Archivi categoria: Test fotocamere

Sony A9 II: test

La Sony A9 II è un’evoluzione della A9 presentata, circa 2 anni fa, da Sony con il preciso scopo di superare le prestazioni delle reflex professionali dedicate alla fotografia sportiva e naturalistica e candidarsi come la migliore scelta per questo scopo.
Le sue caratteristiche all’avanguardia per molti aspetti sono ancor oggi insuperate. La prima è il sensore da 24 Mpx BSI-CMOS “stacked”, poi l’otturatore elettronico che grazie al sensore “stacked” e in unione all’elaboratore Bionz X raggiunge un’elevata velocità di lettura e infine l’autofocus ibrido con 693 punti AF. Il tutto si traduce in una prestazione di 20 fg/s in raffica senza oscuramento del mirino che consente di seguire il soggetto in live view. Completano il tutto la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi”, il doppio alloggiamento per schede SD UHS II, la ripresa video 4K, l’autonomia di 690 scatti ed il corpo sigillato e protetto, pur mantenendo le ridotte dimensioni della serie A7. Continua a leggere Sony A9 II: test

Nikon Z50: test

La Z50 è la prima mirrorless di formato APS (DX per Nikon) della casa gialla. La sua concezione riprende le caratteristiche delle precedenti Z6 e Z7 fullframe di cui ricalca l’estetica. Il sensore è un APS (23,5×15,6 mm) con 20,9 Mpx, simile a quello montato sulle D500 e D7500 tranne che per avere in più i pixel dedicati alla messa a fuoco a rilevamento di fase. L’innesto obiettivi è il Nikon Z uguale a quello delle sorelle fullframe, con le quali quindi è possibile scambiare gli obiettivi. Anche lo schema dei comandi è simile. Manca però la stabilizzazione integrata sul sensore. Una caratteristica particolare è invece lo schermo in grado di ribaltarsi di 180° gradi verso l’avanti.
Per la Z50 sono stati presentati da Nikon due obiettivi specifici adatti al formato DX.
Come ogni novità Nikon anche questa ha suscitato diverse aspettative e qualche critica e quindi con curiosità ho iniziato la prova. Continua a leggere Nikon Z50: test

Panasonic FZ1000 II: test

La FZ1000 II è la nuova versione migliorata della FZ1000 la fotocamera che per prima ha cambiato il modo di intendere le bridge quando fu presentata nel 2014. Fino a quel momento queste erano fotocamere con sensori piccoli (1/2,3″ 6,17×4,55 mm) e zoom dall’escursione sempre più ampia. La FZ1000 invece si presentava con un sensore di dimensioni più grandi, (1″ 13,2×8,8 mm), e uno zoom di escursione focale non troppo estesa, solo 16x 25-400 mm equivalente e di buona luminosità f/2,8-4,0. Questo per garantire una migliore qualità d’immagine in generale e sopratutto in condizioni di poca luce.
Dopo 5 anni Panasonic ha rinnovato leggermente la FZ1000 con il modello II che conserva quanto di buono aveva la precedente con alcune migliorie come uno schermo con maggiore risoluzione, un mirino leggermente più grande, la connessione Bluetooth e l’aggiunta di alcuni Photo Styles.
A distanza di tempo è interessante verificare di nuovo la validità di questa fotocamera. Continua a leggere Panasonic FZ1000 II: test

Fujifilm GFX 100: test

La GFX 100 è una fotocamera professionale mirrorless di medio formato con l’elevatissima risoluzione di 102 Mpx. Fa seguito alle precedenti, anche se ancora in produzione, GFX 50S e 50R con 51 Mpx, ma si pone su un altro piano, molto più elevato. Questa fotocamera è infatti, per le sue caratteristiche e prezzo, un prodotto di nicchia, dedicato a chi ha la necessità della massima qualità d’immagine per foto con la più alta nitidezza e stampe di grandi dimensioni. E’ però molto innovativa rispetto a quanto fino ad ora disponibile allo stesso livello di risoluzione, esclusivamente modelli reflex, in quanto è progettata per essere usata non solo in studio, ma anche per essere portata fuori per i più diversi tipi di fotografia come paesaggi, eventi, cerimonie, ritratti, cronaca. Inoltre il suo prezzo di circa un terzo rispetto a quelli delle fotocamere con cui si confronta, insieme con la sua versatilità, la rende interessante per un investimento di acquisto, piuttosto che di noleggio come per le alternative disponibili. A questi livelli infatti fino ad oggi molti professionisti si limitavano a noleggiare una fotocamera di questa risoluzione solo nelle occasioni in cui avevano bisogno della loro qualità d’immagine. Con la GFX 100 è invece possibile sfruttare la fotocamera in molte più occasioni e situazioni e quindi ammortizzarne più facilmente il costo che è in ogni caso più ridotto. Continua a leggere Fujifilm GFX 100: test

Sony A7R IV: test

Con la A7R IV la serie delle mirrorless fullframe Sony è arrivata alla quarta generazione. La A7R IV parte dalla base della A7R III, già un’ottima fotocamera, ma la migliora in diversi aspetti. Innanzitutto il  sensore, sempre BSI-CMOS retroilluminato, ma ora con 61 Mpx. Poi l’autofocus ulteriormente migliorato e ora con 567 punti AF e il mirino che arriva ad una risoluzione di 5,76 Mpx. Anche il corpo è stato ridisegnato con un miglioramento della protezione da polvere ed acqua, un’impugnatura più grande e un joystick più ampio e riposizionato. Ci sono inoltre due alloggiamenti per schede di memoria SD UHS II, la connessione wi-fi 802-11ac, Bluetooth e NFC. La ripresa video è 4K senza pixel binning nel formato Super 35. E’ sempre presente la stabilizzazione sul sensore a “5 assi”, come nel precedente modello, che consente di guadagnare 5,5 stop. L’elaboratore d’immagine rimane il Bionz X e lo schermo è uguale al precedente con 1,44 Mpx orientabile in alto e in basso. Continua a leggere Sony A7R IV: test

Panasonic S1: test

La S1 è stata presentata ad inizio 2019 insieme alla S1R, simile ma con 47 Mpx, e seguita poco dopo dalla S1H specializzata particolarmente per le riprese video. Queste fotocamere hanno inaugurato la linea di mirrorless di Panasonic con cui la casa ha voluto mettersi in gioco con i vecchi e nuovi concorrenti del settore.
La S1 è dotata di un sensore CMOS fullframe da 24 Mpx senza filtro antialias, di un mirino di alta qualità, uno schermo orientabile, di possibilità di ripresa video Full HD e 4K a varie velocità . La messa a fuoco a rilevamento di contrasto usa la tecnologia DFD veloce come quella a rilevamento di fase. Le sue caratteristiche sono altamente professionali, con un corpo metallico protetto da polvere ed acqua, la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi” e una velocità di raffica che può arrivare a 9 fg/s Continua a leggere Panasonic S1: test

Olympus OM-D EM1 II: test

La Olympus OM-D E-M1 II è stata presentata oltre tre anni fa, alla Photokina del 2016, ma solo a fine 2019 me ne è stato inviato un esemplare per la prova. Al momento della presentazione le sue caratteristiche avevano impressionato molto favorevolmente: autofocus a rilevamento di fase con 121 punti AF, raffica fino a 18 fg/s con AF continuo, ripresa video Cine 4k, mirino ad alta risoluzione erano tutte caratteristiche all’avanguardia per l’epoca e non presenti in altre fotocamere anche di categoria superiore.
Oggi molte di queste sono disponibili in diversi altri modelli ed alcune sono state superate e migliorate. La E-M1 II resta comunque una fotocamera interessante e vale la pena di verificare quanto sia ancora attuale e concorrenziale. Continua a leggere Olympus OM-D EM1 II: test

Fujifilm GFX 50R: test

La GFX 50R è la seconda mirrorless medio formato presentata da Fujifilm. Differisce dalla 50S per la forma del corpo. Infatti questo ricorda la forma delle fotocamere a telemetro, senza sporgenze sulla calotta e con il mirino all’estrema sinistra del corpo, mentre la 50S ha la forma di una reflex con il mirino sporgente. Fujifilm, dopo essersi affermata con le sue mirrorless APS della serie X ha preferito, per offrire una migliore qualità d’immagine, entrare nel campo delle medio formato, nel quale vantava una lunga esperienza ai tempi della pellicola, piuttosto che in quello delle fullframe. Lo schema mirrorless ha permesso a Fujifilm di realizzare una fotocamera che come dimensioni e peso è paragonabile ad una reflex o mirrorless fullframe.
Il sensore, che misura 44×33 mm ed ha 51 Mpx che consentono una risoluzione elevata, e il resto dell’elettronica sono però gli stessi. Il mirino elettronico ha un’alta risoluzione, lo schermo è orientabile, dispone di ripresa video Full HD e di connessione wi-fi e Bluetooth. Continua a leggere Fujifilm GFX 50R: test

Canon EOS M50: test

La EOS M50 è una piccola mirrorless dalla serie M di Canon. Deriva dalla M5 ma per il prezzo appartiene ad una categoria inferiore, quella delle fotocamere di base, semplici ed economiche. E’ dotata comunque delle migliori caratteristiche delle fotocamere Canon a cominciare dal sensore APS-C da 24 Mpx, la messa a fuco ibrida con la tecnologia Dual pixel AF, il mirino elettronico, uno schermo orientabile e sensibile al tocco e la ripresa video 4K. Il tutto in dimensioni e peso contenuti. L’innesto obiettivi è il Canon EF-M. Continua a leggere Canon EOS M50: test

Panasonic S1R: test

La S1R è la nuova ammiraglia fullframe di Panasonic. E’ stata presentata ad inizio anno insieme alla S1, simile ma con 24 Mpx, e seguita poco dopo dalla S1H specializzata particolarmente per le riprese video. Queste fotocamere hanno inaugurato la linea di mirrorless fullframe di Panasonic con cui la casa ha voluto mettersi in gioco con i vecchi e nuovi concorrenti del settore.
La S1R è dotata di un sensore CMOS da 47 Mpx senza filtro antialias, di un mirino di alta qualità, uno schermo orientabile, di possibilità di ripresa video 4K e Full HD a varie velocità in formato AVCHD o MP4. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto usa la tecnologia DFD veloce come quella a rilevamento di fase. Le sue caratteristiche sono altamente professionali, con un corpo metallico protetto da polvere ed acqua, la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi” e una velocità di raffica che può arrivare a 9 fg/s. Continua a leggere Panasonic S1R: test

Sony A9: test

La Sony A9 è stata presentata, circa 2 anni fa, da Sony con il preciso scopo di superare le prestazioni delle reflex professionali dedicate alla fotografia sportiva e naturalistica e candidarsi come la migliore scelta per questo scopo.
Le sue caratteristiche all’avanguardia per molti aspetti sono ancor oggi insuperate. La prima è il sensore da 24 Mpx BSI-CMOS “stacked”, poi l’otturatore elettronico che grazie al sensore “stacked” e in unione all’elaboratore Bionz X raggiunge un’elevata velocità di lettura e infine l’autofocus ibrido con 693 punti AF a rilevamento di fase. Il tutto si traduce in una prestazione di 20 fg/s in raffica senza oscuramento del mirino che consente di seguire il soggetto in live view. Completano il tutto la stabilizzazione integrata sul sensore a “5 assi”, il doppio alloggiamento per schede SD UHS II, la ripresa video 4K, l’autonomia di 650 scatti ed il corpo sigillato e protetto, pur mantenendo le ridotte dimensioni della serie A7. Continua a leggere Sony A9: test

Panasonic LX100 II: test

La Panasonic LX100 II, succede alla precedente LX100 la prima compatta con sensore 4/3. Il sensore CMOS ha ora 17 Mpx e consente di fotografare in formato 4:3 o 3:2 senza ritagli e perdita di pixel, L’obiettivo di alta qualità è uno zoom Leica Vario-Summilux 3,1x, equivalente ad un 24-75 mm, ha un’elevata luminosità f/1,7-2,8. Altre caratteristiche importanti sono il mirino elettronico ad alta risoluzione, le ghiere esterne per tempi e diaframmi e la ripresa video 4K con la possibilità di riprendere foto in questo formato. Il tutto in un corpo abbastanza compatto e leggero.
Insomma una compatta di grande interesse che promette un’elevata qualità d’immagine. Continua a leggere Panasonic LX100 II: test

Canon SX740HS: test

La Canon SX740HS è una compatta di dimensioni ridotte, ma con zoom di amplissima escursione focale, 40x da 24 a 960 mm equivalente, la più estesa fra le compatte di questo tipo. Il sensore di dimensioni 1/2,3″, BSI-CMOS retroilluminato ha 20 Mpx. L’obiettivo è ovviamente stabilizzato. Lo schermo è orientabile anche in avanti, ma non c’è un mirino. La fotocamera dispone di manopola di regolazione per le modalità di funzionamento e di una ghiera posteriore di regolazione. Pụ? salvare le foto solo in jpeg. Riprende video 4K. Il tutto in dimensioni tascabili. E’ quindi una macchina di interessante per chi cerca una compatta superzoom. Continua a leggere Canon SX740HS: test

Fujifilm X-T3 e X-T30: test


Questa volta presento una prova in parallelo. Fujifilm X-T3 e X-T30. Infatti mentre stavo provando la X-T3 ho avuto l’opportunità di provare anche la X-T30 grazie alla collaborazione del noto negozio romano Ottica Universitaria.
la X-T3 è la versione professionale della serie di fotocamere X di Fujifilm. La X-T30 è invece la sua versione amatoriale, con alcune caratteristiche in meno, ma anche con qualcuna in più, e con un prezzo decisamente più accessibile.
La X-T3 deriva dalla X-T2 ed ha un corpo molto simile esteticamente e nei comandi. Le novità sono all’interno, condivise dalla X-T30 a sua volta derivata dalla X-T20, nel sensore e nell’elettronica. Il sensore ora è BSI-CMOS (retroilluminato) sempre con tecnologia X-Trans e con 26 Mpx, l’elaboratore d’immagine è l’X-processor 4 e l’autofocus ibrido ha 425 punti AF. La velocità di raffica arriva per entrambe a 30 fg/s e la ripresa video è 4K. Continua a leggere Fujifilm X-T3 e X-T30: test

Fujifilm X-T100: test

La X-T100 è il modello base delle mirrorless Fujifilm, anche se in realtà esiste  la X-A5 di analoghe caratteristiche, ma senza mirino. A differenza dei modelli maggiori è dotata di un sensore CMOS con filtratura colore tradizionale Bayer invece della X-Trans esclusiva della casa. Anche per quanto riguarda lo schema dei comandi la X-T100 si differenzia dalle altre Fujifilm. Infatti è dotata della tradizionale manopola delle modalità di funzionamento invece delle ghiere separate per tempi e sensibilità. E’ comunque una fotocamera molto aggiornata e con ottime caratteristiche, compreso l’autofocus a rilevamento di fase e la ripresa video 4K. L’innesto obiettivi poi consente di usare tutti gli obbiettivi Fujifilm fra i quali si trovano ottiche di piccole dimensioni e peso studiate specificamente per le fotocamere più piccole e leggere come questa X-T100, la X-E3 e la X-T30.
E’ quindi una fotocamera che merita un test approfondito per verificare se anche al livello base le Fujifilm mantengono le ottime caratteristiche che sempre le contraddistinguono. Continua a leggere Fujifilm X-T100: test

Panasonic GX9: test

La gamma delle mirrorless Micro 4/3 Panasonic comprende due serie di modelli: quelle più compatte e quelle che assomigliano, nella forma, alle reflex. La GX9 fa parte della serie delle mirrorless a forma di compatta e ne rappresenta il modello più avanzato. Deriva dalle precedenti GX8 e GX80 di cui, in pratica, è una sintesi.
E’ dotata di un sensore CMOS Micro 4/3 da 20 Mpx, di un mirino di alta qualità orientabile, uno schermo orientabile in alto e in basso, di possibilità di ripresa video Full HD e 4K a varie velocità e formato AVCHD o MP4. La messa a fuoco a rilevamento di contrasto che usa la tecnologia DFD per renderla più veloce prevede anche la funzione Post Focus per scegliere la messa a fuoco dopo lo scatto. E’ dotata anche di stabilizzazione sul sensore. Si pone un gradino al di sotto delle due “ammiraglie” Panasonic GH% e G9 pur mantenendone molte buone caratteristiche. Continua a leggere Panasonic GX9: test

Fujifilm X-H1: test

la X-H1 è la versione professionale della serie di fotocamere X di Fujifilm. Fino a qualche mese fa era anche l’ammiraglia della serie, ma ora deve condividere il titolo con la X-T3 che presenta alcune innovazioni non disponibili sulla X-H1.
La X-H1 deriva dalla X-T2 e adotta gli stessi componenti, il sensore con tecnologia X-Trans CMOS III a filtri colore aperiodici, l’elaboratore d’immagine X Processor Pro e l’autofocus ibrido con 169 più 325 punti AF. Il corpo è nuovo e più grande e robusto per adeguarsi ad un uso professionale anche intenso. La novità è lo stabilizzatore d’immagine sul sensore, per la prima volta su una Fujifilm. Continua a leggere Fujifilm X-H1: test

Sony A7R III: test

La A7R III fa parte della terza serie delle mirrorless fullframe di Sony.
I miglioramenti introdotti derivano in buona parte da quelli della A9, l’ammiraglia di Sony dedicata alla foto sportiva. Il sensore e’ lo stesso della A7R II, BSI-CMOS retroilluminato da 42 Mpx senza filtro antialias, ma l’elaboratore d’immagine BIONX X migliorato ha consentito di estendere la sensibilita’ massima a 32000 ISO, oltre che migliorare la qualita’ d’immagine. Il miglioramento piu’ consistente pero’ e’ nella velocita’ di raffica passata da 5 fg/s (2,5 con live view) a 10 e 8 con live view. Altro miglioramento significativo e’ la risoluzione del mirino, ora 3,69 Mpx. l’Otturatore pur potendo funzionare anche in modo totalmente elettronico e silenzioso mantiene i tempi da 30 secondi a 1/8000 e non raggiunge 1/32000 come la A9. L’autofocus e’ lo stesso, ottimo, del modello II con 399 punti AF a rilevamento di fase e 425 a rilevamento di contrasto. La disponibilita’ di un doppio alloggiamento per schede SD UHS II completa il quadro dei miglioramenti della A7R III. Le altre caratteristiche, compresa la stabilizzazione e la ripresa video 4K sono analoghe a quelle dalla A7R II.
In complesso questi miglioramenti hanno fatto della A7R III una delle fotocamere migliori attualmente disponibili. Continua a leggere Sony A7R III: test

Panasonic FZ82: test

La FZ82 è l’ultimo modello della serie di bridge della Panasonic che ha una lunga tradizione nella produzione di fotocamere di questo tipo di qualità. Attualmente questa è una delle bridge con una delle più ampie estensioni focale dello zoom e l’unica con un obiettivo che parte dalla focale equivalente di 20 mm.
La FZ82 è una tradizionale bridge, con la forma di una reflex anche se un po’ più piccola, il mirino elettronico e lo zoom a comando elettrico. E’ un’evoluzione della precedente FZ70, la prima ad avere uno zoom 60x che va da 20 a 1200 mm equivalenti, anche se ora non e più questo il record della maggiore escursione focale. Il sensore è un BSI-CMOS retroilluminato da 1/2,3″ (6,17×4,55 mm) con 17 Mpx. Continua a leggere Panasonic FZ82: test

Sony A6500: test

La A6500 è un’evoluzione della precedente A6300 a cui aggiunge diversi miglioramenti importanti che ne fanno  una fotocamera molto interessante.
La A6500 monta un sensore di dimensioni APS-C CMOS Exmor con 24 Mpx e un elaboratore d’immagine Bionz-X per il quale Sony non dichiara differenze particolari con quello della A6300.  Un miglioramento notevole è il sistema di stabilizzazione integrato sul sensore a “5 assi”. Altra innovazione è lo schermo sensibile al tocco che consente di scegliere il punto di messa a fuoco anche con l’occhio al mirino. E’ Stato aggiunto poi un nuovo chip LSI di acquisizione dei dati dal sensore, la possibilità di ripresa video rallentata e quella Photo Capture per estrarre foto da riprese 4K.
Il corpo è sempre di dimensioni molto contenute, praticamente uguali a quelle della A6300, ma con un’impugnatura ridisegnata, con uno schermo da 3″ e dispone di mirino e di flash integrato. L’innesto obiettivi è il Sony E che dispone di un buon numero di obiettivi in continua crescita. Con un adattatore inoltre si possono montare gli inoltre gli obiettivi con innesto Sony Alpha mantenendo anche l’autofocus. Continua a leggere Sony A6500: test