Canon 100D : impressioni

SL1000_Black_Front-r95In occasione del Canon day, organizzato presso il noto negozio romano Ottica Universitaria, ho avuto occasione di provare alcuni nuovi modelli Canon fra cui la G15, la EOS 100D e alcuni obiettivi.
La più interessante è stata la EOS 100D di cui riporto una breve impressione.
La 100D ha un corpo particolarmente piccolo e leggero, la più piccola reflex al mondo attualmente secondo Canon. E’ dotat di un sensore CMOS AF Hybrid II da 18 MP formato APS-C e del processore d’immagine Digic 5, e di schermo da 3? di tipo sensibile al tocco. E’ anche particolarmente indicata per le riprese video grazie al sistema autofocus ibrido in grado di mantenere sempre a fuoco i soggetti.
La 100D si propone anche come prima reflex per chi proviene dal mondo delle compatte e si mette in concorrenza, per le sue dimensioni, con le mirrorless, per offrire anche a chi cerca una fotocamera compatta il piacere e la comodità della visione reflex. Infatti le sue dimensioni sono veramente ridotte e maggiori delle mirrorless solo per lo spessore dovuto alla necessaria distanza della flangia di innesto dell’obiettivo.
In questa immagine sono rappresentate le sagome della 700D (T4i) della 100D (SL1) e della EOS M. Come si vede la differenza rispetto ad una mirrorless compatta come la EOS M, ma senza mirino, sono solo nello spessore del corpo, dovuto alla necessità di mantenere la giusta distanza fra l’innesto obiettivi ed il piano del sensore.

Canon-EOS-Rebel-SL1-camera-size-comparison

Con la 100D finalmente un produttore ha capito che doveva riprendere la strada della riduzione delle dimensioni e della miniaturizzazione delle reflex, come negli anni 70 dello scorso secolo fecero Olympus con la serie OM e Pentax con la serie M.
La reflex è veramente piccola, compatta e molto leggera. Come larghezza è anzi più piccola delle reflex miniaturizzate di cui ho parlato prima. L’altezza è un po’ maggiore a causa della presenza, sopra il pentaprisma, del flash che le reflex di una volta non avevano, ma che è molto comodo avere. Lo spessore avrebbe potuto essere inferiore, tranne ovviamente nella zona di innesto obiettivi, se Canon avesse rinunciato a dotare la macchina di una piccola impugnatura che alloggia superiormente il pulsante di scatto. Questa però si rivala molto comoda ed ergonomica, consentendo di impugnare facilmente e tenere saldamente la macchina.
Pur essendo piccola per una reflex la 100D mantiene tutte le caratteristiche delle reflex Canon di simili caratteristiche come le 650D e 700D, tranne lo schermo orientabile.
Se abbinata all’obiettivo 40 mm f/2,8 STM “pancake” l’insieme ha dimensioni e peso veramente ridotti, come si può vedere dalle foto.

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Peccato che il 40 mm sul formato APS-C abbia un angolo di campo equivalente ad una focale da 64 mm, quasi un tele da ritratto. Se Canon producesse un 23 o 25 mm “pancake” questa potrebbe essere una soluzione ideale per una reflex dal minimo ingombro ed ampia usabilità.

Ricordo le caratteristiche principali della 100D:

– Sensore CMOS Hybrid AF II da 18,0 Megapixel
– Processore DIGIC 5 a 14 bit
– Design ultra compatto
– Video Full-HD 1080p con nuovo sistema Hybrid CMOS AF II
– Semplicità di ripresa con Auto Intelligent Scene
– Mirino ottico e display LCD touch screen Clear View II da 7,7 cm.
– Elevata sensibilità ISO 100-12.800 (estendibile a ISO 25.600)
– Velocità di scatto 4 fps e sistema AF a 9 punti
– Filtri creativi e Effetti Extra (tra cui il nuovo effetto Miniature in modalità Video)
– Live View avanzato con visione diretta degli effetti in camera
– Guida delle Funzioni incorporata
– Compatibile con il sistema di obiettivi EF e EFS e accessori EOS
– 117x91x69 mm
– peso 407 grammi

La 100D costa circa 600 € solo corpo e 730 € con il 18-55 IS STM dotato di motore passo passo silenzioso.

Per la mia prova ho usato lo zoom 18-135 IS STM di ottima qualità, già provato con la 650D.

La fotocamera si impugna bene bonostante le piccole dimensioni. I comandi sono molto simili alle altre reflex Canon di questa fascia e non ho avuto nessuna difficoltà ad ambientarmi. I menu sono identici e seguono lo standard Canon, semplice ed efficace.
Il mirino non è molto grande, come in tutte le APS, ma abbastanza luminoso. I 9 punti di messa afuoco sono visualizzati in rosso quando si attivano e la loro selezione manuele è molto semplice e rapida, con il pulsante dedicato sul retro nell’angolo superiore destro. Anche l’impostazione Iso segue lo schema standard Canon con il pulsante accanto a quello di scatto.
La messa a fuoco è molto veloce e silenziosissima con l’obiettivo STM.

Ho effettuato una serie di scatti alla modella sul set predisposto a varie sensibilità Iso da 200 a 12800. La messa a fuoco è stata fatta sempre col punto centrale sugli occhi della modella.
Avrei voluto pubblicare le foto convertite da raw, ma purtroppo la versione di Canon Digital Photo Professional (DPP) in mio possesso pur essendo aggiornata (è quella del CD fornito con la 6D) non supporta ancora la 100D e non sono riuscito atrovare sui siti Canon la versione più aggiornata. In attesa di reperirla pubblico le foto jpeg prodotte dalla fotocamera sulla quale avevo impostato la riduzione di rumore bassa.

Le foto sono nitide e brillanti, con una buona resa dell’incarnato, nonostante l’illuminazione non molto favorevole, usando il bilanciamento del bianco automatico senza necessità di correzioni. La messa a fuoco è stata sempre corretta. Fino a 3200 Iso non si nota rumore e la nitidezza rimane elevata. A 6400 Iso il rumore invece comincia ad essere presente e si ha una perdita di nitidezza a causa della sua riduzione. La qualità è comunque buona per questa sensibilità. A 12800 Iso il rumore è eccessivo e danneggia la foto; si ha anche una perdita di nitidezza abbastanza rilevante.
In conclusione ed in attesa di una prova completa posso dire che la 100D mi ha favorevolmente impressionato per le dimensioni ridotte, la buona disposizione dei comandi e la qualità d’immagine che, almeno nella situazione di prova, consente di scattare foto di qualità fino a 3200 Iso e mantiene un livello ancora accattabile a 6400.

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27 pensieri riguardo “Canon 100D : impressioni”

    1. credo che sia perché comunque il livello totale di colore sia di 24bit rilevato dai moderni sensori, quindi 12 o 14 per pixel non cambia, quello che cambia è la resa sulla gamma dinamica che si ampia nella gestione di basse e alte luci, inoltre in camera gestire 16 bit oggi rallenterebbe parecchio e con l’abitudine a paragonare le raffiche ci sarebbe una leggera contro-pubblicità

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  1. Ciao, ho provato questa fotocamera al Photoshow di Milano, con il 40mm e devo dire che in questa versione mi ha lasciato decisamente una buona impressione. La fotocamera è più piccola della mia già piccola Pentax k-r (ma è talmente piccola che spero che Pentax non faccia una k-300 ancora più ristretta 🙂 siamo ai minimi termini direi). Convengo che sarebbe opportuno proporre un 21mm e aggiungerei anche un 70mm, con 3 fissi pancake questa fotocamera sarebbe un gioiellino.

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  2. Goiellino è il termine che ho usato in un altro post per descrivere la 650D ,abbinata al 40.A occhio scatti indistinguibili dalla 6D,al grezzo.Poi il discorso varia ma resta la insospettabile,per me, qualita’ della gia’ piccola 650.
    Francesco ha l’occasione di provare di tutto. Ho letto la recensione sulla Fuji X. E quindi la butto li’: …ma 100D + 40(o simile, direi canon 85 1.8) meglio/ peggio / pari e patta con una fuji X-E1 con
    35 1.4 ? Sino a poche settinane fa ho usato una sony nex 7 che mi andava benissimo quanto a qualita’ ma meno per l’eccessiva (per me) miniaturizzazione.
    Nella sostanza sto cercando un accoppiata poco ingombrante ma non troppo.

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    1. cerchi una reflex con obiettivi compatti? credo che al momento l’unica ad offrire tanto sia pentax che ha ben 4 nanetti (15, 21, 40, 70)
      l’85 canon come tutti gli 85 è discretamente ingombrante, anche se gradevole
      poi se ti piace la reflex direi che una o l’altra sarebbe più maneggievole di una mirrorless

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    2. Mario,
      la 100D con il 40/2,8 STM ha il vantaggio del mirino reflex, della messa a fuoco a rilevamento di fase veloce e della possibilità di montare oltre 60 obiettivi Canon più tutti quelli dei produttori di universali.
      La Fujifilm X-E1 invece ha un sensore migliore, senza filtro antialias, che consente una risoluzione più elevata e una gamma tonale migliore, e degli obiettivi fissi di eccellente qualità e luminosità molto elevata, il 35/1,4 ha 2 stop di vantaggio sul 40/2,8. Il mirino però è solo elettronico e il corredo obiettivi limitato.
      Le dimensioni sono simili, anche se la Canon è un po’ più spessa.
      La scelta dipende da cosa cerchi. Se ti piace una mirrorless con obiettivi a focale fissa (salvo il 18-55 per adesso) con un’eccellente qualità d’immagine per foto di strada, paesaggi, ritratti, macro, ma che richiede impegno per usarla ed ottenerla la X-E1 è la tua macchina.
      Se vuoi una macchina per tutti gli usi, compresa la foto a soggetti in movimento, con la possibilità di montare qualunque obiettivo ti serva allora è meglio la Cnon.
      Ciao, Francesco

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  3. Francesco
    non riesco a capire come possa funzionare tecnicamente in live view il rilevamento di fase in una reflex
    la sony adotta il trans lucent e va bene
    le mirroless non hanno il “problema” dello specchio e risolvono tutto elettronicamente e va bene pure qua
    ma le reflex come hanno risolto??

    grazie

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      1. Carlo,
        il sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase sfrutta, per ogni punto AF, due sensori, uno che legge la luce proveniente dalla destra dell’obiettivo (o dall’alto) e uno quella provaniente dalla sinistra (i dal basso). Così con una sola misura sa, in base alla fase dei due segnali, in che direzione muovere l’obiettivo e di quanto. Il tutto si basa sulla precisione del montaggio ottico-meccanico di macchina ed obiettivi, ma + molto veloce e semplice.
        Il sistema a rilevamento di contrasto si basa sulla massimizzazione del contrasto rilevato dal sensore. L’obiettivo viene mosso in una direzione, se il contrasto aumenta continua così fino a quando diminuisce e poi torna indietro fino al massimo, altrimenti inverte la direzione e continua fino a trovare il massimo. La rilevazione è fatta parcchie volte al secondo, 120 ed anche 240 nei sistemi mihliori. E’ chiaro che questo metodo comporta un tempo più lungo ed alche alcune incertezze, anche se è più preciso perchè non dipende dalla precisione di montaggio. Anche la sua sensibilità è inferiore ed è inflenzata dalla luminosità dell’obiettivo.
        I sistemi ibridi usano, sul sensore, alcuni pixel sdoppiati in modo che una metà veda la luce da destra ed un’altra da sinistra così da comportarsi come i sensori a rilevamento di fase. Le prime applicazioni sono state di Fujifilm, sulla F300EX nel 2010, e poi di Nikon sulla serie 1 che infatti ha un autofocus velocissimo per una mirrorless ed a pari con quello delle migliori reflex in buone condizioni di luce.
        Canon ha applicato questo metodo inizialmente alla 650D, con un certo numero di pixel sdoppiati, come Fujifilm e Nikon, ed alle 700D e 100D. Poi sulla 70D ha presentato un sensore con l’90 % dei pixel sdoppiati che ricoprono quindi quasi tutta la superficie, aumentandone così la sensibilità. Il metodo ibrido è usato però solo in live-view e per i video, mentre per le foto normali è usato sempre quello tradizionale a rilevamento di fase con lo specchio. Il vantaggio del metodo ibrido è, rispetto a quello a rilevamento di contrasto, la velocità e , rispetto a quello a rilevamento di fase, la precisione. Se in futuro lo adotteranno tutte le mirrorless, come sembra possibile, questo risolverà il maggiore punto di svantaggio che hanno rispetto alle reflex.
        Ciao, Francesco

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  4. Un’altra considerazione:
    a me sono sempre piaciuti gli apparecchi che dessero la possibilita di fare anche video, ma che al tempo stesso offrissero anche una buona portabilità, non chiedo certo la miniaturizzazione dell’insieme, ma una buona portabilita insieme ad una ergonomia giusta credo sia una buona cosa.
    Panasonic con le sue mirrorless sta facendo dei bei passi in avanti, ed ultimamente ero molto colpito dalla G6 in kit con il nuovo 14/140 f3.5-5.6.
    Ora con questa Canon 100D direi che il panorama sta diventando sempre piu interessante, in quanto la Canon ha un sensore con una qualita migliore, e lo stesso 18-135 da delle risultanze migliori rispetto al 14/140 della Panasonic, senza contare che la Canon costa circa 300 euro meno della G& (con gli obiettivi di cui sopra) e la portabilità è la stessa dire, inoltre l’af della Canon non è viziato dal focheggiamento continuo della Panasonic (a contrasto) rispetto al Canon (ibrido…..fase e contrasto).
    Mi piacerebbe sapere il tuo pensiero
    Grazie

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    1. Carlo,
      la Canon 100D è una reflex molto interessante perchè il suo prezzo è sceso rispetto all’annuncio. E’ molto piccola e compatta, solo più spessa di una mirrorless per il tiraggio dell’obiettivo. Rispetto alla Panasonic G6 ha il vantaggio dell’aotofocus a rilevamento di fase per le foto e ibrido per il live view e per il video e poi, ovviamente, del mirino reflex per chi lo preferisce. La Panasonic G6 ha però un mirino con ingrandimento maggiore e copertura del 100 % e lo schermo orientabile, comodo per foto da angolazioni strane e per i video. Inoltre il suo mirino elettronico è di ottima qualità.
      Come obiettivi il Canon 18-135 (eq. 29-216) ha un’escursione inferiore rispetto al Panasonic 14-140 (eq. 28-280) anche se non determinante.
      Il sensore APS della Canon più grande di quello 4/3 della Panasonic le da un vantaggio sopratutto alle alte sensibilità, alla minima la differenza è quasi invisibile.
      Il prezzo è indubbiamente più vantaggioso per la Canon, anche considerando che il nuovo 14-140 Panasonic costa meno del vecchio, ma la realtà è questa: le mirrorless costano di più delle reflex con più o meno pari caratteristiche. I produttori sfruttano evidentemente il fatto che sono una novità, anche se dovrebbero costare meno perchè non hanno tutta la parte ottica e meccanica dello specchio e del pentaprisma o pentaspecchio.
      Tutto sommato la 100D quindi mi sembra più conveniente della G6.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie delle risposte

        Si credo anche io che la 100d sia piu conveniente ed anche piu performante della G6, l’unico svantaggio vero sarrebbe lo schermo non orientabile, ma sono sicuro che alla prossima versione metteranno lo schermo orientabile ed il video full hd a 60p.

        Ciao e grazie

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        1. Carlo,
          il video 60p può darsi che possa essere sulla 100D in futuro. Lo schermo orientabile non credo, ne aumenterebbe le dimensioni e diventerebbe….una 700D!
          Ciao, Francesco

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        2. Carlo,
          aggiungo un confronto dimensionale fra 100D e G6 a cui ho aggiunto la Olympus OM-D E-M5.
          http://j.mp/GP33po
          Considerando anche le dimensioni degli obiettivi le Micro 4(3 vincono alla grande nonostante che il Canon 18-135 IS sia un obiettivo specifico per il formato APS.
          Ciao, Francesco

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          1. Si, a livello dimensionale le 4/3 hanno qualche cm in meno, ma se consideriamo la qualità di immagine ed i 300 euro che ti ritrovi in tasca la 100d risulta la scelta migliore per me. In merito allo schermo orientabile non sarei cosi sicuro, non dimenticare che Canon si è permessa di fare prima la 550, poi la 600, 650 e 700, se vai a vedere tra le 4 le differenze sono minimali.
            Comunque questo nuovo target mi piace molto e non dimentichiamo il parco ottiche Canon
            Ciao Francesco

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  5. Ciao Francesco.
    Prima di tutto complimenti per il tuo blog: veramente utile per me che sto cercando di entrare nel mondo delle fotocamere reflex.
    Posso chiederti un consiglio ? Vorrei acquistare una nuova fotocamera ed avrei ristretto il campo tra la Canon 100d e la Canon 650D. Vorrei usarla principalmente per foto, ma non disdegno anche il fatto di poter girare video. La cifra che posso spendere è di circa 500 euro. Tu cosa mi consigli ? La prendo con l’obiettivo standard 18-55 o meglio passare subito ad un 200 ?
    Grazie.
    Enrico

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    1. Enrico,
      le Canon 100D e 650D sono entrambe buone sia per foto che per video. La 650D però e fuori listino Canon e non si trova quasi più, sostituita dalla 700D quasi uguale. La 100D si distingue per le sue piccole dimensioni, unite ad un sensore e prestazioni uguali a quelle delle sorelle maggiori.
      Se vuoi rimanere entro i 500 € però l’unica scelta è prenderla con il 18-55 STM con cui è venduta attorno a quella cifra. Infatti solo corpo costa circa 400 € ed un obiettivo 18-200 non meno di 350 €.
      Ciao, Francesco

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  6. aspetto il tuo test Francesco, bella la sony RX 10 anche se il sensore a dirla tutta è un po piccolino, tra questa e la pana senza specchio preferisco questa………meglkio e costa meno

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    1. Carlo,
      la Canon 100D, che ho finito di provare e di cui pubblicherò il test fra poco, si è rivelata un’ottima reflex. La sua qualità d’immagine è pari a quella delle 650D e 700D come l’autofocus, mentre le sue dimensioni ridotte e la sua leggerezza la rendono molto maneggevole. Avevo nello stesso periodo la Olympus OM-D E-M1 e la Canon in confronto era molto più piccola e leggera. Se si considera poi che può montare tutti gli obiettivi del vastissimo corredo Canon, che i comandi sono pratici e semplici, seguendo l’ottimo schema Canon, che consuma poco le batterie perchè ha il mirino ottico e che ha anche un’ottima capacità video mi sembra molto conveniente considerando il prezzo abbastanza ridotto che ha raggiunto.
      Ciao, Francesco

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    1. Enrico,
      le due reflex si equivalgono abbastanza. La Canon è leggermente più piccola e leggera, ma anche la Nikon non è molto ingombrante. I comandi sono più pratici ed intuitivi sulla Canon. Il mirino è simile e così l’efficienza dell’autofocus. La qualità d’immagine simile, anche se la Nikon ha una risoluzione leggermente superiore, ma non determinante. Alle alte sensibilità si equivalgono e possono essere usate senza problemi fino a 3200 Iso e con una leggera riduzione di rumore fino a 6400. Oltre si deve andare solo in casi disperati (meglio una foto rumorosa che nessuna foto!).
      La cosa migliore è andare in un negozio visionarle entrambe e scegliere quella che ti convince di più.
      Ciao, Francesco

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  7. Anche se debbo ammettere una piccola predilezione per le Canon avendo provato la s100, ammetto che il prezzo online della d3300 con garanzia nital unito al cortissimo obiettivo kit (quello nuovo piu retrattile) m iinvogliava, poi ho fatto chiamiamolo l'”errore” di leggere continuamente qua e la’ recensioni, pensa che su talune ne parlavano in modo quasi imbarazzante a livello di alti iso per cui avevo perso la voglia di prenderla ritenendo pero’ che l’attuale prezzo sui 576 € corpo ed obiettivo siano piu’ che ottimi specie se nital, ed allora mi trattenevo un po’, purtuttavia non e’ che le altre posseggano, a questi prezzi, cio’ che voglio: qualita’ , obiettivo, panorama in camera, facilita’ d’uso. Ero arrivato a fare un pensierino alla rx10 ma credo debba ancora fare strada, al di la’ del prezzo, come dimensioni sensore che daranno sicuramente meno qualita’. Tutte cose che ho imaprato leggendo il tuo blog. Oltretutto la sua portabilita’ (della d3300) e’ notevole. Insomma credo che tu abbia fugato i miei dubbi se e’ accettabile fino a 6400. Caso mai in futuro un buon obiettivo luminoso e magari buon grandangolare potrebbe aiutarmi, penso a quelli sigma-tamron sui 2,8 costante per tutto il range. Grazie sei gentile, esaustivo e chiaro come sempre.

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  8. Al 5 gennaio 2017 é ancora un acquisto consigliabile questa 100d? Se oltre all’ottica base, acquistassi lenti vintage e particolarmente economiche, avrebbe senso o é una cosa assolutamente da evitare ed é meglio affidarsi alle tantissime (anche se non tutte economiche) lenti canon? Grazie e complimenti, blog fantastico!

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    1. Rob,
      l’acquisto della Canon EOS 100D è ancora valido e consigliabile. Non so quali vecchi obiettivi ti interessano, ma tieni presente che sulle reflex non è praticamente possibile adattare ottiche di altre marche e quindi dovresti comunque prendere dei Canon EF. In alternativa agli originali Canon, nuovi o usati, puoi considerare anche i Sigma, Tamron o Tokina con innesto per Canon, tutti autofocus e meno costosi degli originali anche se altrettanto buoni, oppure per risparmiare ancora di più gli ottimi Samyang a fuoco manuale.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao Francesco e grazie per la tua preziosa risposta. Pensavo che anche sulle reflex fosse possibile montare i vecchi obbiettivi, anche quelli analogici (ma é buffo che lo abbia pensato, visto che non ne ho nemmeno uno e avrei comunque dovuto comprarli), mentre se ho capito bene, questa é una prerogativa solo delle ML, tramite anelli adattatori. E poi le lenti che hai indicato credo siano anche migliori e a costo non eccessivamente maggiore. Un’ultima grande cosa: sarebbe sprecato esordire subito con una FF tipo la Sony a7? Avevo pensato anche sll’ottima a6000, ma ho capito che senza poi investire sulle costose lenti della casa, si perderebbero tutti i poteri magici della macchina, almeno in termine di velocissimo af. Ho tante idee e molto confuse..volendo nel caso tu mi sconsigliassi la FF, volare basso, quale sarebbe l’acquisto più sensato tra 100d, d3300, Sony a68 e pentax k50? Ovviamente tutte presentano plus e minus e la scelta é un fatto assolutamente soggettivo e personale, ma piacerebbe lo stesso un parere di un esperto e appassionato come te, se possibile. Molte grazie e ancora tanti complimenti.

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        1. Rob,
          riguardo agli obiettivi montabili sulle reflex non ha senso la definizione “analogici”. Gli obiettivi non sono ne analogici ne digitali, sono strumenti ottici. Sulle reflex si possono montare tutti gli obiettivi previsti per il loro innesto che è diverso per ciascuna marca, sia che fossero a suo tempo dedicati alle reflex a pellicola sia che siano per le reflex digitali. Su alcune Nikon ad esempio si possono montare tutti gli obiettivi prodotti con innesto F dagli anni 60 in poi, sulle Pentax tutti quelli con innesto K dagli anni 70. Per le Canon si possono montare tutti quelli con innesto EF, tutti autofocus, prodotti dalla metà degli anni 80 quando Canon con l’introduzione dell’autofocus cambiò l’innesto. In precedenza usava un innesto FT non compatibile con l’attuale EF. Le mirrorless consentono di montare tutti gli obiettivi delle reflex, con opportuni adattatori, perchè il loro spessore è molto minore di quello delle delle reflex, non essendoci fra obiettivo e sensore lo specchio. Questo consente di avere lo spazio per montare gli obiettivi alla giusta distanza dal sensore, definita “tiraggio” tramite un adattatore di opportuno spessore. Sulle reflex questo spazio non c’è.
          Per la scelta della fotocamera questa dipende dalla tua esperienza, da che tipo di foto vuoi fare e dalla tua disponibilità di spesa. Ricordati però che le foto le fa in fotografo e non la fotocamera e che si possono fare bellissime foto con una fotocamera economica, come altrettanto brutte con una costosa e viceversa. La Sony A7 andrebbe benissimo e altrettanto bene la A6000, più piccola e meno costosa. Questa non perde efficacia nell’autofocus sia che si usino i suoi obiettivi Sony più economici come il 16-50 sia che si usino i più cari come i Sony-Zeiss e gli Zeiss in quanto tutti hanno il motore AF incorporato.
          Prima di scegliere la fotocamera quindi devi decidere il livello di spesa, considerando che le reflex base sono più economiche delle mirrorless e il tipo di fotocamera; le reflex sono più grandi e pesanti, ma consentono di scegliere fra un corredo di obiettivi originali e di produttori terzi molto più ampio di quello delle mirrorless. Queste sono più leggere e piccole, ma sono in genere vincolate all’uso degli obiettivi originali, tranne nel caso delle Micro 4/3 per le quali gli obiettivi e i corpi sono totalmente interscambiabili tra Olympus e Panasonic, oltre a poter montare con adattatori obiettivi per reflex vecchi e nuovi perdendo però gli automatismi.
          Se ti orienterai su una reflex base le scelte migliori sono Canon 100D o Nikon D3300 secondo quella che ti piace di più.
          Ciao, Francesco

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