Archivi categoria: 2015

Fujifilm XQ2: test

DSC05419cLa Fujifilm XQ2 è una compatta appartenente alla classe “premium”, quella siglata X, delle fotocamere Fuji, accanto alla X-30, X-100T, X-T1, X Pro-1, X-T10 e altre. Sono macchine progettate e costruite con un elevato standard per ottnere le migliori prestazioni nelle rispettive classi. La XQ2 monta un sensore X-Trans II CMOS da 12 Mpx con una dimensione di 2/3″”, superiore quindi come dimensioni a quello di quasi tutte le altre compatte economiche, e privo di filtro antialias. L’obiettivo è uno zoom 4x, 25-100 mm equivalente con luminosità f/1,8-4,9, lo schermo da 3″ fisso ha 920.000 pixel: La novità principale che fanno fare un salto di qualità a questa compatta è l’autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrsato, attuato con un certo numero di pixel sdoppiati sul sensore. Può riprendere video Full HD e la raffica arriva fino a 12 fg/s.
Le dimensioni sono molto compatte. Continua a leggere Fujifilm XQ2: test

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Confronto risoluzione

La risoluzione degli obiettivi è l’altra caratteristica che, oltre  al rumore, spesso fa discutere gli appassionati di fotografia.
Tutti vorrebbero un obiettivo con la massima risoluzione possibile, ma questo si scontra con problemi notevoli di progettazione che riguardano luminosità, dimensioni, peso e costo degli obiettivi. Ogni obiettivo è un compromesso fra tutte queste caratteristiche e, a secondo di qual è quella prevalente per il progetto, si avranno obiettivi di diverse caratteristiche.
La cosa è complicata dal fatto che i sensori sono molto più sensibili all’angolazione dei raggi di luce provenienti dall’obiettivo di quanto lo fossero le pellicole. Questo fa si che obiettivi dalla resa elevata con le macchine a pellicola non siano così brillanti con le digitali.
Altro problema è quello che riguarda la misurazione della risoluzione. Con la pellicola si poteva usare lo stesso “sensore”, cioè pellicole con elevata risoluzione e contrasto, per tutte le fotocamere ed obiettivi, oggi no. Infatti a meno di misurare la risoluzione degli obiettivi con appositi banchi ottici molto costosi, come fanno pochi, la risoluzione è misurata montando gli obiettivi su una fotocamera e quindi usando il suo sensore. Obiettivi di marche divere e di formati diversi saranno quindi misurati con sensori diversi. Continua a leggere Confronto risoluzione

Confronto rumore

Una delle caratteristiche delle fotocamere digitali più spesso fonte di discussioni è il rapporto segnale/rumore dei sensori. Questa caratteristica può essere più o meno importante a secondo del tipo di fotografia che si pratica. Per chi fa paesaggi in esterni in buona luce ha in realtà poca importanza perchè scatterà alla senibilità minima possibile per avere la migliore qualità. Anche chi scatta con la macchina su treppiede, sia di giorno, ma più spesso di notte, è poco interessato a questa caratteristica.
La maggior parte dei fotografi però ama scattare in tutte le condizioni e si trova spesso nella necessità di scattare con poca luce, senza avere la possibilità di usare un treppiede, oppure a soggetti non statici per i quali non è possibile usare tempi di posa lunghi. In questo caso per prima cosa si cerca di usare obiettivi luminosi, se la macchina ne è dotata o se si possiedono. Poi però non resta che aumentare la sensibilità Iso ed allora il rapporto segnale/rumore assume grande importanza. Continua a leggere Confronto rumore

Panasonic LX100: test

DSC05460La Panasonic LX100, presentata alla Photokina 2014 è la prima compatta con sensore 4/3. Il sensore CMOS ha 12,8 Mpx e consente di fotografare in formato 4:3 o 3:2 senza ritagli e perdita di pixel, L’obiettivo di alta qualità è uno zoom Leica Vario-Summilux 3,1x, equivalente ad un 24-75 mm, ha un’elevata luminosità f/1,7-2,8. Altre caratteristiche importanti sono il mirino elettronico ad alta risoluzione, le ghiere esterne per tempi e diaframmi e la ripresa video 4K con la possibilità di riprendere foto in questo formato. Il tutto in un corpo abbastanza compatto e leggere.
Insomma una compatta di grande interesse che promette un’elevata qualità d’immagine. Continua a leggere Panasonic LX100: test

Nikon D750: test

DSC05538La D750 fa parte della fascia professionale delle reflex Nikon e di questa è il modello base. Il corpo macchina è di dimensioni relativamente contenute, per una fullframe, appena più grande della D7200 APS, ed anche il peso è poco superiore. La cartteristica esterna che caratterizza la D750 è lo schermo orientabile, per la prima volta aapplicato ad una reflex fullframe di caratteristiche professionali. Per il resto l’estetica conserva l’aspetto delle reflex della famiglia Nikon anche per lo schema dei comandi.
Il sensore fullframe (36×24 mm) ha 24 mpx e, a differenza di altre reflex Nikon, conserva il filtro antialias. L’elaboratore d’immagine è il più aggiornato Expeed 4 che consente di aumentare la sensibilità massima a 12800 Iso con estensione fino a 51200. L’autofocus è il più evoluto in casa Nikon con 51 punti AF, uguale a quello della D810 e della D4s. altra novità per le fullframe Nikon è la connessione Wi-Fi integrata. Riprende video Full HD ed ha una velocità di raffica di 6,5 fg/s. Continua a leggere Nikon D750: test

Sony A7R: test

DSC05268La A7R di Sony è stata, insieme all’A7, la prima mirrorless fullframe presentata sul mercato. In realtà si tratta di una serie di fotocamere che si caratterizzano per i sensori fullframe e le dimensioni molto contenute del corpo pacchina. Oltre all’A7R con sensore da 36 Mpx privo di filtro antialias infatti sono disponibili la A7 con sensore da 24 Mpx e la A7S che arriva alla strabiliante sensibilità massima di 409.600 Iso. Ultimamente si è aggiunta la A7R II con un sensore BSI-CMOS (retroilluminato) da 42 Mpx che aggiunge alla A7R la stabilizzazione a “5 assi” sul sensore, oltre ad alcune modifiche estetiche e di posizionamento dei comandi sul corpo. Anche le altre A7 hanno guadagnato la stabilizzazione sul sensore ed altri miglioramenti.
Le A7 hanno suscitato grandi entusiasmi presso tutti coloro che sono interessati alla qualità d’immagine fornita dalle fullframe, ma che sono preoccupati per le dimensioni e peso di queste fotocamere. Le A7 in realtà hanno un corpo molto compatto e leggero, paragonabile come dimensioni a quello delle mirrorless APS o Micro 4/3.
E’ interessante verificare quindi quale sia la qualità d’immagine di queste fotocamere e se effettivamente ci sia un guadagno sensibile rispetto ai formati più piccoli tale da compensare l’aumento di costo e di dimensioni dovuto agli obiettivi. Continua a leggere Sony A7R: test

Panasonic TZ70: test

DSC05353sLa Panasonic TZ70, presentata ad inizio anno, è una compatta di dimensioni medie, ma con zoom di amplissima escursione focale, 30x da 24 a 720 mm equivalente. Il sensore di dimensioni 1/2,3″ ha 12 Mpx. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. La novità maggiore di questa compatta e che la distingue dalle concorrenti è la presenza di un mirino elettronico. La fotocamera dispone di ghiera di regolazione per le modalità di funzionamento, di una attorno all’obiettivo per varie funzioni a secondo delle modalità di funzionamento e di una ghiera posteriore di regolazione. Può salvare le foto sia in jpeg che in raw con formato 4:3, 3:2, 16:9 e 1.1. Può riprendere video Full HD 60p. Il tutto in dimensioni quasi tascabili. E’ quindi una macchina di interessante per chi cerca una compatta superzoom. Continua a leggere Panasonic TZ70: test

Sony SLT A77 II: test

DSC05202La SLT A77 II è l’ultima reflex APS presentata da Sony. Ha caratteristiche notevoli: monta un sensore APS (23,5×15,6 mm) CMOS da 24 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz X che insieme promettono un’elevata qualità d’immagine e di raffica. Il corpo di ampie dimensioni è costruito interamente in metallo, protetto da polvere ed acqua. Naturalmente può riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel. Dispone di un autofocus altamente sofisticato con 79 punti AF (il più alto per una reflex) con ampia possibilità di personalizzazione. La sua velocità è in grado di garantire raffiche a 12 fg/s perfettamente a fuoco, superata solo da una reflex professionale Canon che costa cinque volte tanto. Infatti il prezzo è abbastanza contenuto per qualità della costruzione ed alle caratteristiche fotografiche altamente professionali che ne fanno uno strumento adatto ai professionisti, ma anche ai fotoamatori evoluti. Continua a leggere Sony SLT A77 II: test

Olympus OM-D E-M5 II: test

DSC05143Olympus è diventata famosa negli anni 70 per le sue reflex OM. La OM1 capostipite della famiglia ha stupito alla sua presentazione il mondo dei fotografi per le sue ridotte dimensioni a confronto con le quelle massicce dellereflex dell’epoca, Canon F1 e Nikon F2 in primo luogo, per la sua qualità e quella degli obiettivi. Il suo grande successo ha rivoluzionato il mondo della fotografia
In questi ultimi anni Olympus ha rinnovato la sua tradizione con una nuova serie di fotocamere di alta classe che si richiama esplicitamente a questa tradizione: la serie infatti si chiama OM-D, il cui primo modello è stato la E-M5 provata a fine 2012. A inizio 2015 la E-M5 è stata rinnovata con la versione II protagonista di questa prova. Continua a leggere Olympus OM-D E-M5 II: test

Panasonic GH4: test

DSC05037La gamma delle mirrorless Micro 4/3 Panasonic comprende due serie di modelli: quelle più compatte, in alcuni casi non dotate di mirino, e quelle dotate di mirino e che assomigliano, nella forma, alle reflex. La GH4 fa parte della serie delle mirrorless dotate di mirino e ne rappresenta il modello di punta. E’ dotata di un sensore CMOS Micro 4/3 da 16 Mpx, di un mirino OLED di alta qualità, uno schermo orientabile, di ampie possibilità di ripresa video Full HD e 4K a varie velocità con codec H-264 e formato AVHC, MOV o MP4 e con la possibiltà di registrazione del time code. E’ venduta in kit con lo zoom professionale Panasonic GX Vario 12-35 f/2,8 mm stabilizzato, oppure con il GX Vario 14-140 f/3,5-5,6 stabilizzato. Continua a leggere Panasonic GH4: test

Fujifilm X-30: test

DSC04990sLa Fujifilm X-30 è una compatta appartenente alla classe “premium”, quella siglata X, delle fotocamere Fuji, accanto alla X-100t, X-T1, X Pro-1, X-E2 e altre. Sono macchine progettate e costruite con un elevato standard per ottenere le migliori prestazioni nelle rispettive classi. La X-30 monta un nuovo sensore X-Trans II CMOS da 12 Mpx con una dimensione di 2/3″, superiore quindi come dimensioni a quello di quasi tutte le altre compatte, e privo di filtro antialias. L’obiettivo è uno zoom 4x a comando manuale, 28-112 mm equivalente ad alta luminosità f/2,0-2,8, lo schermo da 3″, ribaltabile in alto e in basso, ha 920.000 pixel. Le novità principali che fanno fare un salto di qualità a questa compatta sono l’autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto, attuato con un certo numero di pixel sdoppiati sul sensore ed il mirino elettronico di alta qualità in sostituzione di quello ottico. Può riprendere video Full HD e la raffica arriva fino a 12 fg/s. Continua a leggere Fujifilm X-30: test

Canon PowerShot SX60HS: test

DSC04966sLa SX60HS è l’ultima della serie di bridge della Canon che ha una lunga tradizione nella produzione di fotocamere bridge di qualità. Attualmente questa è il modello di punta della casa “rossa”. La SX60 presenta alcune novità rispetto al modello precedente come il sensore ora con 16 Mpx e la gamma focale dello zoom ampliata a 65x.  Inoltre Canon ha introdotto in questo modello la connessione Wi-Fi molto richiesta ed utile a questo livello
La SX60HS è una tradizionale bridge, con la forma di una reflex anche se un po’ più piccola, il mirino elettronico e lo zoom a comando elettrico. E’ stata inoltre la prima ad avere uno zoom 65x che supera i 1300 mm di focale equivalente, anche se ora non ha più il record della maggiore escursione, battuta ampiamente da Nikon. Il sensore è un classico BSI-CMOS da 1/2,3″ con 16 Mpx. Lo schermo da 3″ è orintabile in tutte le direzioni compreso verso l’avanti e quindi consente un’ottima flessibilità.
Viste le caratteristiche del sensore e dell’obiettivo, cambiate rispetto alla precedente versione, ero molto curioso di valutare le qualità di questa fotocamera sulla cui tipologia e sulle cui caratteristiche sono sempre stato piuttosto scettico e di confrontarla con la precedente SX50HS che mi aveva favorevolmente sorpreso per le prestazioni, sempre però nei limiti della categoria. Continua a leggere Canon PowerShot SX60HS: test

Fujifilm X-T1: test

DSC04840La X-T1 è la mirrorless top di gamma di Fujifilm e differisce dalla X-E2 e dalla X-Pro1 per l’estetica non più simile alle fotocamere a telemetro, ma alle reflex. La caratteristica principale è il suo sensore X-Trans CMOS, esclusivo Fujifilm, di formato APS con 16 Mpx e una disposizione dei pixel particolare che evita la creazione di falsi colori ed effetto moirè e consente di fare a meno del filtro antialias. Altre caratteristiche di spicco sono il mirino elettronicodi alta qualità e le ghiere di comando per tempi, compensazione dell’esposizione e sensibilità Iso. Tutti gli obiettivi Fujinon poi hanno la ghiera dei diaframmi. L’innesto obiettivi è Fujifilm X caratterizzato da un tiraggio molto ridotto che consente di montare, con anelli adattatori, moltissimi obiettivi, in primo luogo i Leica M. La X-T1 infine è dotata di messa a fuoco ibrida, a rilevamento di fase e di contrasto, particolarmente veloce e di un elevata velocità di raffica. E’ quindi interessante verificare in pratica le sue qualità. Continua a leggere Fujifilm X-T1: test

Sony A7: test

DSC04913La A7 di Sony è la prima mirrorless fullframe presentata sul mercato. In realtà si tratta di una serie di fotocamere che si caratterizzano per i sensori fullframe e le dimensioni molto compatte del corpo pacchina. Oltre all’A7 con sensore da 24 Mpx infatti sono disponibili la A7 R con sensore da 36 Mpx privo di filtro antialias e la A7 S che arriva alla strabiliante sensibilità massima di 409.600 Iso. Ultimamente si è aggiunta la A7 II che aggiunge alla A7 la stabilizzazione a “5 assi” sul sensore, oltre ad alcune modifiche estetiche e di posizionamento dei comandi sul corpo.
Le A7 hanno suscitato grandi entusiasmi presso tutti coloro che sono interessati alla qualità d’immagine fornita dalle fullframe, ma che sono preoccupati per le dimensioni e peso di queste fotocamere. Le A7 in realtà hanno un corpo molto compatto e leggero, paragonabile come dimensioni a quello delle mirrorless APS o Micro 4/3.
E’ interessante verificare quindi quale sia la qualità d’immagine di queste fotocamere e se effettivamente ci sia un guadagno sensibile rispetto ai formati più piccoli tale da compensare l’aumento di costo e di dimensioni dovuto agli obiettivi. Continua a leggere Sony A7: test

Nikon D5300: test

DSC04709sLa D5300 fa parte della fascia amatoriale di base delle reflex Nikon e di questa è il modello più completo. Eredita dal precedente modello, la D5200 che rimane però in listino, il corpo, molto simile tranne poche variazioni, ma monta un sensore CMOS di formato APS completamente nuovo, da 24 Mpx privo di filtro antialias. E’ quindii, insieme con la D3300, la reflex base con il più alto numero di pixel disponibile sul mercato. Altra differenza è l’elaboratore d’immagine Expeed 4, al posto dell’Expeed 3, che migliora la qualità d’immagine e consente di innalzare la massima sensibilità a 12800 Iso (con estensione fino a 25600). Ha uno schermo orientabile da 3,2″ con 1.037.000 pixel, migliore di quello della D5200. L’autofocus è lo stessto della D5200, abbastanza evoluto, con 39 punti AF. La raffica arriva a 5 fg/s. Può riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel a 60, 50, 30, 25 o 24 fg/s. Le dimensioni eil peso sono un po’ inferiori alla D5200 e ne fanno una delle reflex APS più compatte e leggere. Dispone della connessione Wi-Fi e del ricevitore GPS. Continua a leggere Nikon D5300: test

Leica T: test

DSC04583sLeica è nota da sempre ai fotografi per le sue fotocamere a telemetro della linea M. Queste macchine nate a metà degli anni 50 del secolo scorso si sono evolute passando al digitale e ad oggi costituiscono una delle migliori proposte nel campo fotografico per la qualità globale. Leica però ormai è un produttore globale e offre una gamma di fotocamere che va dalle compatte tascabili e bridge costruite in collaborazione con Panasonic alle compatte rigorosamente “Made in Germany” alla serie delle M a telemetro fino alle innovative medio formato della serie S.
La novità del 2014 è la serie T che per ora comprende un solo modello e completa l’offerta Leica nel settore delle mirrorless. Continua a leggere Leica T: test