Canon 60D: uso in pratica

Per valutare completamente una fotocamera non bastano le misure di laboratorio o le foto di test, ma si deve usarla praticamente sul campo. In questo modo si può valutare la sua funzionalità, facilità d’uso e non ultimo il divertimento che da usarla.
Per valutare la 60D ho come riferimento anche la Nikon D7000 precedentemente provata e che uso spesso.
Anche questa volta non mi sono limitato alle foto di test, ma sono andato in giro per Roma con la macchina e lo zoom 18-200 IS a mia disposizione, per vedere come si comportava in pratica nell’uso in movimento.
La macchina era inserita in un’apposita borsa in grado di contenerla con l’obiettivo montato, lasciando spazio anche per qualche accessorio come schede e batteria di riserva. Il peso della combinazione macchina obiettivo pur essendo consistente non è eccessivo e si può portarla in giro facilmente senza stancarsi anche appesa al collo. Il vantaggio di usare un obiettivo come il 18-200 è che si può fotografare tutto senza mai sentire la necessità di cambiarlo, anche in condizioni di scaras luce, sfruttando le elevate sensibilità Iso che la macchina consente.
L’uso della 60D è facile e piacevole. Anche qui dopo aver fatto le regolazioni di base (data, ora, ecc.) non è quasi mai necessario entrare nei menu per effettuare tutte le regolazioni. Oltretutto si possono effettuare tutte utilizzando il pulsante Q ed il pannello posteriore, cosa comoda sempre ed in particolare con la macchina su treppiede o di notte. La maggior parte delle impostazioni è poi controllabile direttamente nel mirino, compresa la carica residua della batteria e il numero di scatti che possono essere memorizzati nella scheda di memoria. Le uniche impostazioni non visibili a mirino sono quelle delle modalità di messa a fuoco e della scelta dei punti AF, al contrario di quanto avviene per la D7000 che però non mostra la carica della batteria.
Queste funzioni fanno della 60d uno stumento adatto anche ad usi professionali.
I comandi sono facili da imparare ed usare, anche se alcuni sono un po’ più duri e rigidi rispetto a quelli Nikon.
Il mirino è grande e luminoso, con una copertura del 96 % e un ingrandimento reale di 0,59, non al livello della 5D II ma ottimo per un’APS. E’ possibile visualizzare uun orizzonte virtuale per l’orientamento della macchina e i punti AF evidenziati in rosso sono ben visibili.
La messa a fuoco è rapida e precisa anche con la scelta automatica dei punti AF anche se sono solo 9. L’obiettivo 18-200 IS si è rivelato abbastanza rapido nonostante abbia un motore tradizionale e non ad ultrasuoni e l’unico inconveniente è il ronzio che si aggiunge al bip di conferma della messa a fuoco. Nonostante non abbia mai attivato l’ausilio del flash per la messa a fuoco la macchina è stata in grado di focheggiare anche quasi al buio completo: un bel risultato.
L’esposizione in condizioni normali si è rivelata precisa e corretta anche nelle scene in controluce. In condizione di forte contrasto e scarsa illuminazione (di notte con luci sparse) però mi ha lasciato un po’ perplesso. Le foto jpeg erano sovraesposte di almeno uno stop e ho dovuto correggerle in raw (la correzione si può vedere nelle relative pagine). Questo dimostra ancora una volta, se ce n’era bisogno, l’utilità di scattare in raw.
Il bilanciamento del bianco si è comportato bene, impostato su auto, in esterni, mentre con luce artificiale, specialmente mista incandescente e fluorescente o al sodio, ha mostrato qualche limite, anche impostandolo su luce artificiale, e richiede qualche correzione in post produzione oppure una accurata misura preventiva. La D7000 in questo si è comprtata meglio con un bilanciamento sempre molto accurato e preciso che non richiede quasi mai correzzioni.
In condizioni di luce scarsa comunque non ci sono stati mai problemi di messa a fuoco e grazie alla elevata sensibilità e il buon rapporto segnale/rumore è possibile fotografare senza problemi anche con un obiettivo non molto luminoso come il 18-200/3,5-5,6. Certamente però con un obiettivo più luminoso come ad esempio il 35/2,0 o il 50/1,8 si potrebbe fare di meglio.
Fotografare con la 60D è stato comunque molto piacevole e divertente e non mi ha fatto rimpiangere la mia D7000 se non per le foto notturne, come ho già detto.
Ho fatto anche alcune prove di scatto a raffica e di ripresa video e qui la 60d si è comportata molto bene.
Per la raffica ho ripreso un’auto che procedeva a circa 50 km/h tenendola inquadrata al centro o quasi. Ho scattato in jpeg fine e con l’AF impostato in continuo e AI servo. La 60D è riuscita a scattare 55 foto per 10 secondi, quindi a circa 5,5 foto al secondo, prima di rallentare e scendere a circa 1,5. Una prestazione notevole, superiore a quella della D7000 che rallenta dopo 3 secondi e 22 foto alla velocità di 6 e qualcosa al secondo a causa del buffer di memoria troppo piccolo.
Nella ripresa video la 60D si è comportata ugualmente bene. Nella ripresa che ho effettuato di un treno in arrivo ed in partenza ha sempre mantenuto la scena a fuoco (avevo focheggiato preventivamente sul punto di inizio) nonostante che Canon non dichiari di avere un AF continuo durante la ripresa. La D7000 che invece dispone di AF-F continuo durante il video, effettuato direttamente sul sensore col metodo del rilevamento di fase, diverse volte ha perso il fuoco e non l’ha ritrovato se non dopo qualche secondo rendendo l filmato poco piacevole a vedersi.
Per entrambe però il maggior inconveniente durante le riprese video è che se si è in esterni, magari al sole, sullo schermo non si vede quasi nulla e si deve riprendere quasi alla cieca. Questo rende inutile lo schermo orientabile della 60D, altrimenti molto comodo. Sarebbe necessario un accessorio di cui ho parlato tempo fa, l’HoodLoupe, un mirino che si applica allo schermo posteriore e consente di inquadrere con l’occhio al mirino, al riparo dalla luce.
Nelle successive pagine in cui sono presenate le foto di test scattate riporto anche le valutazioni sul rumore.

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14 pensieri riguardo “Canon 60D: uso in pratica”

  1. ciao mi chiamo alessandro complimenti per la tua descrizione sulla eos 60d…
    io l’ ho comprata e subito mi sono pentito …perchè nn ho trovato molta nitidezza zoommando la foto al computer ed ho notato la scarsissima incisione sull ‘ incarnato
    l’ immagine mi risulta come se fosse impastata.. tipo la 30d…si risulta molto morbida la foto però credo che ci sia qualcosa di sbagliato forse sulla modalità AF….potresti aiutarmi? uso un 17-85 e 70-200L F4 IS USM

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    1. Alessandro,
      tu hai una delle migliori reflex APS con uno dei migliori obiettivi Canon il 70-200/4,0 L e un altro comunque buono. Non è possibile che tu non ottenga delle foto tecnicamente buone e nitide.
      Come hai salvato le foto? Raw o jpeg?
      Quali impostazioni hai usato per i Picture Style?
      Sopra tutto sei sicuro di aver messo correttamente a fuoco? Anche con l’autofocus è necessario prestare attenzione a questo e controllare che la macchina scelga correttamente i punti AF o sceglierli manualmente.
      Le foto non sono mosse? Specialmente con i tele è necessario usare tempi di scatto adeguati ad evitare il mosso.
      Infine tieni conto che vedere una foto da 18 Mpx sul video del pc vuol dire che se quella foto fosse vista nella sua interezza avrebbe una dimensione di circa 140×90 cm e non si guarderebbe alla distanza a cui si guarda un monitor.
      Ciao, Francesco

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    2. La Canion 60D non fa foto nitide, è inutile che ce la raccontiamo. Ne ho comperata una recentemente nella vicina Austria in kit con il 18-55 e il 55-250 e devo dire che dopo i primi scatti è stata une vera delusione. Anche se questo dipendesse dagli obiettivi economici la cosa non è assolutamente giustificabile. Tuttavia sono propenso a ritenere che il problema risieda nel sensore e perciò in un errore complessivo di progettazione della macchina. In spiccioli le foto risultano avere i bordi dei soggetti sempre privi di nitidezza, e già osservandoli con pochi ingrandimanti è possibile notare la “morbidezza impastata” dei dettagli. Il difetto si attenua leggermente ma senza scomparire se si imposta il valore “nitidezza” allo stop massimo e cioè 7. Si può provare a variare tutti i parametri e le impostazzioni che si vuole ma il problema non si risolve. Contemporaneamente ho anche acquistato una videocamera Canon Legria HF S30 e devo dire che questa a parità condizioni fotografa con più dettaglio. Di mandare la fotocamera in assistenza non ci penso nemmeno, poichè solitamente quando porti a sistemare un difetto il prodotto ti viene restituito dopo un era geologica che ne presenta due. Acquisto sbagliato.

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      1. Marcello,
        bravo! Hai scoperto un difetto di progettazione del sensore che i progettisti Canon e milioni di fotografi nel mondo non avevano rilevato! Complimenti!
        Non pensi che forse sei tu a sbagliare nello scattare le foto? Sei sicuro che la messa a fuoco sia giusta? Sei sicuro che non siano mosse percheè scattate con un tempo troppo lungo? Come valuti le foto? Osservandole sul video ingrandite al 100 %? In questo caso corrispondono a foto di almeno 135×90 cm, se le osservi da pochi cm come si fa con un video possono sembrare non molto incise. Guardale riempiendo il video con la foto o stampale anche ad un grande formato.
        Gli obiettivi non c’enntrano, anche se economici sono adeguati alla qualità della macchina e possono produrre ottime foto.
        Puoi guardare nella mia prova della 60D le foto che ho scattato io: sono tutte nitide.
        Forse sei tu a non essere adeguato alla macchina.
        Ciao, Francesco

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        1. Io ho una canon 60d e non vedo questo difetto al sensore, ovviamente ci sono scatti che non vengono bene, ma non per l’incertezza della macchina ma piuttosto per far veloce mi dimentico di modificare alcuni valori precedentemente impostati per altre situazioni, più facile quando lavoro a priorità diaframma… altrimenti vengono foto di buonissima qualità anche con il Sigma 17-70 f2,8-4 obiettivo tutto fare che sinceramente da ottime soddisfazioni. Peccato non ho provato ottiche di miglior qualità, soprattutto con i fissi. Ho anche un 70-210 f4 di vecchia costruzione ma devo dire che ha una buona qualità ma se lo si usa con tempi lunghi è facile avere del mosso ma questa è la fotografia e bisogna saper leggere bene la scena con l’attrezzatura che possediamo al momento e un takumar 50mm f 1,4 ma forse devo prenderci un po la mano.

          @Francesco ti volevo chiedere un consiglio su obiettivi fissi: vedo che un 50mm su APS-c è un po’ lunghetto per le mie esigenze, sono tentato al 35mm f/2, che su APS-c diverrebbe più o meno un cinquantino, tu hai avuto modo di provarlo e quali sono le tue impressioni ??

          Poi se mai cambierei la Reflex è solo per una maggior compattezza che mi permetterebbe di averla più spesso con me, mi piace molto la Lumix Gx1 e ho letto le tue impressioni in merito… mi attira perchè mi è parsa un ottima macchina fin da subito e la possibilità anche in futuro di abbinargli un altro corpo macchina (magari fra qalche hanno che sicuramente si troveranno modelli più performanti visto il grande interesse che c’è nel 4/3) condividendo gli stessi obiettivi.

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          1. Marco,
            non ho provato il Canon 35/2,0, ma è un buon obiettivo e sulle APS si comporta come un55 mm.
            La Panasonic GX-1 è un’ottima macchina, mi piace e la vedo bene come macchina compatta da affiancare ad una reflex. Non cambierei mai una reflex però con una mirrorless per quanto buona.
            Ciao, Francesco

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  2. Ciao francesco prima di tutto sei stato gentilissimo e tempestivo a rispondermi…allora, mi viene un dubbio..ma possono essere tutte le foto mosse? sono pienamente d’ accordo con te in quanto alla grandezza della foto, ho scattato sia in RAW che JPEG ma quello che mi interessa quali sono le impostazioni picture style? O MEGLIO COSA SONO? io come messa a fuoco uso soltanto il puntino centrale metto a fuoco l’ occhio ad esempio inquadro e scatto come ho fatto da sempre.
    sono d’ accordo anche sulla qualità della 60d..ma sono molto dispiaciuto in quanto le foto…ti ringrazio di questo aiuto che mi stai gentilmente dando grazie 1000 ALESSANDRO FARO

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  3. ciao francesco picture style sono praticamente lo stile della foto
    ossia standart paesaggio ecc. ecc. ok…
    io metto neutro per poi magari dare una regolata al photoshop…
    cmq ho trovato l’ inghippo (forse) il 17-85 il mio…….ho provato un 24-105L e un’ altro 17-85…oddio non è perfetta ma ci siamo
    la macchina funziona col 70 200 ancora nn l’ avevo provata xke l’ ho prestato ad un amico….cmq mi piacerebbe molto se tu mi dassi una mano come impostare la macchina ci sono molte funzioni da chiarire…
    grazie

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    1. Alessandro,
      se ho ben capito il problema non era la macchina ma l’obiettivo. Ma l’hai preso nuovo? In questo caso te lo dovrebbero cambiare se è in garanzia Canon.
      Riguardo ai Picture Style ti consiglio di impostarlo su Standard piuttosto che Neutro che è troppo scialbo e slavato. Se poi vuoi modificarli non ricorrere a Photoshop dopo la conversione da raw, ma fallo direttamente durante la conversione, da fare con Canon Digital Photo Professional (DPP).
      Per le altre funzioni fammi pure quando vuoi domande specifiche.
      Ciao, Francesco

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  4. io possiedo una 60 D Canon e non trovo grassi difetti e’ una macchina buona io uso il 18-135 Canon posizione standard ho impostato + contrasto e nitdezza la uso in P oppure AV dipende da quello che devo fare in notturno forse e’ migliore la Nikon ma diciamo che siamo li sono ottime macchine

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  5. Ciao Francesco,

    sto per comprare una canon eos 60d. Speriamo bene…

    Unitamente alla EOS 60d, devo aquistare:

    – un treppiede con testa fluida per video/foto
    – memory cards
    – microfono esterno

    Avresti dei consigli da darmi sui tre punti in alto?
    Grazie mille

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    1. Antonio,
      la Canon EOS 60D è una buona reflex, perchè dici “speriamo bene”? Comunque se vuoi qualcosa di meglio considera la 70D con il sensore Dula Pixel AF che consente un autofocus più veloce e preciso per le riprese video.
      Per gli altri accessori posso consigliarti un tereppiedi Manfrotto con testa a sfera, sono piuttosto costosi però. Io in verità uso un Konus, altrettanto solido dei Manfrotto, con testa a 3 movimenti separati, ottima per le foto, ma anche per i video, costo circa 70 €. Per le schede possono andare bene le Sandisk, Lexar o Samsung di classe 10; è preferibile però prendere più schede di piccola capacità, il minimo che oggi si trova è 8 Gb, piuttosto che una di grande capacità, a scanso di perite o danneggiamenti (capità ogni tanto!). Per i microfoni sono poco informato, ti posso consigliare i RODE che ho visto in uno dei negozi che frequento.
      Ciao, Francesco

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  6. complimenti —vorrei agiungere che con la mia 60d dormiamo insieme,,,lunica pecca che possa avere è l’APS-C.
    Potete dire quello che volete ma uso il 18,135 e il 10,22 canon!
    E’ U N O S P E T T A C O L O ! ! ! !!! ! ! !

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