Canon 60D: foto di test

Tutte le foto sono state scattate con l’obiettivo Canon 18-200 IS, picture Style Standard e riduzione di rumore bassa per le jpeg. Per le raw è stata azzerata la riduzione di rumore su DPP.
Nelle foto in interno, in luce artificiale, non si notano differenze fra jpeg e raw fino a 800 Iso. A 1600 in quella raw compare un leggero di rumore nelle zone scure che però non disturba e quella jpeg perde un po’ in nitidezza. A 3200 Iso il rumore in raw comincia a comparire anche nelle zone illuminate anche se è ancora accettabile, mentre in jpeg la nitidezza diminuisce ancora un po’, ma non drammaticamente. A 6400 in raw il rumore si vede  di più e incomincia a disturbare mentre la nitidezza cala specialmente in jpeg. A 12800 è  eccessivo e la perdita dinitidezza elevata.Le foto in esterno di notte invece si mantengono simili, senza rumore, fino a 400 Iso, a 800 in quella raw compare un po’ di rumore, che diventa più visibile a 1600 Iso. A 3200 il rumore è elevato nelle zone scure con una sensibile perdita di nitidezza e ancora di più a 6400. A 12800 è veramente eccessivo e la foto, sia in raw che in jpeg perde ogni dettaglio. Per questo tipo di foto quindi è meglio non superare i 3200 Iso, con i 6400 di riserva se proprio non se ne può fare a meno. Notare che le foto, esposte in automatico con priorità dei diaframmi, sono sovraesposte di 1  o 1 e 1/2 stop. La versione raw corretta con una sottoesposizione di 1 stop è migliore.
Nelle foto in esterni con luce l’andamento è analogo senza differenze per rumore e nitidezza fra jpeg e raw fino a 1600 Iso e un aumento progressivo del rumore alle sensibilità superiori, anche se non ha senso usarle in queste condizioni,  con progressiva perdita di nitidezza, leggermente maggiore sulle jpeg.Anche in questo caso non è bene andare oltre i 3200 Iso.

In confronto la Nikon D7000 mostra toni più neutri nelle foto in esterni ed uno sharpening standard meno aggressivo. Nelle foto di notte, oltre alla esposizione più corretta, mostra minore rumore, soprattutto più simile alla grana delle vecchie pellicole, con meno macchie di colore e quindi più piacevole, e in quelle in luce artificiale un miglior bilanciamento del bianco automatico. In conclusione guadagna uno stop in più di sensibilità e può essere usata, per questo genere di foto, fino a 6400 Iso.

Posizionando il cursore sulle foto apparirà il nome con l’indicazione se la foto è la conversione da raw e la sensibilità Iso usata.

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1 commento su “Canon 60D: foto di test”

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