Panasonic GH2: sample

Le foto sono state scattate in giro per Roma, per la pianura Pontina e in una località di mare. Alcune sono state scattate durante una manifestazione all’osservatorio astronomico di Roma e in una sessione di ritratto. Prevalentemente ho usato la sensibilità di 160 Iso, la minima, quando eraper la migliore qualità, tranne dei casi delle foto in notturna, con sensibilità da 400 a 6400 Iso. In questi casi è stata molto utile la grande apertura dell’obiettivo Leica che ha consentito di limitare l’aumento della sensibilità.
Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Le raw sono state convertite con Silkypix e con Ligtroom con le impostazioni di default compresa quella per la riduzione di rumore.
Alle basse sensibilità le foto convertite con Silkypix sono risultate più sature e piacevoli, mentre alle alte ha prevalso la migliore capacità di Ligtroom di contenere il rumore. Le foto jpeg provenienti direttamente dalla macchina mostrano colori piacevoli e naturali con il profilo standard. E’ possibile impostarne altri, con colori più vivi o neutri e anche con alcuni profili di pellicola. A partire da 1600 Iso però mostrano una sensible perdita di dettaglio, con le impostazioni standard, a causa della riduzione di rumore. Le foto convertite dal raw con Silkypix e le impostazioni standard mostrano dei colori più brillanti e saturi.

Notare nella foto 1 l’accenno di moirè sulla griglia sul pavimento che denota un filtro antialias abbastanza permissivo a vantaggio di una maggiore risoluzione. Ottimi poi i risultati delle foto di ritratto. Notare inoltre nelle foto n° 7 jpeg dalla macchina, 8 convertita con Lightroom e 9 convertita con Silkypix il diverso colore della maglietta dello speker. La maglietta in realtà era rossa anche se, a causa dell’illuminazione sembrava più sull’arancione. L’interpretazione migliore è quindi quella di Lightroom. Questo dimostra come si sbagliano coloro che danno una valutazione assoluta dei colori prodotti da una macchina digitale, affermando che questa o quella hanno dei colori più realistici o altro. Il colore è un’interpretazione del nostro occhio insieme col cervello, e lo stesso vale per le macchine fotografiche con le quali può variare in funzione del software (in macchina o esterno) usato per la conversione e dei parametri impostati per essa.

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