Panasonic S5: test

Panasonic è entrata solo recentemente, nel 2019, nel settore delle mirrorless fullframe. Ha però un’esperienza piuttosto lunga e consolidata nel settore mirrorless avendo presentato la prima mirrorless in assoluto, la Lumix G1 di formato M43, nel 2008.
Le sue prime fullframe, la S1 e la S1R, hanno ottime prestazioni, ma un corpo grande e massiccio, molto simile a quello delle reflex di pari categoria. Per rispondere alle richieste dei fotografi però, che preferiscono fotocamere di dimensioni più contenute, Panasonic ha presentato lo scorso anno la S5.
Questa fotocamera riprende, migliorandole, le caratteristiche della S1 in un corpo molto più compatto e leggero, E’ dotata di un sensore fullframe CMOS da 24 Mpx senza filtro antialias, di elaboratore d’immagine Venus Engine e di stabilizzazione sul sensore. Il suo autofocus usa la tecnologia Panasonic DFD con velocità simile a quella degli autofocus a rilevamento di fase. Le sue caratteristiche di ripresa video sono molto sviluppate, come in tutte le Panasonic e per molte caratteristiche è più vicina alla S1H specifica per le riprese video piuttosto che alla S1. Il corpo metallico è protetto da polvere ed acqua.

L’opera di miniaturizzazione effettuata dai progettisti Panasonic è stata notevole ed ora la S5 si presenta in linea, come dimensioni e peso, con le migliori mirrorless della concorrenza. Inoltre Panasonic sta sviluppando per questa fotocamera una serie di obiettivi compatti e leggeri adeguati alle caratteristiche del corpo. La S5 è progettata per avere ottime prestazioni per la fotografia, ma offre ottime prestazioni anche in video come tutte le Panasonic.

Le sue principali caratteristiche sono:

– sensore fullframe (36×24 mm) CMOS da 24 Mpx senza filtro antialias
– processore d’immagine Venus Engine
– stabilizzazione a “5 assi” sul sensore
– innesto obiettivi L Mount
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,74x
– schermo da 3″ orientabile con 1.840.000 pixel sensibile al tocco
– autofocus a rilevamento di contrasto con 225 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente e tecnologia DFD (Deep From Defocus)
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 51200 ISO espandibile a 50 ISO e 2048800
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 60 secondi ad 1/8000
– disponibilità di filtri creativi
– ripresa video C4K a 4096×2160 pixel e 4K a 3840×2160 pixel a 60/50/30/25/24 fg/s in formato MOV o MP4 con audio stereo o Full HD 120/100/60/50/30/25p/24p
– ingresso per microfono stereo esterno, cuffia e uscita HDMI per dispositivi esterni
– velocità di raffica fino a 7 fg/s
– livella elettronica a due assi
– connettività Wi-Fi e Bluetooth
– dimensioni 133x97x82 mm
– peso 714 grammi

La S5 costa 1.690 € solo corpo e 1.990 € con lo zoom Panasonic 20-60 mm f/3,5-5,6.

 

 

Descrizione

Come al solito apro la descrizione con un confronto con le principali alternative oltre a quello con la S1.
Confrontando la S5 con la S1 con lo stesso obiettivo venduto in kit con la S5, il 20-60/3,5-5,6, si vede il grande lavoro di miniaturizzazione fatto da Panasonic. Anche a livello di peso la S5 pesa 714 g contro i 1021 della S1.

Confrontandola con le alternative si vede che la S5 è molto vicina come dimensioni alla Sony A7 III, pur non raggiungendo i suoi livelli di compattezza, mentre è più compatta della Canon R6 e sugli stessi livelli della Nikon Z6 II.

Chiaramente per ottenere un insieme fotocamera-obiettivo leggero e maneggevole non basta ridurre le dimensioni del corpo, ma si deve lavorare anche alla riduzione delle dimensioni e pesi degli obiettivi, come da un po’ di tempo stanno facendo tutti, anche se con numerose discontinuità e contraddizioni. Panasonic su questo è avvantaggiata, non avendo un corredo di obiettivi per reflex preesistente, ed infatti le ultime realizzazioni 85/1,8, 50/1,8 e 24/1,8, presentate vanno in questo senso. Lo stesso sta facendo Sigma, che con Panasonic e Leica partecipa al consorzio per lo sviluppo degli obiettivi con innesto L-Mount, che ha presentato ultimamente molti obiettivi compatti, leggeri e di buona luminosità.

Inizio la descrizione dal frontale.

Sulla sinistra dell’innesto obiettivi, guardando la fotocamera frontalmente, in basso si vede il pulsante di sblocco dell’ottica; sopra ci c’è il pulsante Fn2 che per impostazione predefinita chiude il diaframma all’apertura di lavoro per valutare la profondità di campo. Questo pulsante, come tutti quelli Fn è però personalizzabile. A destra in alto c’è l’illuminatore ausiliario per l’autofocus che funziona anche come luce per segnalare il funzionamento dell’autoscatto. Sull’impugnatura è presente la ghiera di comando anteriore.

Sulla calotta superiore vediamo, da sinistra, la manopola per la selezione delle modalità di scatto: singolo, raffica I e II configurabili, ripresa temporizzata e autoscatto.

Al centro c’è la slitta porta accessori con davanti i fori per i due microfoni.

Alla sua destra la manopola per selezionare le modalità di funzionamento: P (program), A (priorità dei diaframmi, S (priorità dei tempi), M (manuale), Video con impostazioni manuali, impostazioni personalizzate C1, C2 e C3 e iA (totalmente automatico). Coassiale a questa l’interruttore di accensione. A suo fianco il pulsante rosso per la ripresa video.
All’estrema destra la ghiera di comando posteriore.

Sull’impugnatura c’è, all’estremità, il pulsante di scatto circondato dalla ghiera di comando anteriore. Dietro ci sono tre pulsanti: da sinistra bilanciamento del bianco, sensibilità ISO e compensazione dell’esposizione.

Nella parte posteriore, dominata dal grande schermo orientabile i comandi sono concentrati tutti sulla destra e in alto.

Da sinistra troviamo il pulsante per la revisione delle foto e quello che consente la commutazione la visione dallo schermo al mirino o renderla automatica.

Al centro il mirino protetto da una cornice in gomma morbida con sul lato sinistro la rotella di regolazione delle diottrie e sotto il sensore per la commutazione automatica tra questo e lo schermo.

Alla sua destra il pulsante per la selezione delle modalità di messa a fuoco con ampia (tutti i punti AF con scelta automatica), zona, punto singolo, messa a fuoco precisa con un’area spostabile e dimensionabile a piacere, inseguimento e riconoscimento visi. Coassiale a questo c’è un piccolo interruttore che ruotato commuta la messa a fuoco da singola AF-S a continua AF-C e a manuale MF. Subito a fianco il joystick che serve per selezionare e spostare i punti di messa a fuoco e navigare fra i menu e i comandi. Accanto il pulsante AF-ON per attivare l’autofocus indipendentemente dal pulsante di scatto.
Alla destra dello schermo dall’alto il pulsante Q per il richiamo del menu rapido che consente di impostare direttamente la maggior parte delle regolazioni della fotocamera.

Poi c’è un’ulteriore ghiera rotante di comando che funziona anche come pad a quattro vie con al centro il pulsante di conferma e per il richiamo dei menu. I pulsanti del pad, che servono anche per scorrere i menu, non hanno una funzione predefinita preassegnata, ma sono personalizzabili, come i pulsanti Fn, da una lista di decine di funzioni. Sotto un pulsante che serve a tornare indietro nella navigazione nei menu annullando una scelta; infine il pulsante DISP. che serve a scegliere le informazioni visibili nello schermo o nel mirino e quello che in revisione serve per la cancellazione delle foto.

Sul lato destro c’è il doppio alloggiamento per le due schede di memoria SD compatibili UHS II, protetto da uno sportellino. Sopra c’è la presa per il telecomando, protetta da uno sportellino in gomma.

Su quello sinistro, coperte da due sportellini in gomma ci sono tutte le prese di collegamento: in alto la presa per microfono esterno e quella per la cuffia, in basso l’uscita HDMI e la presa USB.

Nella parte inferiore troviamo l’innesto per il treppiedi, coassiale con l’obiettivo, e lo sportello che protegge il vano per l’alloggiamento della batteria.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile
– caricabatteria con cavo
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un piccolo e sintetico manuale plurilingue. Il manuale completo è disponibile come pdf sul sito Panasonic
– il software per Windows e Mac, PhotoFun un browser fotografico per importare, visualizzare le foto, Sylkypix Developer Studio personalizzato per Panasonic per convertire le foto raw e Lumix Tether per controllare la fotocamera da un pc, può essere scaricato dal sito Panasonic.

Come accessori sono disponibili:
– impugnatura portabatteria DMW-BGS5
– telecomando per scatto remoto DMW-RS2
– impugnatura per treppiedi DMW-SHGR1
– adattatore per alimentazione da rete DMW-AC10 e DMW-DCC17
– vari flash esterni Panasonic dedicati
– microfoni esterni DMW-MS2 e VW-VMS10
– adattatore per microfono XLR DMW-XLR1
– filtri di protezione per gli obiettivi

Schermate

Modalità di funzionamento

Menu rapido

Menu

Uso in pratica

La S5 provata era dotata dello zoom standard con cui è venduta in kit Lumix 20-60 mm f/3,5-5,6 e del Lumix S 85 mm f/1,8.

Corpo macchina

Il corpo macchina come detto ha un’estetica abbastanza spigolosa. L’impugnatura ben pronunciata, con ampio spazio per le dita, consente di tenerlo saldamente in mano. E’ ottimamente costruito, in lega di magnesio e protetto da polvere ed acqua.

Le parti laterali sono rivestite di una gomma morbida zigrinata e antiscivolo che ne rendono comoda e piacevole l’impugnatura.
Le dimensioni e peso del corpo e dell’obiettivo, come detto, sono piuttosto ridotte e questo ne rende facile il trasporto e piacevole l’uso, anche perché l’ho provata dopo avere avuto per diverso tempo una medio formato che, per quanto contenuta come dimensioni in rapporto a quelle del sensore, mi ha dato l’impressione ancora maggiore di usare una fotocamera piccola e leggera che avrei potuto portare con me in tutte le situazioni.

Comandi

Dico subito che i comandi delle ultime Panasonic ed in particolare di questa S5 sono i migliori e con la migliore disposizione ed usabilità fra tutti quelli delle fotocamere provate.
Sno tutti a portata di dita e comodi da memorizzare e da azionare. Le due ghiere di comando, anteriore e posteriore, che a secondo delle modalità di funzionamento comandano tempi, diaframmi o entrambi, sono molto comode e facilmente raggiungibili; in alternativa per molte impostazioni e per navigare nei menu può essere usato il joystick molto comodo anche per selezionare e spostare i punti o le aree di messa a fuoco. La maggior parte delle impostazioni si può fare con pulsanti diretti, oppure dal Quick menu, premendo l’apposito pulsante e poi spostandosi con la ghiera posteriore, con quella anteriore o col joystick, e infine regolando il valore desiderato, senza dovere entrare nei menu. In particolare itre plsanti dietro quello di scatto per WB, ISO e compensazione dell’esposizione sono di una praticità notevole; infatti sono raggiungibili facilmente con l’indice e distinguibili senza problemi al tatto in quanto quello ISO centrale dispone di un piccolo rilievo che consente di individuarlo facilmente. Anche la levetta per la scelta del modo di messa a fuoco e il pulsante per scegliere la relativa area si raggiungono facilmente con il pollice, il tutto senza staccare l’occhio dal mirino.
Oltre a questi comandi è possibile personalizzare i pulsanti con funzione pad della ghiera rotante sul dorso. Ho scelto di assegnare in senso orario, partendo dall’alto: in alto Modalità misura esposizione, a destra Tipo otturatore, in basso Modalità silenziosa e a sinistra Qualità d’immagine. In questo modo tutte le regolazioni fondamentali della fotocamera sono disponibili con comandi diretti facilmente azionabili con le dita anche con l’occhio al mirino e con un po’ di pratica tutte le regolazioni si possono effettuare velocemente.

Menu

Con la serie S fullframe Panasonic ha introdotto un secondo livello nella suddivisione dei menu che complica un po’ le cose per chi era abituato ai menu semplici e lineari dei modelli M43, ma consente, dopo aver preso un po’ di pratica, di accedere più rapidamente alle sezioni di interesse.
Sono suddivisi in: Impostazioni foto con Qualità d’immagine 1, Qualità d’immagine 2, Messa a fuoco, Flash 1, Flash 2, Altro (Foto) 1, Altro (Foto) 2; Impostazioni video con Qualità immagini 1, Qualità immagini 2, Formato immagine, Messa a fuoco, Audio, Monitor/Display, Altro (video); Impostazioni di ripresa con Qualità immagini, Fuoco/Scatto 1, Fuoco/Scatto 2, Funzionamento 1, Funzionamento 2, Monitor/Display 1, Monitor/Display 2, Monitor/Display 3, Obiettivo/Altro; Personalizzazione della fotocamera con Scheda/File, Monitor/Display 1, Monitor/Display 2, Ingresso/Uscita, Impostazioni, Altro; Menu personalizzato 1, 2 e 3; Riproduzione con Modalità riproduzione, Elabora immagine Aggiungi/elimina foto, Modifica immagine, Altro.
A prima vista sembrano un po’ complicati anche perché ci sono alcuni titoli che si ripetono ed in certi casi non si capisce subito in quale pannello si deve entrare per impostare le funzioni di interesse, ma una folta presa pratica è facile arrivare subito a ciò che si cerca. E’ interessante anche la possibilità di elaborare in macchina le foto raw.

Mirino

La S5 è dotata di mirino di qualità media, è una delle poche rinunce rispetto alla S1. Ha 2.36 Mpx, ormai da considerare una risoluzione base, con una copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,74x. La sua nitidezza è buona e non soffre di riflessi quando si inquadrano fonti di luce e di scie quando si muove velocemente l’inquadratura. E’ preferibile ad un mirino ottico reflex, specialmente quando si inquadrano scene scure. Vi si possono visualizzare tutte le informazioni visibili sullo schermo. Il passaggio dalla visualizzazione sullo schermo a quella nel mirino può essere manuale, premendo l’apposito pulsante, oppure meglio automatica, tramite un apposito sensore che rileva quando si avvicina l’occhio all’oculare. Nel mirino è possibile visualizzare l’effetto di tutte le regolazioni apportate all’immagine, esposizione, bilanciamento del bianco, profili colore ed effetti, cosa impossibile per i mirini reflex. Su questo e anche sullo schermo è possibile visualizzare una griglia di guida, un riferimento per il centro dell’immagine ed una livella su due assi, molto comoda per evitare immagini storte e linee cadenti.

Schermo

Lo schermo è da 3″ con 1,84 Mpx e sensibile al tocco. E’ nitido e ben visibile. Soffre però del problema di tutti gli schermi quando ci si trova in esterni: in alcuni casi, specialmente nelle inquadrature di scene di grande luminosità e ad alto contrasto, come ad esempio in controluce, nello schermo non si riesce a vedere molto. La possibilità di orientarlo in tutte le direzioni, è molto utile per riprese da angolazioni difficili, oltre che per le riprese video.
Lo schermo sensibile al tocco consente di scegliere molte impostazioni direttamente da questo. Si può anche scegliere il punto o l’area di messa a fuoco e modificarne la posizione e la grandezza semplicemente toccando lo schermo anche con l’occhio al mirino. In questo modo si può anche ottimizzare l’esposizione della parte toccata e scattare. Nella revisione delle foto queste si possono scorrere e ingrandire come su uno smartphone o tablet.

Otturatore

La S5 è dotata di un otturatore meccanico con tempi da 60 secondi a 1/8000 che può anche funzionare con la prima tendina elettronica con tempi da 60 secondi a 1/2000. E’ disponibile poi un otturatore elettronico con tempi da 1 secondo a 1/8000. Si può scegliere fra il funzionamento solo meccanico, quello solo elettronico o la scelta automatica fra l’uno e l’altro a secondo del tempo di scatto impostato. L’otturatore meccanico con scatto elettronico sulla prima tendina può essere utile per ridurre a zero le vibrazioni prima dello scatto. Quello elettronico consente di scattare in modo completamente silenzioso in situazioni in cui non si deve produrre alcun rumore e disturbo come teatro, conferenze e concerti di musica da camera. L’inconveniente dell’otturatore elettronico può essere la deformazione di oggetti in movimento laterale veloce nell’inquadratura.

Stabilizzazione

La S5 è dotata di stabilizzatore integrato sul sensore a “5 assi” con tecnologia Dual IS. Questo sistema di stabilizzazione garantisce, secondo Panasonic, un vantaggio di 5 stop, anche per le riprese video, ed è in grado di collaborare con quello eventualmente presenste negli obiettivi, arrivando in questo caso fino a 6,5 stop. Le prestazioni della stabilizzazione sono discusse nella pagina delle prestazioni.

Autofocus

La messa a fuoco è a rilevamento di contrasto con 225 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente, in modo singolo o a zone. La S5, come altri modelli Panasonic, usa la tecnologia, esclusiva Panasonic, DFD (Dept From Defocus) e una frequenza di rilevamento di 480 volte al secondo. Questa tecnologia consente di conoscere immediatamente, in base a due misurazioni successive, la direzione verso cui muovere l’obiettivo e la distanza dalla posizione di fuoco per il soggetto inquadrato in modo da arrivarvi direttamente senza quasi nessun aggiustamento, come per gli autofocus a rilevamento di fase, invece di compiere tante successive misurazioni ed aggiustamenti di fuoco come avviene nei tradizionali sistemi a rilevamento di contrasto. La tecnologia DFD si basa sulla conoscenza delle caratteristiche ottiche dell’obiettivo, sulla variazione del suo sfocato o bokeh, contenute in un database all’interno della macchina e quindi funziona solo con gli obiettivi noti alla fotocamera. Panasonic garantisce l’aggiornamento di queste informazioni tramite il firmware degli obiettivi per i nuovi modelli.
I 225 punti AF coprono quasi tutta la superficie del sensore per la messa a fuoco. Si può anche scegliere una zona ristretta di messa a fuoco che raggruppa più punti AF personalizzabile e spostabile a piacere sullo schermo col tocco o con il joystick. Infine si può scegliere un singolo punto posizionabile a scelta sullo schermo. Se si vuole maggiore precisione è disponibile la modalità “messa a fuoco precisa” che consente, premendo a metà il pulsante di scatto di ingrandire l’area di messa a fuoco per controllarla con maggiore precisione. E’ poi disponibile il rilevamento automatico dei volti e degli occhi, molto efficace e funzionante anche con la messa a fuoco continua AF-C. Per i soggetti in movimento è disponibile la funzione di inseguimento (tracking) che mette a fuoco il soggetto e lo segue nei suoi spostamenti.
E’ possibile regolare la sensibilità dell’autofocus alla velocità di spostamento del soggetto, allo spostamento del soggetto da un’area all’altra di messa a fuoco e al cambiamento della velocità del soggetto.
Le modalità di funzionamento sono quelle classiche, AF-S (singolo), AF-F (flessibile), AF-C (continuo) e manuale selezionabili con l’apposita leva sul dorso. La sua sensibilità scende fino a -6 EV, un valore notevole e migliore della maggior parte delle altre fotocamere.
Nelle riprese video la messa a fuoco può essere continua.
Se si usa la messa a fuoco manuale la S5 offre diversi aiuti: ingrandimento dell’area di messa a fuoco, rilocabile sull’inquadratura, e evidenziazione dei contorni (focus peaking) con scelta del colore e del livello, tutti visibili nel mirino o nello schermo.
Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.

Esposizione

L’esposizione può essere totalmente automatica in iAuto, oppure si possono usare il programma P con la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma (program shift), le priorità ai tempi o diaframmi o l’esposizione manuale. In questo caso su un’apposita scala viene indicata la differenza fra l’esposizione impostata e quella misurata fino a +/- 3 EV. In tutte le modalità è facile e rapido regolare la macchina con le due ghiere disponibili. La sensibilità ugualmente si può regolare con facilità, se non si usa in Auto, premendo l’apposito pulsante sulla calotta, comodissimo, e poi ruotando una delle due ghiere.
La misura dell’esposizione è effettuata su 1728 zone e può essere multipla (a matrice), pesata centrale o spot.
L’esposizione si è dimostrata sempre corretta anche con molta luce e in presenza di forti contrasti e solo in casi veramente al limite ho dovuto apportare delle correzioni. Per le foto notturne di paesaggi urbani, usando la misurazione a matrice, è però necessario sottoesporre da 1/3 a 2/3 di stop, cosa facilmente controllabile nel mirino.

Sensibilità ISO

La sensibilità varia da 100 a 51200 ISO con la possibilità di estensione a 50 e a 204800 ISO. Può essere impostata manualmente con intervalli di 1/3 di stop premendo l’apposito pulsante e con una delle ghiere di regolazione (o anche con il joystick) oppure automaticamente.
In modalità ISO Auto la macchina regola il tempo minimo di scatto in funzione della lunghezza focale impostata sull’obiettivo e consente di evitare foto mosse (per soggetti statici!).

Bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco prevede il funzionamento automatico oppure su 5 valori predefiniti per sole, nuvoloso, ombra, lampade ad incandescenza e flash. In modalità automatica si può scegliere se ridurre la tonalità rossastra per la luce ad incandescenza oppure lasciarla privilegiando l’atmosfera. E’ possibile effettuare una misurazione personalizzata e se ne possono memorizzare quattro. E’ anche possibile scegliere la temperatura di colore in gradi Kelvin ed anche di questa si possono memorizzare quattro impostazioni.
In auto si è dimostrato sempre corretto sia di giorno che di notte, in esterni ed interni e non ho mai dovuto apportarvi correzioni.

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 4:3, 3:2, 16:9, 1:1 65:24 e 2:1 e in varie dimensioni: per il formato 3:2 L a 24 Mpx, M a 12 Mpx e S a 6 Mpx e possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Standard, in raw e in raw più jpeg. Se si usano obiettivi per il formato APS le foto potranno essere salvate negli stessi rapporti dimensionali, esclusi il 65:24e il 2:1, con dimensioni per il formato 3:2 L 10,5 Mpx, M 5,5 Mpx e S 3 Mpx.

Profili colore

Si può scegliere per le foto il profilo colore, o stile, preferito: Standard, Vivida, Naturale, L ClassicNeo, Lineare, Paesaggio, Ritratto, Monocromatico, L Monocromatico (con neri intensi), L Monocromatico D (con alte luci ed ombre migliorate), L Monocromatico S, Gamma dinamica Cinelike2, Video Cinelike 2, Come 709, V-Log, Come2100 (HLG), Monocromatica HLG e personalizzato. Ognuno può essere regolato per adattarlo ai propri gusti ed esigenze per nitidezza, saturazione e contrasto.

Effetti

La S5 dispone di numerose modalità effetti creativi. Gli effetti possono essere selezionati da menu.

Sono previsti: Espressivo, Nostalgico, Vecchi tempi, High key, Sottoesposizione, Sepia, Monocromo, Monocromo dinamico, Monocromo sgranato, Monocromo vellutato, Opera d’arte, High dynamic, Processo incrociato, Effetto giocattolo, Giocattolo colori vivi, Bleach bypass, Miniature effetto, Messa a fuoco soft, Fantasy, Filtro a stella, Punto colore, Bagliore.

Flash

La S5 non dispone di un flash integrato, si deve quindi usare un flash esterno posizionabile sull’apposita slitta. Questa assenza è riscontrabile in tutte le fotocamere professionali, ma è comunque penalizzante quando si vorrebbe un flash come luce di schiarita e non si ha disponibile un flash esterno. Inoltre con un flash integrato sarebbe possibile comandare flash esterni in modalità senza fili.
Il flash può essere impostato su automatico, forzato, riduzione occhi rossi, slow sync, e sincronizzazione sulla seconda tendina. Si può impostare la compensazione dell’esposizione flash indipendentemente da quella per la luce ambiente.

Funzioni speciali

Post Focus

La funzione Post Focus consente di scegliere la messa a fuoco del soggetto dopo lo scatto. La fotocamera la attua effettuando uno scatto a raffica con la stessa qualità dell’immagine di una registrazione foto 6K/4K spostando automaticamente la messa a fuoco su diverse aree. Dopo la registrazione, è possibile selezionare l’area desiderata sullo schermo e salvare un’immagine in cui l’area selezionata è a fuoco.
È anche possibile unire più immagini con aree di messa a fuoco diverse per ampliare il campo di messa a fuoco (Fuoco Composito o “Focus Stacking”).
Questa funzione è adatta per la registrazione di soggetti non in movimento.

Riprese intervallate

La S5 è dotata della funzione “time lapse” per effettuare riprese intervallate. E’ possibile definire il momento d’inizio della registrazione, l’intervallo di registrazione ed il numero dei fotogrammi. A fine registrazione è possibile creare un video 4K o Full HD.

Modo alta risoluzione

E’ possibile scattare foto ad alta risoluzione. La S5 è in grado di scattare foto derivanti da più immagini registrate e unendole automaticamente per ottenere foto ad alta risoluzione. Per ottenerlo sfrutta la possibilità di muovere il sensore, derivante dalla funzione di stabilizzazione, spostandolo di un pixel per volta per otto scatti. Gli scatti vengono poi combinati insieme per ottenere un file raw da 96 Mpx nel rapporto dimensionale 3:2 con una risoluzione di 12000×8000 pixel, o meno negli altri rapporti dimensionali.
Per utilizzare questa funzione è necessario utilizzare un treppiede per eliminare i movimenti della fotocamera. Inoltre è adatta solo per soggetti che non si muovono, come paesaggi o architettura.

Raffica

Le modalità di scatto singolo, raffica, foto 6K/4K, autoscatto e bracketing si impostano con la ghiera delle modalità di scatto sulla sinistra della calotta. Le posizioni sulla ghiera I e II possono essere personalizzate da menu per richiamare le tre velocità di raffica H, M e L o le foto 6K/4K.
La S5 dispone di varie velocità di raffica che possono essere usate sia con l’otturatore meccanico che con quello elettronico o con la sola prima tendina elettronica. La velocità più alta H a 7 fg/s si ottiene con AFS e esposizione al primo scatto, otturatore meccanico a prima tendina elettronica o solo elettronico e senza live view. Con l’autofocus AFC continuo si ottengono 5 fg/s con la prima tendina elettronica e 5 con l’otturatore meccanico o elettronico, in tutti i casi con live view. Questa velocità corrisponde a quella M media che in pratica ha le stesse prestazioni con tutte le modalità di funzionamento dell’otturatore e col live view. Alla velocità più bassa si hanno 2 fg/s con tutte le combinazioni di otturatore e il live view. In jpeg si possono scattare più di 999 fotogrammi, in raw e in raw+jpeg più di 24.
Le opzioni sono quindi tante, ma sostanzialmente quella più conveniente è la velocità H con autofocus continuo AFC a 5 fg/s con con la prima tendina elettronica e live view.
In complesso una buona scelta che garantisce buone prestazioni. Per le prestazioni vedere l’apposita pagina.
E’ disponibile inoltre la possibilità di registrare foto in formato 6K/4K. In modalità 6K la fotocamera registra foto da 18 Mpx, in formato 4:3 o 3:2, a 30 fg/s come se fosse un filmato. Da questo è poi possibile selezionare le singole immagini che si vogliono salvare come foto direttamente in macchina. In modalità 4K invece le foto sono da 8 Mpx e registrate a 60 o 30 fg/s.
Si possono impostare e usare tre diverse modalità di scatto: tenere costantemente premuto il pulsante di scatto durante la raffica, avviare la raffica con una prima pressione e terminarla con una seconda, sfruttare la funzione prescatto che salva le immagini riprese da 1 secondo prima della pressione del pulsante di scatto ad un secondo dopo.
La messa a fuoco funzionerà in modo continuo e si potranno usare tutte le modalità di funzionamento e l’impostazione automatica della sensibilità, ma i tempi di scatto saranno da 1/30 a 1/8000 e sarà usato l’otturatore elettronico.
Dopo lo scatto è possibile selezionare tramite lo schermo o il pad le foto che si intendono estrarre e salvare, oppure si possono salvare in blocco tutte le foto.

Video

La ripresa video è il comparto in cui la S5 presenta i più ampi miglioramenti rispetto alla S1 e le sue caratteristiche la avvicinano alla S1H specifica per le riprese video. Le sue possibilità di ripresa video sono molto ampie ed è difficile descriverle tutte.
I video possono essere salvati nel formato MOV o MP4 ed hanno specifiche diverse se si riprende in fullframe, cioè sfruttando il pieno angolo di campo degli obiettivi, o in APS Pixel by Pixel con una riduzione dell’angolo di campo.
In MOV fullframe si possono riprendere video C4K (4096×2160 pixel) o 4K (3840×2160 pixel) 29.97/23.98p in NTSC o 25p in PAL con un bitrate di 150 Mbps e codifica LongGOP 4:2:0 8 bit (H.264/MPEG-4 AVC, LPCM) e la possibilità di HLG. In alternativa si può registrare in Full HD (1920×1080 pixel) 29.97/23.98p in NTSC o 25p in PAL con un bitrate di 100 Mbps 4:2:2 10-bit LongGOP o 4:2:0 8-bit LongGOP (H.264/MPEG-4 AVC, LPCM) e HLG. Registrando in APS Pixel by Pixel è disponibile anche la velocità 59.94po 50p sia in C4k che in 4k. In APS è anche disponibile la possibilità di registrazione Anamorphic 4K (3328×2496 pixel) 23.98p o 50/25p.
In MP$ non è disponibile la ripresa C4K, ma si può registrare in 4K a 72 Mbps con codifica 4:2:0 10 bit LongGOP (H.265/HEVC, AAC) e HLG o in Full HD con 4:2:0 8 bit LongGOP (H.264/MPEG-4 AVC, AAC). Si possono poi riprendere video rallentati o accelerati sia 4K che Full HD alle velocità di 1, 2, 5, 10, 15, 30, 60, 100, 120, 150*, 180* fps sia in NTSC che in PAL. E’ disponibile la possibilità di registrare il Time Code.
Il video può essere registrato su un dispositivo esterno in qualità 4:2:2 10bit o 4:2:0 8bit per il C4K e 4K 60/50p, ma senza la possibilità di registrare contemporaneamente sulla scheda o in qualità 4:2:2 10bit, 4:2:2 8bit, 4:2:0 8bit con possibilità di registrazione contemporanea sulla scheda per le altre modalità.
La durata della registrazione non ha limiti di tempo, ma ovviamente è limitata dalla capacità delle schede di memoria e dalla carica della batteria. Quando il file prodotto supera la lunghezza massima di 4 Gb la ripresa continua su un nuovo file senza interruzione del video.
La ripresa può essere effettuata in modo totalmente automatico oppure si possono usare tutte le modalità di esposizione disponibili, program, a priorità e manuale ed anche molte delle scene disponibili. Si può anche regolare il bilanciamento del bianco e la sensibilità ISO. Tutte le regolazioni per il video, compresa la messa a fuoco, possono essere fatte anche con lo schermo touch.
La messa a fuoco può essere automatica con le modalità disponibili AFS/AFC oppure manuale.
L’audio è registrato in stereo con volume regolabile. C’è una presa per microfono esterno stereo e per la cuffia.

Connessione

La S5 è dotata di connessioni Wi-Fi a 2,4 e 5 GHz e Bluetooth V4.2. Tramite l’app Image App, disponibile per Android e iOS, è possibile connettersi alla fotocamera per il suo controllo remoto, compreso lo scatto a distanza; si possono poi trasferire le immagini dalla fotocamera allo smartphone, anche in modalità automatica ed eventualmente trasferirle su un cloud per backup. E’ anche possibile connettere la fotocamera ad una smart-tv, a un computer o a una stampante.

Batteria e ricarica

La batteria garantisce un’autonomia di 440 foto usando lo schermo e 470 con il mirino; per il video la registrazione continua può arrivare a 110 minuti, mentre quella effettiva è di 55 minuti. La ricarica può essere effettuata esternamente tramite il caricabatterie fornito.

Obiettivi

Panasonic ha adottato per le sue fullframe l’innesto obiettivi L-Mount, che corrisponde a quello per la Leica SL. Questo innesto è stato condiviso da Leica con Panasonic e Sigma pertanto sulla S5, sulle S1, S1R e S1H si possono montare oltre a quelli Panasonic gli obiettivi Leica SL e quelli predisposti da Sigma per questo innesto.
Attualmente il corredo Panasonic è costituito da 11 obiettivi Lumix. Sono disponibili 4 obiettivi a focale fissa S 24 mm f/1,8 799 €, S 50 mm f/1,4 2.299 €, s 50 mm f/1,8 369 €, S 85 mm f/1,8 549 € e 7 zoom S 16-35 mm f/4,0 1.399 €, S 20-60 mm f/3,5-5,6 569 e, S 24-70 mm f/2,8 2.299 €, S 24-105 mm f/4,0 Macro OIS 1.199 €, S 70-200 mm f/2,8 OIS 2.599 €, S 70-200 mm f/4,0 OIS 1.699 € e S 70-300 mm f/4,5-5,6 Macro OIS 1.139 €.
Il corredo per Leica SL è più numeroso e di eccellente qualità, ma più costoso e quindi poco adatti per una fotocamera come la S5. Dispone di 6 focale fissa APO Summicron 28 mmm f/2,0 ASPH 4.770 €, APO Summicron 35 mm f/2,0 ASPH 4.565 €, Summilux 50 mm f/1,4 ASPH 5.085 €, APO Summicron 50 mm f/2,0 ASPH 4.565 €, APO Summicron 75 mm f/2,0 ASPH 4.770 € e APO Summicron 90 mm f/2,0 ASPH 4.985 € e 4 zoom Super-Vario-Elmar 16-35 mm f/3,5-4,5 ASPH 5.490 €, Vario-Elmarit 24-70 mm f/2,8 ASPHH 2.600 €, Vario-Elmarit 24-90 mm f/2,8-4,0 ASPH 4.770 € e APO Vario-Elmarit 90-280 mm f/2,8-4,0 6.325 €.
Inoltre ci sono i Sigma DG, sigla che caratterizza gli obiettivi fullframe, nelle serie Art, Contemporary e Sport, tutti di alta qualità, ma a prezzi per fortuna più contenuti. Alcuni sono stati riprogettati per le mirrorless e sono contraddistinti dalla sigla DN, gli altri sono quelli adatti anche alle reflex, quindi più grandi e pesanti, con l’innesto L.
Fra i DG DN ci sono nella serie Art 2 zoom 14-24 mm f/2,8 1.539 €, 24-70 mm f/2,8 1.245 € 4 focali fisse 35 mm f/1,2 1.550 €, 35 mm f/1,4 899 €, 85 mm f/1,4 1.130 e 105 mm f/2,8 Macro 799 €. Nella serie Contemporary sono disponibili 2 zoom 28-70 mm f/2,8 910 € e 100-400 mm f/5-6,3 1.049 € più 6 focale fissa, tutti leggeri e di dimensioni molto compatte adatte alla S5, 24 mm f/2,0 660 €, 24 mm f/2,5 559 €, 35 mm f/2,0 659 €, 45 mm f/2,8 565 €, 65 mm f/2,0 749 € e 90 mm f/2,8 660 €. Nella serie Sport c’è per ora solo il 150-600 mm f/5-6,3 1.549 €.
Sono poi disponibili gli obiettivi DG della serie Art derivati da quelli per reflex con l’innesto L. I focale fissa, tutti di alta luminosità sono: 14 mm f/1,8 1.615 €, 20 mm f/1,4 945 €, 24 mm f/1,4 815 €, 28 mm f/1,4 1.275 €, 35 mm f/1,4 880 €, 40 mm f/1,4 1.260 €, 50 mm f/1,4 799 €, 85 mm f/1,4 1.190 €, 105 mm f/1,4 1.499 € e 135 mm f/1,8 1.399 €. Sono obiettivi più grandi e pesanti e quindi meno adatti alla S5.
In complesso quindi fra gli obiettivi originali Panasonic e gli ottimi Sigma la S5 dispone di un corredo ampio e completo.
Infine sempre Sigma rende disponibile un anello adattatore MC-21, 250 €, con cui è possibile montare su tutte le fotocamere con innesto L-Mount, quindi sulla S5, tutti gli obiettivi con innesto Canon EF, sia originali che di altri produttori, mantenendo la piena compatibilità di tutti gli automatismi compreso l’autofocus. Questo può supplire all’assenza, per il momento, dal corredo di obiettivi L-Mount, di super tele fissi o zoom di elevata focale.
Sulle mirrorless come la S5 poi è possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro fullframe, o anche APS, grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorità dei diaframmi.
Il corredo da consigliare per la S5 dipende ovviamente dall’uso che si vuol fare di questa fotocamera, adatta a molti generi fotografici ed pure ai video anche a livello professionale.

Impressioni d’uso

Innanzitutto consideriamo la prima impressione che fa la S5 a chi la impugna per la prima volta: le dimensioni ed il peso sono piuttosto contenuti e la fotocamera con l’obiettivo in kit 20-60 si trasporta facilmente con una piccola borsa. L’insieme di corpo e zoom è piuttosto equilibrato, l’impugnatura pronunciata consente di tenerlo con sicurezza e insieme alla mano sinistra sotto l’obiettivo la presa si rivela stabile e salda.
L’obiettivo son la sua focale minima di 20 mm consente un’ottima flessibilità per le foto di architettura urbana e di strada, anche se la focale massima 60 mm non è un vero e proprio tele anche se si può sfruttare pure per ritratti. L’unico limite è la luminosità un po’ ridotta, compensata però dallo stabilizzatore e dalla leggerezza e compattezza di questo zoom.
In pratica ho portato in giro la S5 senza problemi e l’ho usata in numerose occasioni per foto di paesaggio, ritratti, cerimonie e anche strada.
Le sue qualità sono tante a cominciare dalla stabilizzazione e dalla qualità d’immagine anche alle alte sensibilità.
L’uso della fotocamera è immediato e non richiede un grande apprendistato, tranne che per la nuova configurazione dei menu rispetto alle precedenti Panasonic. I comandi esterni diretti sono completi e si trovano tutti immediatamente sotto le dita e le regolazioni, automatiche o manuali, sono facili ed immediate. E’ una delle migliori fotocamere da questo punto di vista. Tutto cade sotto le dita immediatamente e qualsiasi regolazione è facile e rapida. L’autofocus risponde sempre bene e la funzione di individuazione del viso e degli occhi è notevole: anche a distanza è in grado di individuare una persona o un volto e segnalare in modo ben visibile con due linee a croce l’occhio più vicino alla fotocamera su cui sta effettuando la messa a fuoco. L’individuazione funziona anche per gli occhi degli animali. Questo funziona sia in AF-S che in AF-C e consente di scattare ritratti con la massima sicurezza. Se nell’inquadratura ci sono più persone la messa a fuoco si può spostare da una all’altra o toccando quella di interesse sullo schermo o premendo il pulsante AF-ON. L’individuazione funziona ugualmente anche se si usano obiettivi con innesto Canon tramite l’adattatore Sigma MC-21.
Sono comunque riuscito a scattare sempre ottime foto di paesaggio e di ambiente urbano sia in ottime condizioni di luce sia in luce scarsissima.
Dal punto di vista video la S5 offre ugualmente ottime prestazioni. Non dispone di alcune caratteristiche sofisticate e specialistiche della S1H come la ripresa 6K, ma per l’uso normale le prestazioni sono ottime come in tutte le Panasonic. Durante le riprese è possibile usare il mirino elettronico, ma naturalmente è stato molto più comodo usare lo schermo anche per tenere la macchina in modo più stabile, anche se non ho provato la possibilità di usare un monitor esterno.

Per il dettaglio della qualità d’immagine e degli obiettivi fare riferimento alle apposite pagine.

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2.
Le foto sono suddivise in foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 50 a 204800 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare gli obiettivi, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 100 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia nel jpeg convertito dal raw con il programma fornito da Panasonic, Silkypix.

====>>   Prestazioni & Conclusione

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