Fujifilm X-100s: conclusioni

La X-100s è una fotocamera con un’estetica un po’ retrò che ricorda le fotocamere a telemetro. La sostanza interna però è modernissima con un’elettronica e caratteristiche all’avanguardia. E’ costruita e finita estremamente bene interamente in metallo con un ottimo trattamento superficiale zigrinato, uso pelle, che ne facilita notevolmente l’impugnatura. Anche gli obiettivi sono costruiti altrettanto bene, tutti in metallo, compresi i paraluce in dotazione.
Le caratteristiche notevoli sono molte. Quella che colpisce di più è la presenza della ghiera dei tempi sul corpo e quella dei diaframmi sull’obiettivo. Per impostare e regolare il funzionamento della macchina e l’esposizione basta agire su queste due. Se sono entrambe su A si ha il Program, spostando quella dei tempi la priorità dei tempi, spostando quella dei diaframmi la priorità ai diaframmi, spostandole entrambe il manuale. Addio a menu e rotelle! Così è molto più facile ed immediato.
Un’altra caratteristica notevole è il mirino ibrido. In modalità ottica consente un controllo diretto del soggetto senza ritardi o alterazioni, con tutte le indicazioni necessarie per lo scatto, compresa l’area di messa a fuoco. In modalità elettronica il mirino, un OLED da 0,5″ e 2.360.000 pixel, è altrettanto valido. Ha un’ottima risoluzione e visualizza tutte le informazioni che si possono vedere sullo schermo in modo da poterle verificare. Consente inoltre di valutare direttamente gli effetti delle regolazioni apportate. La copertura è del 100 % e l’ingrandimento, non dichiarato, è almeno al livello delle migliori reflex APS. Non presenta riflessi spurii e i fenomeni di trascinamento sono visibili solo in situazioni di luce molto scarsa. In queste condizioni però non presenta aumenti di rumore visibili come in altri mirini elettronici ho rilevato.

La qualità delle foto è elevata per risoluzione, gamma dinamica e contenimento del rumore. Nonostante non abbia il filtro antialias (per questo ha un’ottima risolvenza) l’effetto moirè ce lo si deve andare a cercare con soggetti appositi e non è superiore a quello di altre fotocamere con filtro.
Le foto in jpeg sono molto buone e si possono variare i risultati ottenibili con le impostazioni nella fotocamera per nitidezza, saturazione, colore ecc.. Molto valida poi la simulazione film con le pellicole Fuji Provia, Velvia, Astia. Con il software di conversione raw fornito, Raw File Converter EX una personalizzazione di Silkypix 3.1, è difficile ottenere risultati migliori, anche se possibile con molto lavoro. Con Lightroom 5 si ottengono risultati migliori soprattutto per il contenimento del rumore.

Le foto sono pulite e prive di rumore fimo a 3200 Iso. A 6400 si possono vedere solo dei leggeri puntini sulle superfici nero uniformi come il cielo notturno, ma sulle parti illuminate non c’è rumore e non danneggiano la nitidezza dell’immagine. Più in la si può andare solo in jpeg, fino a 25.600 Iso, ma le foto perdono nitidezza a causa della riduzione di rumore.
Infine l’obiettivo. Il 23 mm equivale ad un 35 mm nel formato fullframe, una focale classica. Ha un’elevata luminosità, f/2,0, ed un’eccellente risoluzione al centro, mentre i bordi sono buoni, ma inferiori.
Riassumendo:

Ergonomia e comandi

Ottima, tutti i comandi sono facilmente comprensibili e raggiungibili anche con l’occhio al mirino. Eccellente la presenza di ghiere dirette per tempi e diaframmi.

Mirino

Eccellente, sia in visualizzazione ottica, con la cornice che aiuta ad individuare facilmente l’iquadratura e le indicazioni visibili, sia in modalità elettronica con un’ottima risoluzione e la possibilità di usare i menu e di controllare le regolazioni di esposizione.

Schermo

Buono, la sua risoluzione non è elevata, ma adeguata alla visualizzazione dei menu ed alla revisione delle foto.

Autofocus

Buono. Non mi è sembrato particolarmente più veloce di quello della X-E1, nonstante il funzionamento ibrido. E’ sufficiebtemente rapido per i soggetti statici e molto preciso, non ho quasi mai ottenuto immagini fuori fuoco. L’area di messa a fuoco può essere scelta automaticamente o manualmente. Non è pensato per foto sportive e non ha una funzione di inseguimento del soggetto anche se c’è la modalità continua. Durante le riprese video ha mostrato alcune incertezze con perdite di fuoco.

Esposizione

Buona. E’ eccellente in buona luce ed in situazioni normali, ma nelle foto notturne sovraespone.La cosa è facilmente correggibile con la ghiera di controllo dell’esposizione e verificando l’effetto nel mirino elettronico o sullo schermo, ma si deve tenerne conto.

Bilanciamento del bianco

Ottimo. In automatismo si è dimostrato sempre corretto. Dispone di impostazioni predefinite per varie luci e di taratura fine in gradi Kelvin.

Qualità d’immagine

Eccellente sia per risolvenza e definizione, sia per il contenimento del rumore alle alte sensibilità, specialmente usando il raw e convertendo le foto con Adobe Lightroom 5. Notevole la possibilità di scegliere diverse impostazioni di colore che simulano la resa, più vivace o più neutra, delle più famose e valide pellicole Fujifilm Velvia, Provia ed Astia. Complessivamente ai vertici delle fotocamere APS e paragonabile ad alcune fullframe.

Raffica

Buona. Non è progettata per la velocità. Arriva a riprendere fra 5 e 6 fg/s per alcuni secondi, poi rallenta. L’esposizione e la messa a fuoco sono fissate al primo fotogramma. Nel mirino elettronico si vedono solo le foto appena scattate e non l’immagine in tempo reale, quindi è preferibile usarlo in modalità ottica. Usando la velocità più bassa, 3 fg/s, l’esposizione e la messa a fuoco sono regolate foto per foto e il live view è operativo e la raffica arriva a 6 secondi prima di rallentare a circa 1,5 fg/s.

Video

Discreto. Per la ripresa si possono regolare il diaframma, il bilanciamento del bianco, la simulazione film, la compensazione dell’esposizione e la modalità di messa a fuoco. La messa a fuoco però dimostra incertezze e perdite di fuoco.
In conclusione la X-100s si è dimostrata una macchina eccellente, adatta anche a lavori professionali. Si presta particolarmente bene alla foto di strada, al paesaggio ed alle foto di eventi e cerimonie. Non è assolutamente adatta per foto sportiva e di soggetti in rapido movimento.

Pregi

– costruzione e finitura di eccellente qualità
– comandi esterni comodi e facilmente raggiungibili
– impostazioni tempi, diaframmi ed automaismi semplici ed immediate
– eccellente mirino ibrido, ottico ed elettronico
– obiettivo di alta qualità e luminosità
– modalità di simulazione film e resa colori molto efficaci
– eccellente qualità d’immagine anche alle alte sensibilità
– risoluzione delle immagini notevole per una APS
– raffica buona ed adeguata al tipo di macchina
– funzione panorama e funzioni speciali

Difetti

– peso ed ingombro un po’ elevati rispetto ad alcune concorrenti
– sovraesposizione in scarsa luce in esterni
– schermo con risoluzione non molto elevata
– impossibilità di seguire il soggetto durante la raffica ad alta velocità
– Raw File Converter EX non ottiene il meglio dalle immagin in raw

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4 pensieri riguardo “Fujifilm X-100s: conclusioni”

  1. Camera semplicemente stupenda.
    E prova come al solito chiara e di facile lettura. La sola cosa che posso permettermi di suggerire è una test congiunto della X100S contro la X-E1/E2 con il 23 mm f.1.4. Rigurado a quest’ultima ottica posso solo dire che assieme al 35 e al 60 è la migliore ottica che ho mai avuto, al punto che ormai è fissa in pianta stabile sulla mia E1 (oramai una mini 100s).

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    1. Andrea,
      piacerebbe anche a me un test a confronto fra X-100s e X-E2 con 24/1,4. Se e quando mi manderanno la X-E2 provvederò, anche se con il 35/1,4 più che una mini è una maxi X-100s.
      Ciao, Francesco

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  2. E’ straordinaria l’umiltà di Fuji nell’ascoltare le esigenze del cliente: la x100s è piena di piccoli interventi rispetto alla X100 che vanno nel senso giusto. Solo per fare un esempio: il cursore sul lato sinistro per la scelta dell’autofocus continuo, spot oppure la MF ha le posizioni invertite e cioè con lo spot a fine corsa e non al centro come prima. Questo rende il comando immediatamente utilizzabile senza guardare, mentre prima bisognava fermarsi nella posizione intermedia. Noto che invece la ghiera di compensazione non è stata dotata di un pulsante centrale di sblocco; infatti per la sua posizione, invariabilmente quando si usa la macchina, la posizione si è spostata nel maneggiare la macchina. Se lo sblocco era troppo costoso potevano prevedere sullo Zero uno scatto più deciso.
    Per altro x100 e x100s sono macchine adorabili, e bisogna assolutamente provarle per concretizzare quello che questa ottima prova evidenzia.

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    1. Capitano,
      il pulsante di sblocco della ghiera di compensazione dell’esposizione è stato adottato sulla Nikon Df. Questo però rende la manovra assolutamente poco pratica: bisogna staccare l’occhio dal mirino, premere con una mano il pulsante di sblocco e con l’altra ruotare la ghiera. Troppo scomodo e lento. Sulle Fujifilm con l’occhio al mirino basta ruotare la ghiera col pollice per vedere subito l’effetto che fa sul mirino elettronico. Molto più veloce e semplice. E’ vero che qualche volta la ghiera si sposta inavvertitamente, è capitato anche a me, ma nel mirino è sempre visibile la scala di compensazione per controllare e almeno io personalmente preferisco così.
      Ciao, Francesco

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