibili
– Quick menu molto comodo e pratico
– ottimo schermo touch ribaltabile
– ampia gamma di obiettivi
– obiettivi compatti e leggeri
– flash integrato
– possibilità di personalizzazione elevate
– possibilità di montare moltissimi obiettivi di altre fotocamere

    Difetti

– mirino che altera colori e contrasto
– solo 16 Mpx
– obiettivo 12-32 in kit solo discreto
– funzione Post Focus poco utile
– la velocità di raffica “alta” arriva solo a 9 fg/s contro i 10 dichiarati
– programma di conversione raw, Silkypix, con interfaccia poco amichevole

Alternative

Canon EOS 750D/760D

Sono due reflex molto simili con sensore di formato APS-C (22,4×15 mm) da 24 Mpx, innesto obiettivi Canon EF-S, autofocus a rilevamento di fase con 19 punti AF, mirino pentaprisma con copertura del 95 % e ingrandimento reale 0,53x, schermo orientabile in tutte le direzioni, velocità di raffica di 5 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende oltre 100 ottiche Canon più moltissimi di altre marche, autofocus e manuali. Le dimensioni ed il peso sono medi132x101x78 mm e 555 g, la qualità d’immagine è ottima.
La 750D costa 610 € solo corpo, 730 con lo zoom 18-55 IS STM e 950 con il 18-135 IS STM. La 760D costa 670 e solo corpo e 1.000 e con il 18-135 IS STM.

Fujifilm X-T10

Anche se è appena stata sostituita dalla X-“0 è ancora reperibile ed interessante.
Mirrorless con sensore di formato APS (23,6×15,6 mm) da 16 Mpx, innesto obiettivi Fujifilm X, autofocus ibrido a rilevamento di fase con 77 punti AF e di contrasto con 49, mirino elettronico con 2,36 Mpx con copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,63x, schermo basculabile, velocità di raffica di 8 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende oltre 20 ottiche Fujinon più 3 Zeiss Touit, e alcuni Samyang manuali. Le dimensioni ed il peso sono contenute, 118x83x41 mm e 381 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 560 € solo corpo, 640 con lo zoom 16-50 OIS e 980 € con il 18-135/3,5-5,6 OIS.

Fujifilm X-T20

Mirrorless con sensore di formato APS (23,6×15,6 mm) da 24 Mpx, innesto obiettivi Fujifilm X, autofocus ibrido a rilevamento di fase con 77 punti AF e di contrasto con 325, mirino elettronico con 2,36 Mpx con copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,63x, schermo basculabile, velocità di raffica di 8 fg/s, ripresa video 4K e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende oltre 20 ottiche Fujinon più 3 Zeiss Touit, e alcuni Samyang manuali. Le dimensioni ed il peso sono contenute, 118x83x41 mm e 383 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 1.000 € con lo zoom 16-50 OIS.

Fujifilm X-E2S

Mirrorless con sensore di formato APS (23,6×15,6 mm) da 16 Mpx con forma simile alle telemetro, innesto obiettivi Fujifilm X, autofocus ibrido a rilevamento di fase con 77 punti AF e di contrasto con 49, mirino elettronico con 2,36 Mpx con copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,63x, schermo fisso, velocità di raffica di 7 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende oltre 20  ottiche Fujinon più 3 Zeiss Touit, e alcuni Samyang manuali. Le dimensioni ed il peso sono contenute, 129x75x37 mm e 350 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 580 € solo corpo e 890 € con il 18-55/2,8-4,0 OIS.

Nikon D5500

Reflex con sensore di formato APS (DX 23,5×15,6 mm) da 24 Mpx, innesto obiettivi Nikon F, autofocus a rilevamento di fase con 39 punti AF, mirino pentaprisma con copertura del 95 % e ingrandimento reale 0,53x, schermo orientabile in tutte le direzioni, velocità di raffica di 5 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende 85 ottiche Nikon più moltissimi di altre marche, autofocus e manuali. Le dimensioni ed il peso sono contenuti per una reflex, 124x97x70 mm e 420 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 730 € solo corpo, 820 € con lo zoom 18-55 II VR, 880 con il 18-105 VR e 1.000 € con il 18-140 VR.

Olympus OM-D E-M10 II

Mirrorless con sensore di formato Micro 4/3 (17,3×13 mm) da 16 Mpx, innesto obiettivi Micro 4/3, autofocus a rilevamento di contrasto con 81 punti AF, stabilizzazione integrata a “5 assi”, mirino elettronico con 2,36 Mpx con copertura del 100 € e ingrandimento reale 0,62x, schermo basculabile, velocità di raffica di 8 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende 23 ottiche Olympus più 25 Panasonic e alcune di altre marche autofocus e manuali. Le dimensioni ed il peso sono contenute, 120x83x47 mm e 390 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 550 € solo corpo, 640 € con lo zoom 14-42 R II e 730 € con il 14-42 EZ “pancake”.

Pentax K-70

Reflex con sensore di formato APS (23,5×15,6 mm) da 24 Mpx, innesto obiettivi Pentax K, autofocus a rilevamento di fase con 11 punti AF, stabilizzazione integrata, mirino pentaprisma con copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,53x, schermo orientabile in tutte le direzioni, velocità di raffica di 5,4 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende 46 ottiche Pentax più oltre 60 di altre marche autofocus e manuali. Le dimensioni ed il peso sono medi, 126x93x74 mm e 688 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 680 solo corpo e 980 € con lo zoom 18-135 WR.

Sony A6000

Mirrorless con sensore di formato APS (23,5×15,6 mm) da 24 Mpx, innesto obiettivi Sony E, autofocus ibrido a rilevamento di fase con 179 punti AF e di contrasto con 25, mirino elettronico con 1,44 Mpx con copertura del 100 € e ingrandimento reale 0,7x, schermo basculabile, velocità di raffica di 11 fg/s, ripresa video Full HD e wi-fi. Il corredo obiettivi comprende circa 30 ottiche Sony E più 3 Zeiss Batis e altri obiettivi a fuoco manuale di Samyang e Zeiss. Le dimensioni ed il peso sono contenute, 120x67x45 mm e 344 g, la qualità d’immagine ottima.
Costa 500 € solo corpo e 640 € con il 16-50 OIS.

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