Fujinon XF 14 mm f/2,8 R

Fujinon XF 14 mm f/2,8 R

Provato con X-Pro3 con 26 Mpx.

E’ un supergrandangolo per riprese di paesaggio, di strada e di eventi.
E’ costruito interamente in metallo, molto ben rifinito e di dimensioni abbastanza compatte; è dotato della ghiera dei diaframmi come tutti i Fujinon XF. La costruzione è molto accurata, la ghiera per la messa a fuoco e quella per lo zoom scorrono morbidamente e con precisione. Tirando indietro verso il corpo macchina la ghiera di messa a fuoco si disattiva l’autofocus e si scopre una scala delle distanze per la messa a fuoco manuale con l’indicazione della profondità di campo, cosa molto rara.
E’ dotato della ghiera dei diaframmi, come tutti i Fujinon XF, con anche la posizione A per il controllo automatico, ma senza la possibilità di bloccarla in questa posizione.

E’ costituito da 10 elementi in 7 gruppi con 2 elementi asferici e 3 ED. Il motore AF è un micromotore. L’angolo di campo è 90,8°. La messa a fuoco minima è di 30 cm con un ingrandimento massimo 0,12x. Il diaframma ha 7 lamelle e si chiude fino a f/22. Il diametro è di 65 mm per 58,4 mm di lunghezza; il peso è 235 g. E’ equivalente ad un 21 mm.
Costa 850 €.

Apertura equivalente

L’apertura equivalente è f/4,0.

Risoluzione

La risoluzione è buona al centro a tutta apertura e diventa molto buona da f/4,0 a f/5,6, poi cala un po’ a causa della diffrazione, ma rimane buona fino a f/16 ed è discreta a f/22. I bordi sono abbastanza vicini al centro a tutte le aperture, cosa ottima per un grandangolo spinto. La resa migliore è da f/4,0 a f/8,0.
La distorsione è minima 0,4 %, corretta automaticamente dalla fotocamera o dal software di conversione raw.
La vignettatura a tutta apertura è di circa 2,4 stop e diminuisca chiudendo il diaframma a 1,3 stop a f/8,0, anche questa è corretta automaticamente dalla macchina o dal software.

Questo grandangolo è un ottimo obiettivo. Ha una buona uniformità di resa fra centro e bordi, consentendo riprese di paesaggi urbani, di architettura e di foto di strada. E’ necessario però stare attenti nel suo uso, cercare di tenerlo sempre orizzontale nelle riprese architettoniche perché altrimenti si possono ottenere effetti di linee cadenti abbastanza sgradevoli. Anche fotografando persone è opportuno stare molto attenti alle deformazioni prospettiche. La vignettatura non preoccupa perché è corrette automaticamente o dal software di conversione.
L’unico difetto è la mancanza di un blocco sulla ghiera dei diaframmi nella posizione A auto. che qualche volta può spostarsi accidentalmente.

Foto digitale, classica, immagini

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