Fujifilm X-E4: test

La X-E4 fa parte della serie di mirrorless Fujifilm che per la forma richiamano le fotocamere a telemetro. In realtà le sue caratteristiche sono simili alla X-T30 e da questa differisce solo per la forma esterna ed i comandi. Il sensore è lo stesso X-Trans BSI-CMOS retroilluminato usato su altre mirrorless della casa, esclusivo Fujifilm, di formato APS con 26 Mpx e una disposizione dei pixel particolare che evita la creazione di falsi colori ed effetto moirè e consente di fare a meno del filtro antialias. Altre caratteristiche di spicco sono il mirino elettronico e le ghiere di comando per tempi e compensazione dell’esposizione. Tutti gli obiettivi Fujinon XF poi hanno la ghiera dei diaframmi. L’innesto obiettivi è Fujifilm X. La X-E4 infine è dotata di messa a fuoco ibrida, a rilevamento di fase e di contrasto.RispettoallaX-S10 invece ha in meno la stabilizzazione sul sensore.

L’estetica della X-E4 richiama quella di una telemetro con il mirino, in questo caso elettronico sul lato sinistro, e le sue dimensioni sono simili a quelle della X-T30 e appena inferiori alla X-S10 sopratutto per la mancanza dell’impugnatura.

In sintesi le caratteristiche principali della X-E4 sono:

– sensore APS (23,6×15,6 mm) X-Trans BSI-CMOS da 26 Mpx
– processore X Processor Pro 4
– innesto obiettivi Fujifilm X
– autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 425 punti AF a rilevamento di fase
– sensibilità ISO da 160 a 12800 ISO con estensioni a 80 e fino a 51200
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura 100 % e ingrandimento 0,62x
– schermo da 3″ con 1.620.000 pixel sensibile al tocco e orientabile in alto e in basso
– otturatore a funzionamento meccanico con tempi da 30 secondi a 1/4000 e a funzionamento elettronico con tempi fino a 1/32000 di secondo
– comandi con ghiere per tempi e compensazione esposizione
– raffica fino a 20 fg/s
– video C4K a 4096×2160 pixel 30p e Full HD con audio stereo
– sistema di pulizia del sensore a vibrazione Ultra Sonica
– modalità di simulazione pellicola avanzata
– connessione wi-fi e Bluetooth
– dimensioni 121x73x33 mm
– peso 364 grammi

La X-E4 costa circa 800 € solo corpo e 1.000 € con il 27 mm f/2,8.

Descrizione

La forma della X-T4 è quella di un parallelepipedo senza sporgenze orientata al minimalismo. Le dimensioni sono abbastanza compatte e con l’obiettivo in prova di tipo “pancake” l’XF 27 mm f/2,8 WR può essere messa in tasca.
La costruzione e la finitura sono ottime, sicuramente superiori a quelle della media della maggior parte delle altre fotocamere della categoria. Il corpo è in lega di magnesio, ma non protetto da polvere ed acqua, con un’ottima finitura e un rivestimento zigrinato che lo rende molto piacevole al tatto. Le ghiere di comando superiori sono in metallo mentre quella sul frontale è in plastica, i pulsanti esterni sono pochi, in particolare manca il “pad” a quattro vie, sostituito per alcune funzioni dal joystick, comunque quasi tutte le impostazioni possono essere fatte con l’occhio al mirino o con il menu rapido.

Inizio la descrizione dal frontale.

A sinistra del bocchettone d’innesto degli obiettivi in basso c’è il pulsante di sblocco.

Più in alto, sempre sulla sinistra, la luce di assistenza per l’autofocus che funge anche da segnalatore per il funzionamento dell’autoscatto con accanto la ghiera di comando anteriore che può anche agire come pulsante quando la si preme.

Nella calotta superiore a partire da sinistra si vede la slitta a contatto caldo per il flash.

Verso destra poi c’è la grande ghiera dei tempi con tempi da 1 secondo a 1/4000 più le pose B e T. I tempi più lunghi di 1 secondo, quelli più brevi di 1/4000 con l’otturatore elettronico, si impostano con una delle ghiere di comando, così come i tempi intermedi fra quelli previsti dalla ghiera. Inoltre ci sono le posizioni P (Program) per il funzionamento a programma e A per il funzionamento a priorità dei tempi o a programma a secondo dell’impostazione della ghiera dei diaframmi sull’obiettivo.

Seguono il pulsante di scatto con coassiale l’interruttore di accensione nella posizione più comoda e che preferisco. Chiude la ghiera di compensazione dell’esposizione entro +/- 3 stop, con una posizione C che consente, tramite la ghiera di comando, di compensare l’esposizione fino a +/- 5 stop, e all’estrema destra in alto un pulsante Fn personalizzabile che come impostazione predefinita prevede il bilanciamento del bianco, ma che consiglio di dedicare all’impostazione della sensibilità ISO. Fra le due ghiere il pulsante di richiamo del menu rapido.

Nella parte posteriore troviamo a sinistra in alto il mirino elettronico, con a destra il sensore per la commutazione automatica fra il questo e lo schermo, impostabile a scelta anche in modo manuale; alla sua sinistra la ghiera per la compensazione diottrica.

Andando verso destra c’è il pulsante per la scelta delle modalità di scatto, singola, raffica, bracketing o video, che serve anche per la cancellazione delle foto in sede di revisione. Segue verso destra il pulsante per la revisione delle foto, e poi quello per il blocco dell’esposizione e della messa a fuoco.

In basso, a fianco dello schermo, ci sono pochi comandi. In alto il joystick che serve sia per selezionare i punti o le zone di messa a fuoco, in alternativa all’uso dello schermo, sia per navigare tra i menu. sotto il pulsante per il richiamo dei menu e per la conferma delle scelte, poi quello per selezionare le informazioni visibili nel mirino o nello schermo che serve anche per tornare indietro nella navigazione fra i menu.

Sul lato destro non c’è nulla.

Sul lato sinistro ci sono dietro uno sportello le prese USB, Mini HDMI e ingresso microfono/comando remoto.

Sul fondello c’è l’attacco a vite per il treppiedi, purtroppo non allineato con l’obiettivo e lo sportello dell’alloggiamento della batteria agli ioni di litio e della scheda di memoria, in posizione piuttosto scomoda se la fotocamera si trova su treppiedi.

In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:
– batteria ricaricabile NP-W126S
– un cavo USB
– il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche
– la cinghia a tracolla
– un adattatore USB per la cuffia
– Il manuale base stampato

Il manuale completo, software per visualizzare le foto e quello per la conversione raw, Raw File Converter, devono essere scaricati dal sito Fujifilm. Inoltre si può scaricare gratuitamente dal sito CaptureOne il software CaptureOne Express for Fujifilm per la conversione delle foto raw.

Come accessori opzionali si possono avere:
– batteria ricaricabile supplementare NP-W126S
– caricabatteria con cavo BC-W126
– impugnatura MGH-XE4
– appoggio per il pollice TR-XE4

Menu

Menu rapidi

Schermate

Modalità di funzionamento

Uso in pratica

La X-E4 che ho avuto a disposizione era dotata dell’obiettivo XF 27 mm f/2,8 WR con cui è anche venduta in kit.

Corpo macchina

La X-E4 è abbastanza compatta. Il corpo in lega di magnesio, disponibile con finitura argento o nera, è ben costruito e rifinito con un efficace rivestimento antiscivolo, ma non è protetto da polvere ed acqua. Portare in giro la macchina con il 27 “pancake” non è mai un problema, basta una piccola borsa e il peso non è elevato.

Comandi

La X-E4 è progettata con una concezione minimalista che si riflette nel numero dei comandi, pochi, anche se ben studiati. Gli obiettivi XF sono dotati di una ghiera dei diaframmi che consente di regolare direttamente il diaframma verificandone l’impostazione sullo schermo o nel mirino che comprende anche la posizione A per l’impostazione automatica del diaframma. Questo, insieme alla ghiera dei tempi che prevede anche essa l’impostazione A, consente di scegliere in modo estremamente rapido se usare la macchina in Program (entrambe le impostazioni su A), o a priorità dei diaframmi (ghiera dei tempi su A e diaframma regolato sull’obiettivo), a priorità dei tempi (diaframma su A e tempo regolato con la ghiera) e infine in manuale con le due ghiere regolate dal fotografo con semplicità. Se a questo si aggiunge la ghiera esterna ed immediatamente a portata di mano per la regolazione della compensazione dell’esposizione ci si rende conto dell’estrema facilità e rapidità di tutte le impostazioni fotografiche della X-E4. In più Fujifilm ha anche aggiunto sulla ghiera dei tempi la posizione P per chi vuole direttamente impostare la macchina in program.
L’unica regolazione non immediata è quella della sensibilità ISO, che se non si è scelta l’impostazione automatica, può essere fatta o dal menu rapido o assegnandone la funzione ad uno dei pulsanti o alla pressione della ghiera anteriore. Manca il pad a quattro vie che si trova su tutte le fotocamere digitali, sostituito dal joystick e dallo schermo sensibile al tocco.
Per commutare la messa a fuoco da singola a continua o manuale purtroppo è stata eliminata la comoda levetta sul frontale presente nella X-E3 e in altre Fujifilm. E’ necessario quindi cambiarla da menu (procedura macchinosa) oppure avvalersi dello schermo touch, anche questa una procedura non immediata e che comunque costringe a distogliere l’occhio dal mirino. Peccato!

Menu

I menu, con l’impostazione classica Fujifilm, sono suddivisi in: Qualità d”immagine, AF/MF, Ripresa, Flash, Filmato e Impostazioni, queste a loro volta divise in Utente, Suoni, Schermo, Pulsantiere/Ghiere, Energia, Salvataggio dati e Connessione. Sono complessivamente abbastanza chiari e comprensibili, senza un eccessivo numero di pagine.

Mirino

Il mirino ha una risoluzione di 2,36 Mpx. La risoluzione ed il dettaglio sono ormai da considerarsi al livello base e l’ingrandimento ridotto, inferiore a quello della X-T4, anche se consente di vedere abbastanza bene l’immagine. Nel mirino è possibile vedere tutto quello che si vede sullo schermo, compresi tutti i menu, quindi anche in questo caso operare tutte le regolazioni senza staccare l’occhio. Inoltre si ha una copertura del 100 % utile se si ha la necessità di inquadrare con estrema precisione, come in macro. Altro vantaggio di questo mirino, come di quasi tutti gli elettronici, è quello di poter vedere in anticipo l’esposizione e correggerla se del caso. Infine ha una caratteristica molto utile: quando si gira la fotocamera per un’inquadratura verticale le informazioni nel mirino si spostano rimanendo sempre sul lato in basso e in alto come per le inquadrature orizzontali. Non ho mai notato anche nelle inquadrature più scure segni di rumore.

Schermo

Lo schermo da 3″ con 1.040.000 pixel è sufficientemente nitido e abbastanza visibile anche in piena luce. Può essere utile per utilizzare i menu o quando si usa la macchina su treppiede. Lo schermo sensibile al tocco consente di selezionare i punti di messa a fuoco e eventualmente scattare; la selezione dei punti AF può essere fatta anche quando si guarda nel mirino. Inoltre consente effettuare delle “gestures”, in alto, in basso, a destra e a sinistra da assegnare a comandi specifici. Questo sostituisce in parte le funzionalità del pad. La scelta dei punti AF attraverso lo schermo si rivela veramente comoda.

Autofocus

L’autofocus della X-E4 è, come in tutte le ultime Fujifilm, ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto, direttamente attuato dal sensore che è dotato di pixel adatti al rilevamento di fase. Dispone infatti di 425 punti AF a rilevamento di fase e altrettanti a rilevamento di contrasto. I punti possono essere scelti ed usati in modo singolo, a zone o su tutta l’area allargata per un inseguimento ampio. La scelta dei punti o delle zone AF può essere fatta con il joystick oppure con lo schermo, anche quando si è con l’occhio al mirino. Questo inoltre può essere suddiviso per rendere efficace al tocco solo la metà destra o sinistra a secondo delle preferenze del fotografo. I singoli punti o le zone possono essere spostati con il joystick o con un azione sullo schermo. Di base la X-E4 propone la scelta fra una matrice di 91 punti, ma volendo si possono attivare tutti i 425 punti. Le modalità di funzionamento possono essere: messa a fuoco singola AF-S, messa a fuoco continua AF-C o manuale, selezionabili purtroppo solo da menu. Via menu si può scegliere anche se dare la priorità alla messa a fuoco o allo scatto sia in AF-S che in AF-C. E’ possibile regolare alcuni parametri di funzionamento dell’autofocus secondo cinque profili predefiniti per varie situazioni: base con impostazioni standard per soggetti in movimento, ignora ostacoli, soggetti in accelerazione/decelerazione, soggetti che appaiono all’improvviso, soggetti con movimenti irregolari; è disponibile anche una sesta modalità personalizzabile. L’autofocus dispone inoltre della funzione per il rilevamento dei volti e degli occhi del soggetto.
Se si vuole mettere a fuoco manualmente si deve scegliere l’opzione da menu o con il comando su schermo; apparirà nello schermo o nel mirino una scala delle distanze e, se si è attivata da menu la funzione Focus Zoom, l’immagine sarà automaticamente ingrandita. In questo caso la messa a fuoco può essere assistita con l’evidenziazione dei contorni (focus peaking) per la quale si può scegliere il colore, oppure dalla funzione Digital Split Image che mostra il centro dell’inquadratura diviso in due parti che combaciano quando sono a fuoco, come nei telemetri ad immagine spezzata delle reflex a pellicola.

Otturatore

L’otturatore è sia meccanico con tempi da 30 secondi (non in Program) a 1/4000 sia elettronico con tempi da 30 secondi a 1/32000, più la posa B o T fino a 1 ora. Si può scegliere se usare solo l’otturatore meccanico, solo quello elettronico o entrambi e in questo caso l’otturatore elettronico si attiverà solo per i tempi superiori a 1/4000. L’uso dell’otturatore elettronico può essere molto utile per eliminare le vibrazioni o azzerare completamente il rumore dello scatto in ambienti che richiedono silenzio, oppure per usare obiettivi di grande apertura come quelli f/1,4 o f/1,2 a piena apertura anche in pieno sole, ottenendo così un migliore controllo della profondità di campo, ma può essere soggetto a deformare i soggetti in movimento veloce.

Esposizione

L’esposizione è stata sempre corretta in esterni con buona luce, anche se in situazioni di controluce estremo è consigliabile una piccola correzione per privilegiare le ombre o le luci a secondo di quello che si vuole ottenere. In luce scarsa, esterni illuminati di notte ad esempio o interni bui, invece la X-E4 con la misurazione a matrice tende a sovraesporre di circa 2/3 di stop. E’ facile comunque correggere questa differenza con l’apposita la ghiera di regolazione, controllando direttamente nel mirino elettronico il risultato.
Se si vuole scattare in manuale basta regolare tempi e diaframmi come si vuole; nel mirino una scala graduata indicherà la differenza di esposizione fra quella impostata e quella misurata dall’esposimetro della macchina. Se si è scelta l’impostazione automatica della sensibilità ISO questa sarà regolata per ottenere un’esposizione corretta con il tempo e il diaframma impostato.

Sensibilità ISO

La sensibilità ISO può essere impostata con la ghiera anteriore o con il pulsante Fn, se impostati per questo o dal menu rapido; varia da 160 a 12800 ISO con la possibilità di estensione L a 80 ISO e H1 e H2 a 25600 e 51200 ISO. La sensibilità può anche essere regolata automaticamente. In questo caso si può definire la sensibilità minima, quella massima e il tempo più lungo di scatto oltre il quale la sensibilità incomincerà ad essere aumentata a partire dal valore minimo che può anche essere scelto automaticamente. E’ possibile memorizzare tre diversi profili e sceglierne uno per la sessione di scatto.

Bilanciamento del bianco

Prevede le classiche posizioni per luce diurna, ombra, nuvoloso, flash e innumerevoli posizioni per vari tipi di luci artificiali. Si può anche effettuare una misura e memorizzarla o tararlo in gradi Kelvin.
Una funzione utile è la possibilità di ridurre la dominante blu per le riprese subacquee.

Flash

La X-E4 non dispone di un flash integrato e Fujifilm non fornisce il piccolo flash esterno come avveniva per la precedente X-E3. E’ un peccato per una fotocamera destinata anche all’uso amatoriale per il quale un flash integrato o fornito a corredo potrebbe essere comodo.

Profili colore

La fotocamera dispone, come tutte le Fujifilm di numerosi profili colore che richiamano i colori delle più famose pellicole dia e negative Fuji: Provia (standard), Velvia (vivace), Astia (morbida), Classic Chrome (neutra), Pro Neg. Hi, Pro Neg Standard, Classic Neg, Eterna Cinema, Eterna Bleach Bypass, Across (bianco e nero dettagliato) e Monocrome, entrambi anche con filtratura giallo, rosso e verde e infine Sepia.

Tutti consentono di ottenere foto jpeg con caratterizzazione colore diverse da usare secondo i soggetti ed i gusti del fotografo. Questi profili possono anche essere applicati alle foto in formato raw tramite il software Raw File Converter o CaptureOne Express for Fujifilm e quindi è possibile cambiarli a posteriori per trovare quello più adatto a ciascuna foto

Formato foto

Le foto possono essere salvate in formato 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 26 Mpx, M a 13 Mpx e S a 6,5 Mpx per il formato jpeg; in raw le dimensioni sono sempre 6240×4160 cioè 26 Mpx. Le foto possono essere salvate in Jpeg con qualità Fine o Normal, in raw (RAF) anche con compressione senza perdita o compresse e in raw più jpeg.

Raffica

La raffica può arrivare, alla velocità più alta H, a 20 fg/s con l’otturatore elettronico e autofocus continuo o a 30 fg/s con un ritaglio di 1,25x (16,5 Mpx). Usando l’otturatore meccanico si arriva a 8 fg/s. Alla velocità più bassa L si hanno 5 fg/s. L’autofocus può essere singolo, continuo o manuale, su un singolo punto, un’area o su tutta la zona di punti AF per l’inseguimento.

Video

La ripresa video consente di riprendere video Cine 4K 17:9 a 4096×2160 o 4k 16:9 a 3840×2160 pixel 60/50/30/25/24p fino a 200 Mbps in formato 4:2:0 a 8 bit sulla scheda SD o 4:2:2 a 10 bit tramite l’uscita HDMI, in formato MOV con codec H264. In Full HD 16:9 a 1920×1080 pixel si può registrare a 240/200/120/100p.
Durante la ripresa la messa a fuoco può essere automatica, singola o continua, o manuale. Si possono regolare anche i diaframmi, il bilanciamento del bianco e l’esposizione, comprese le eventuali compensazioni, regolando tempi, diaframmi e sensibilità. Si possono anche usare u profili di simulazione pellicola. La ripresa si attiva premendo il pulsante dedicato alle modalità di scatto e selezionando video, poi premendo il pulsante di scatto. E’ disponibile un ingresso audio per un microfono esterno, ma non un’uscita cuffia per la quale viene fornito un adattatore per la presa USB.

Funzioni speciali

La X-E4 rende disponibili inoltre alcune funzioni speciali.

HDR: consente di espandere la gamma dinamica. Può funzionare automaticamente oppure si può scegliere manualmente fra 200, 400 e 800 %. L’espansione della gamma dinamica comporta però un aumento della sensibilità minima usabile proporzionale all’espansione: per l’espansione a 800 % la sensibilità minima è 1250 ISO.

Panorama: si può scattare una foto panoramica in orizzontale o in verticale, con un angolo di copertura di 120° o 180°gradi. La macchina scatta automaticamente una serie di foto che poi collega per ottenere una foto panoramica.

Filtri avanzati: sono disponibili una serie di filtri per modificare l’aspetto delle foto: Toy camera, Miniatura, Colore pop, High-key, Low-key, Toni dinamici, Soft focus, colore parziale rosso, arancione, giallo, verde blu o porpora.

E’ possibile anche l’esposizione multipla dello stesso fotogramma.

Queste funzioni come lo scatto a raffica, il bracketing e l’autoscatto si attivano selezionandole tramite il pulsante dei modi di scatto.

Connessione

Infine la X-E4 dispone di connessione wi-fi e Bluetooth che le consente di collegarsi ad uno smartphone o a un tablet. E’ possibile usare l’app Fuji Camera Remote per controllare la fotocamera, scattare foto e trasferirle sul dispositivo. Con PC Autosave invece è possibile salvare le foto e i video su un computer collegato.

Batteria e caricamento

La X-E4 è dotata di una batteria agli ioni di litio NP-W126S che consente, secondo Fujifilm, circa 380 scatti oppure la ripresa video per 45-75 minuti a secondo del formato e dell’attivazione del riconoscimento dei volti.
Il consiglio è comunque di munirsi di una seconda batteria e di ricaricarle spesso se si prevede di scattare molte foto o riprese video lunghe.
La batteria può essere caricata anche tramite la connessione USB.
Inoltre Fujifilm non fornisce più con la fotocamera il caricabatterie (come purtroppo sta diventando uso comune anche per gli smartphone) e quindi si deve usarne uno di cui si è già in possesso o acquistarne uno e questa è una cosa inaccettabile per una fotocamera che costa almeno 1.000 €.
Questo preclude l’uso della macchina mentre si carica la batteria.
Fujifilm fornisce a parte un caricabatterie esterno, ma sarebbe opportuno che lo fornisse con la macchina come standard.

Obiettivi

Il corredo obiettivi Fujifilm X si va ampliando costantemente nel tempo. Ricordo che il fattore moltiplicativo per il sensore APS delle Fujifilm è 1,5x.
Attualmente sono disponibili 33 obiettivi di cui 28 della serie XF, di più alta qualità, 19 a focale fissa dal 14 mm f/2,8 (810 €) ai fantastici 50 mm f/1,0 (1.650 €) e 200 mm f/2,0 (4.000 €), oltre alla serie ultraluminosa 16 mm f/1,4 (820 €), 18 mm f/1,4, 23 mm f/1,4 (760 €), 35 mm f/1,4 (530 €) e 56 mm f/1,2 in due versioni normale (860 €) e APD (1.200 €), 90 mm f/2,0 (820 €), due macro 60 mm f/2,4 (580 €) e 80 mm f/2,8 OIS (1.100 €), e una serie di obiettivi di dimensioni e peso ridotti 16/2,8 (370 €), 18/2,0 (500 €), 23/2,0 (440 €), 27/2,8 WR (350 €), 35/2,0 (410 €) e 50/2,0 (450 €).
Gli zoom sono 12 dal grandangolo 8-16 mm f/2,8 (1.800 €) al tele 100-400 mm f/4,5-5,6 (1.700 €) comprendendo anche i 10-24/4,0 OIS WR (1040 €), 16-55/2,8 mm (970 €), 16-80 mm f/4,0 OIS (740 €), 18-55 mm f/2,8-4,0 OIS (650 €), 18-135 mm f/3,5-5,6 OIS (680 €), 50-140 mm f/2,8 OIS (1300 €), 55-200 mm f/3,5-4,8 OIS (630 €) e 70-300/4,0-5,6 OIS (830 €). Ci sono poi tre zoom più economici della serie XC il 15-45/3,5-5,6, il 16-50/3,5-5,6 ed il 50-230/4,5-6,7 OIS e un focale fissa XC 35 mm f/2,0. Inoltre sono disponibili obiettivi a focale fissa di Viltrox e Zeiss e alcuni Samyang non autofocus.
Tutti gli obiettivi della serie XF sono in metallo con una costruzione e finitura di alta qualità, ghiere morbide e fluide. e ghiera per la chiusura del diaframma; molti sono del tipo WR, cioè protetti da acqua e polvere.
Con questi obiettivi la scelta è abbastanza completa e composta soprattutto di ottiche a focale fissa di alta qualità e luminosità, come si addice alle caratteristiche ed al livello della macchina.
Inoltre sono disponibili alcuni obiettivi di produttori terzi: Viltrox 23/1,4 285 €, 33/1,4 269 €, 56/1,4 345 €, disponibili anche come Tokina a un prezzo leggermente più alto e Zeiss Touit 12/2,8 940 €, 32/1,8 640 € e 50/2,8 890 €.
Infine ci sono numerosi obiettivi a fuoco manuale disponibili da Laowa, Samyang 7artisans e altri.
Su tutte le Fujifilm, come sulle altre mirrorless, è poi possibile montare obiettivi di reflex o di altre fotocamere con appositi anelli adattatori, grazie allo spessore ridotto del corpo. Naturalmente si perde l’autofocus e l’esposizione deve essere regolata in manuale o a priorità dei diaframmi.
Fujifilm fornisce un adattatore per obiettivi Leica M, ma sul mercato si trovano praticamente per tutte le fotocamere.

La X-E4 con il 27 mm è come detto una fotocamera piccola e compatta. E’ inoltre una macchina completa con tutte le caratteristiche che si possono desiderare in una fotocamera ed è stata piacevole da usare in tutte le occasioni. Durante il periodo di prova l’ho portata quasi sempre con me usandola per foto di strada, qualche foto di paesaggio, oltre che per le solite foto di prova.
La disposizione dei comandi, tipica della maggior parte delle Fujifilm, ne consente un uso facile e semplice, almeno per chi è abituato a questo schema d’uso. La fotocamera è comunque piccola e poco appariscente e inoltre lo schermo orientabile consente anche di scattare senza farsi notare.
Per qualsiasi altro genere fotografico poi si può montare qualunque altro obiettivo Fujifilm X-Mount, anche se molti di questi, grandi ed ingombranti non si adatteranno molto al corpo della X-E4,

Per tutte le foto di prova ho usato il formato 3:2.
Le foto di prova sono suddivise in due gruppi: foto di test, scattate a tutte le sensibilità, da 160 a 51200 ISO, in luce naturale di giorno e di notte e in interni ed a vari diaframmi per valutare l’obiettivo, e foto di esempio a varie sensibilità a secondo delle situazioni, anche se di giorno sono stati usati possibilmente i 160 ISO. Tutte le foto sono state salvate sia nel formato jpeg come salvato dalla macchina, sia compresso senza perdite raw che ho convertito con CaptureOne Express for Fujifilm.

====>>  Prestazioni & conclusione

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