Panasonic FZ72: prestazioni

Sensore

La FZ72 è dotata di un sensore CMOS di formato 1/2.3″ (6,17×4,55 mm) con 12 Mpx. La sua sensibilità varia da 100 a 3.200 Iso a passi di 1/3 EV con la possibilità di estensione fino a 6400 Iso salvando solo in jpeg.
Per valutarne le caratteristiche e la qualità pubblico oltre alle foto di prova il grafico del rapporto segnale/rumore in funzione della sensibilità e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione sempre della sensibilità.

Rapporto segnale/rumore

Panasonic_FZ72_rumore

In questo grafico è riportato l’andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilità Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw così ottenute in jpeg con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo più è alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno è possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Ho effettuato la conversione con Silkypix 4 e con Lightroom. Per avere una valutazione di come si pone la FZ72 rispetto ad una reflex fullframe ho effettuato il confronto con la Panasonic 6D. Anche in questo caso ho convertito le foto con Lightroom e con Silkypix 4. Le foto sono state convertite in TIFF e poi trasformate in JPEG con lo stesso programma, Acdsee Pro, per applicare gli stessi algoritmi di compressione jpeg. Inoltre per un confronto omogeneo fra fotocamere con differenta numero di pixel è necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto è 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente e consente di effettuare una stampa di formato A4 senza ridimensionamento. Questo ridimensionamento è stato fatto durante la conversione raw/tiff.

Come si può notare dal grafico innanzitutto c’è una differenza tra le foto convertite da raw con Silkypix, il software fornito da Panasonic, e quelle convertite con Lightroom che contengono meno rumore, con una differenza media di circa 1 stop. Considerando la curva ottenuta con Lightroom per la FZ72 e quella con DPP per la 6D, per la bridge si rileva una differenza media di 4,5 stop nel contenuto di rumore rispetto alla reflex. Ciò è normale per un sensore di piccole dimensioni come quello della FZ72 .

Le foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilità da 100 a 6400 Iso.

Senza riduzione di rumore

Nelle foto senza riduzione il rumore compare già alla sensibilità minima di 100 Iso, sia nelle zone scure sia in quelle di colore uniforme, con puntini colorati piuttosto fastidiosi. Aumentando la sensibilità il rumore aumenta in proporzione, diventando molto fastidioso a 400 Iso ed intollerabile ad 800. Oltre questa sensibilità le foto sono praticamente inutilizzabili se non per usi web riducendone drasticamente le dimensioni. E’ necessario quindi attuare una riduzione di rumore.

Con riduzione di rumore

Usando le funzioni di Silkypix 4 si possono ottenere delle foto buone fino a 400 Iso, accettabili a 800, mentre oltre questa sensibilità le foto mostrano comunque artefatti e perdita di risoluzione.

Per potere ottenere dei buoni risultati con la FZ72 è importante quindi non usare una sensibilità più elevata di 400 Iso, in casi estremi 800 Iso. Considerando poi che l’utente medio di questa fotocamera difficilmente salverà le foto in raw per poi convertirle in jpeg questa raccomandazione ha maggior valore in quanto la perdita di nitidezza attuata dalle funzioni di riduzione della fotocamera non potrà più essere compensata.
Una prestazione in linea con la media delle bridge che non brillano per qualità d’immagine alle sensibilità più alte della minima.

Gamma dinamica

A causa delle limitazioni nella FZ72 dei tempi di scatto e delle sensibilità Iso selezionabili con l’esposizione manuale non ho potuto rilevare la sua gamma dinamica.

Obiettivo

L’obiettivo della FZ72 è uno zoom 60x 3,58-215 mm f/2,8-5,9 equivalente in formato pellicola o fullframe ad un 20-1200 mm. E’ un’escursione focale molto ampia e deteneva il record fra le bridge fino a poco tempo fa. Oggi ci sono zoom anche oltre 60x.
Queste focali lunghe così estreme attirano molto i neofiti della fotografia, ma chi ha esperienza sa che sono difficili da usare. Innanzitutto in esterni nelle riprese di paesaggi il primo problema è la trasparenza dell’aria che spesso, con una leggera foschia o smog, deteriora l’immagine. Nella ripresa di soggetti in movimento poi è difficile tenere inquadrato il soggetto e, per metterlo a fuoco e mantenervelo, sarebbe necessario un autofocus rapidissimo che nessuna bridge ha. Non per niente le reflex e gli obiettivi professionali in grado di fornire queste prestazioni costano migliaia di euri, ma i professionisti li comprano perchè sanno di non potere fare diversamente.
Per i soggetti statici,  particolari di paesaggio, dettagli architettonici il problema maggiore è comunque quello del mosso. Nonostante gli stabilizzatori è pressochè impossibile ottenere foto nitide senza micromosso per un 1200 mm con tempi più lenti di 1/250 di secondo ( circa 2 e 1/3 di stop sotto il tempo di sicurezza). Questo corrisponde, con un’apertura massima di f/5,9 ad un’esposizione con sole velato o cielo parzialmente nuvoloso. Altrimenti si avranno foto mosse e poco nitide.
E’ molto interessante invece l’estensione della focale minima ad un valore equivalente di 20 mm. Questo consente di abbracciare un grande angolo di campo per riprendere paesaggi o edifici che altrimenti dovrebbero essere tagliati, fare riprese in locali ristretti e foto con prospettive esagerate con primi piani ravvicinatissimi. Insomma è molto più apprezzabile il fatto che l’obiettivo della FZ72 scenda a 20 mm equivalenti piuttosto che arrivi a 1200.
Consapevoli di questi limiti questi obiettivi possono essere usati per riprendere dettagli lontani in condizioni ottimali, ma è inutile sperare di più. Se la luminosità è molto bassa l’unica soluzione è usare un robusto treppiedi come ho fatto in alcune circostanze.
La stabilizzazione dell’obiettivo ha comunque dimostrato di funzionare molto bene, consentendo di scattare foto nitide ad una focale equivalente di 1/250 e in qualche caso anche a 1/125 (3 e 1/2 stop di guadagno).

L’obiettivo è a comando elettrico per la zoomata, con una comoda levetta attorno al pulsante di scatto. La scelta della modalità di messa a fuoco si effettua dalla fotocamera. La messa a fuoco arriva, in posizione macro, fino a 1 cm dalla lente frontale, cosa molto comoda per riprendere oggetti anche piccolissimi, a patto di riuscire ad illuminarli. La messa a fuoco manuale si comanda con la ghiera posteriore e si effettua sulla parte centrale dell’inquadratura ingrandita al centro dello schermo o del mirino.

Risoluzione

Come spiegato nell’articolo “Risoluzione: obiettivi e sensori” riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all’accoppiata obiettivo sensore per le focali equivalenti di 20 e 100 mm.

20 mm equivalenti:

Panasonic_FZ72_risoluzione-20

 

la risoluzione ottima al centro a f/2,8 cala progressivamente alla chiusura del diaframma fino a raggiungere valori appena sufficienti a f/8,0. I bordi sono decisamente peggiori con valori sufficienti fino a f/4,0 per poi diventare scarsi a f/5,6 e ancora peggio a f/8,0.

100 mm equivalenti:

Panasonic_FZ72_risoluzione-100

la risoluzione a f/4,8 (apertura a questa focale) è buona, inferiore a quella a 20 mm, ma uniforme fra centro e bordi. Si mantiene agli stessi valori a f/5,6 e decade a valori appena sufficienti a f/8,0.

La distorsione a 20 mm equivalenti e a tutta apertura f/2,8 è del 5 % a barilotto, corretta automaticamente dalla macchina, oppure a richiesta da Silkypix.

Alle focali superiori, alle quali non sono in grado di effettuare misure nel mio studio, si rileva delle foto scattate che la risoluzione si mantiene sui valori rilevati più o meno fino alla focale equivalente di circa 300 mm per poi decadere e diventare molto scarsa alla focale massima di 1200 mm equivalente.
La luminosità è buona, f/2,8 alla minima focale, f/5,9 alla massima, migliore che su alcuni modelli di pari caratteristiche.

In complesso una prestazione tipica degli zoom di questo tipo: l’escursione focale enorme e l’economicità di costruzione difficilmente avrebbero potuto portare a risultati migliori.
Siamo lontani dalle prestazioni di reflex e mirrorless.
E’ comunque importante se si vuole ottenere la migliore nitidezza possibile usare l’obiettivo a tutta apertura e comunque non chiudere il diaframma oltre f/5,6 pena un decadimento drastico della qualità d’immagine.

Gli scatti effettuati in esterni nel mio consueto set di prova, alla massima apertura a f/5,6 e a f/8,0, in questo caso anche alla massima focale equivalente di 1200 mm in esterni, confermano quanto detto.

Raffica

La FZ72 dispone di varie velocità di raffica: a pieno formato si può arrivare a 9 fg/s con messa a fuoco ed esposizione regolate sul primo fotogramma. Alle velocità più basse di 5 o 2 fg/s invece la messa a fuoco e l’esposizione sono calcolate fotogramma per fotogramma. C’è anche una velocità di 10 fg/s alla dimensione di 3 Mpx. Infine è disponibile una raffica con flash a 2 fg/s con impostazioni calcolate sulla prima foto anche per il flash.
Con una scheda SD di classe 10 e salvando in jpeg normal ho ottenunto alla velocità più bassa i 2 fg/s nominali per un tempo prolungato, presumibilmente fino al riempimento della scheda di memoria, a quella media qualcosa di più di 4 fg/s e a quella più alta circa 8 fg/s, sempre quasi in linea con quanto specificato.

Video

La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel o HD a 1280×720 pixel con audio stereo o anche a risoluzione VGA (640×480 pixel). La ripresa èpuò essere effettuata in totale automatismo oppure usando le modalità Program, a priorità o manuale. La sensibilità Iso può essere impostata solo nella modalità Video Creativa. La messa a fuoco è continua. Come in tutte le fotocamere con mirino elettronico questo può essere utilizzato anche per le riprese video.
Nelle prove ho riscontrato un’ottima esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco ha funzionato molto bene, senza incertezza anche quando un ostacolo passava davanti al soggetto e si è adeguata immediatamente al cambio di soggetto o al suo spostamento. Un’ottima prestazione, come del resto in tutte le Panasonic che hanno nella ripresa video sempre un punto forte.

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