Leica T: galleria

Le foto sono state scattate in giro per Roma, in Val d’Orcia e in un borgo della Toscana, in una sessione di ritratto. Ho portato spesso con me la Leica T anche in numerose occasioni conviviali di cui pubblico solo qualche foto. Prevalentemente ho usato la impostazione automatica della sensibilità che se la luce è sufficiente si imposta a 100 Iso, la minima, mentre per le foto in notturna è arrivata fino a una sensibilità di 12500 Iso.

Le foto sono state convertite con Adobe Lightroom, fornito con la fotocamera , impostato con i suoi parametri di default tranne la riduzione di rumore che è stata azzerata.
Le foto sono di eccellente qualità con una nitidezza ed una risoluzione molto elevate. Si nota poi in molte una profondità ed una tridimensionalità tipica degli obiettivi Leica. La qualità delle foto è stata anche apprezzata spontaneamente da molti non fotografi a cui le ho fatte osservare durante qualche sessione di proiezione su grande schermo TV.
La risoluzione dell’obiettivo Summicron-T è tale da mettere a dura prova il sensore della T privo di filtro antialias. In alcune foto, in particolare la 12a e la 14, si nota infatti l’effetto moirè sulle persiane delle case sullo sfondo. Questo perchè l’obiettivo ha una risoluzione tale da non fare lui stesso da filtro ed anzi arrivare alla massima risoluzione possibile sul sensore. Questo effetto non si nota assolutamente nelle foto salvate in jpeg, foto 12b, in quanto è controllato ed eliminato dal software della fotocamera mentre può essere evidenziato in quelle convertite da raw non applicando nessuna correzione.
Questo effetto si nota anche nelle mire ottiche usate per misurare la risoluzione che, come spiegato nel paragrafo dedicato all’obiettivo nella pagina delle prestazioni, raggiunge al centro il massimo possibile consentito dal sensore.

Le foto sono di ottima qualità già in jpeg. I colori sono neutri oppure più vivi a secondo del profilo colore scelto. Con il raw convertito con Lightroom i risultati possono essere ancora migliori e alle alte sensibilità si può controllare l’azione del filtro di riduzione del rumore applicata alle foto, anche quella applicata ai jpeg direttamente in macchina non è mai eccessiva e non pregiudica assolutamente i dettagli neanche alla massima sensibilità di 12500 Iso, come si può notare nella foto 63b a confronto con la 63a scattata a 200 Iso (la foto 63b è chiaramente sovraesposta, la foto esposta correttamente 63a è stata sottoesposta di 1,3 EV rispetto alle indicazioni dell’esposimetro).

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