Olympus OM-D E-M10 III: test

Olympus è diventata famosa negli anni 70 per le sue reflex OM che univano le dimensioni contenute a confronto con le quelle massicce delle reflex dell’epoca con la qualità delle fotocamere e degli obiettivi. In questi ultimi anni Olympus ha rinnovato la sua gamma digitale con una nuova serie di fotocamere di alta classe che si richiama esplicitamente a questa tradizione: la serie infatti si chiama OM-D e comprende anche fotocamere al vertice della qualità e di taglio professionale come la E-M1 II.
L’ultma nata è la E-M10 III, evoluzione della precedente E-M10 a suo tempo provata. La E-M10 III mantiene la configurazione mirrorless, con la forma di una reflex in miniatura e il sensore M43 da 16 Mpx, ma introduce miglioramenti nella stabilizzazione, ora a “5 assi” come i modelli superiori, nell’elaboratore d’immagine TruePic VIII, nell’autofocus, nel mirino con una maggiore risoluzione e nella ripresa video 4K. Il tutto è raccolto in un corpo estremamente piccolo e leggero che ne fa una delle più piccole fotocamere ad obiettivi intercambiabili dotate di mirino.

Guardando la E-M10 III non si può non pensare alle reflex OM. L’estetica è volutamente simile, ma in questo caso le dimensioni sono inferiori. La fotocamera ha un aspetto robusto e gradevole ed è ben rifinita. Il peso è ridotto, in particolare se corredata dello zoom “pancake” come quello in prova, e si può portare al collo tutto il giorno senza nemmeno accorgersene.

Le sue principali caratteristiche sono:

– sensore Micro 4/3 Live MOS da 16 Mpx
– processore d’immagine TruePic VIII
– innesto obiettivi Micro 4/3
– mirino elettronico con 2,36 Mpx, ingrandimento di 0,62x reali
– schermo da 3″ con funzione touch con 1.040.000 pixel orientabile in alto ed in basso
– autofocus a rilevamento di contrasto con 121 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente
– stabilizzatore d’immagine a “5 assi” sul sensore
– modalità di esposizione completamente automatica, Program, a priorità, manuale e con scene predisposte
– sensibilità automatica o manuale da 100 a 25.600 Iso
– otturatore meccanico e elettronico con tempi da 60 secondi ad 1/16000
– disponibilità di Art Filter
– ripresa video 4K a 3840×2160 pixel 30/25/24pp in formato MP4 H264 con audio stereo
– velocità di raffica fino a 8,6 fg/s
– Sistema di pulizia del sensore a vibrazione ultra sonica
– flash integrato
– connessione Wi-Fi
– dimensioni 122x84x50 mm
– peso 410 grammi

La OM-D E-M10 III costa 550 € solo corpo, 620 € in kit con lo zoom 14-42/3,5-5,6 II R, 700 € con il 14-42/3,5-5,6 EX rientrante con garanzia italiana.

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Descrizione & uso
Prestazioni
Galleria
Conclusioni
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1 commento su “Olympus OM-D E-M10 III: test”

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