Fujifilm X-T10: galleria

Le foto sono state scattate in giro per Roma, al museo MAXXi di arte moderna ed in una sessione di ritratto. Prevalentemente ho usato la impostazione automatica della sensibilità che se la luce è sufficiente si imposta a 200 Iso, la minima,mentre per le foto in poca luce non ha mai superato i 3200 Iso grazie anche all’uso degli obiettivi luminosi a mia disposizione.
Le impostazioni di scatto sono state personalizzate con +1 per la nitidezza, mentre per la simulazione film ho usato il Classic Chrome per la maggior parte di quelle diurne. Queste impostazioni influiscono sulla versione jpeg delle foto, mentre per quella raw è possibile conservarle solo con Raw File Converter (il convertitore fornito da Fujifilm basato su Silkypix Studio Pro 3). Con altri software di conversione come Lightroom o RawTherapee i profili colore pellicola si perdono.
Per questo motivo ho pubblicato le foto convertite con Raw File Converter, senza riduzione di rumore. Con Ligtroom o anche con RawTherapee si potrebbe ottenere una riduzione di rumore alle alte sensibilità leggermente migliore  (anche se in realtà non c’è ne quasi necessità), ma è necessario aumentare il valore di nitidezza per ottenere foto simili a quelle prodotte dal RFC o direttamente dalla fotocamera.
Le foto risultano tutte ben esposte, tranne nelle situazioni critiche di controluce o in quelle notturne dove si deve apportare qualche correzione. Mi ha impressionato in modo particolarmente favorevole il profilo colore Classic Chrome che produce colori naturali e non troppo esaltati, tipici delle migliori pellicole diapositive. In particolare confrontare la foto 26, Classic Chrome, e la 27 Velvia (vivace). Se si vogliono colori più vivaci si possono usare altri profili come il Velvia, oppure aumentare la saturazione in macchina per i jpeg o durante la conversione per i raw.
La  nitidezza è molto alta anche se la risoluzione è solo 16 Mpx. Stupiscono in particolare le foto notturne che reggono il confronto per qualità con quelle fatte con reflex fullframe.
Notare poi nella foto 29 la scarsissima profondità di campo ottenuta con il 35 mm a f/1,4 sfruttando l’otturatore elettronico a 1/32000, a confronto con la 30 scattata invece a f/16.

Profili colore

Questi profili riproducono il colore delle più famose pellicole a colori Fujifilm e prevedono anche la possibilità di scattare in bianconero pure con filtri giallo, rosso e verde, oltre che in seppia.

Profili colore

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Descrizione & uso
Prestazioni
Conclusioni
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Foto digitale, classica, immagini

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