Fotocamere consigliate: fascia media

Anche per le fotocamere di fascia media non è facile dare indicazioni senza sapere a quale genere di fotografia si vuole destinare la fotocamera, ma anche per queste è possibile valutare la convenienza delle offerte presentate dalle varie marche e suggerire quali possano essere i migliori corredi di obiettivi In questa fascia, rientrano le fotocamere reflex con caratteristiche professionali  o semiprofessionale e sensore più piccolo del fullframe.
Le indicazioni date ovviamente prescindono dal fatto che qualcuno possa avere già un corredo di obiettivi di una certa marca: in questo caso le valutazioni potrebbero essere ribaltate e si potrebbe decidere per una fotocamera per questo motivo.
Devo poi precisare, per evitare equivoci, che il fatto che una fotocamera sia sconsigliata non significa che sia di cattiva qualità o che non produca buone fotografie. La valutazione è basata sulle caratteristiche e funzioni offerte in rapporto al prezzo ed alla concorrenza.
Le fotocamere non elencate invece vuol dire che non presentano particolari pregi o caratterisstiche di spicco rispetto alle altre offerte.
Tutti i prezzi indicati sono stati rilevati il 14/10/09 su siti italiani o quando i prodotti non erano ancora disponibili da noi su siti tedeschi.

Fascia media – Il giusto compromesso per fotoamatori esigenti

Sono le fotocamere che consento un’elevata qualità d’immagine e si prestano a tutti i generi di fotografia senza però arrivare ai livelli di costo e di impegno delle fullframe. Sono quindi fotocamere APS di costo medioalto e dotate di tutte le caratteristiche e le funzioni che possono soddisfare le esigenze di un fotoamatore evoluto, e in qualche caso anche di un professionista.

Canon 7D

E’ l’APS top di Canon, costruita con standard professionali, corpo in metallo protetto contro polvere ed acqua. Ha un sensore CMOS da 18 Mpx un autofocus con 19 punti, raffica a 8 fg/s, mirino con copertura 100 % e possibilità di riprese video Full HD e costa circa 1400 € solo corpo.  La sua qualità di immagine è eccezionale per risoluzione e contenimento del rumore anche alle alte sensibilità come 6400 e 12800 Iso, la massima raggiungibile. E’ una delle migliori qualità per un APS che abbia mai provato, superiore alla precedente 50D, ed anche alla Nikon D300s, e che in alcuni casi può essere vicina a quella della 5D II.
Corredata con obiettivi di buona qualità per sfruttarne i 18 Mpx (gli obiettivi devono essere migliori sulle APS che richiedono maggior risolvenza rispetto alle fullframe), quali il 17-55/2,8 IS (900 €), o il 24-70/2,8 L (1150 €) e il 70-200/2,8 L IS (1900 €) o f/4,0 (1050 €) si può arrivare a spendere quasi quanto per una fullframe, cioè circa 335-4450 €. E’ possibile però anche corredarla con obiettivi di buona qualità, anche se non della serie L , come il nuovo 15-85 IS (circa 700 €, ma offerto anche in kit a 1970 €) ed il 70-200/4,0 L in versione normale ( 570  €) o stabilizzata (1050  €), oppure il 70-300 IS (450 €) più economico come costruzione e di inferire qualità, contenendo la spesa in circa 2400-3000 €. Se si vuole invece un obiettivo universale, da usare in tutte le occasioni si può considerare il kit con il 18-135 IS (1670  €), oppure separatamente il 18-200 IS (460  €), che però non sono dotati di motore AF ultrasonico e quindi sono più lenti e rumorosi nella messa a fuoco rispetto ai precedenti indicati. Come grandangolo spinto il  Canon 10-22 (720 €) o il Sigma 10-20/3,5 (600 €) o il Tokina 11-16/2,8 (600 €) o infine il Sigma 12-24 (800 €) adatto anche al fullframe. Come obiettivo luminoso va bene il 35/2,0 (250 €) adatto anche per fullframe.
Per le riprese sportive che richiedano un’elevata velocità di scatto con lunghi tele, sfruttandoanche  il fattore moltiplicativo della focale di 1,6 è sicuramente in vantaggio rispetto alla 5D II (fullframe) ed alla 60D per la velocità di raffica.  Altra situazione in cui la 7D è in vantaggio rispetto alla 60D è quella di foto in condizioni difficili di umidità o polvere in virtù del suo corpo tropicalizzato. Infine offre la ripresa video full HD, con la possibilità di regolare tutti i parametri di ripresa, tempo di otturazione, diaframma, sensibilità e di mettere a fuoco durante la ripresa, premendo l’apposito pulsante AF-L. In conclusione se si vuole una delle migliori APS, spendendo una cifra proporzionata, è sicuramente consigliabile.

  
Nikon D7000

La D7000 è la grande novità di Nikon per la Photokina 2010. Le sue caratteristiche più innovative, rispetto alla precedente D90, sono il corpo in metallo, il sensore CMOS da 16 Mpx, la sensibilità estesa a 25.800 Iso, il nuovo sistema autofocus a 39 punti che garantisce migliore velocità e precisione e il video, finalmente Full HD con la funzione AF che consente di mantenere a fuoco il soggetto sia in modalità live-view che nelle riprese video. Ciò consente di effettuare riprese video sempre a fuoco con maggiore facilità. C’è inoltre la possibilità di usare tutti i vecchi obiettivi Nikon, anche non AF, come la D300s o le altre professionali, e la velocità di raffica arriva a 6 fg/s. Il mirino ha la copertura del 100 %. Le dimensioni e il peso del corpo sono appena superiori a quelle della D90, ma inferiori a quelle della D300s. La qualità d’immagine è ottima e alle alte sensibilità almeno pari se non superiore alla Canon 7D. La D7000 dovrebbe costare circa 1000 € solo corpo.
Con un corredo adeguato di buona qualità, 17-55/2,8 (1300 €) e 70-200/2,8 VR (2100 €) si può arrivare a spendere quasi quanto per una fullframe, cioè circa 4400 €. Si può corredarla però con obiettivi sempre di buona qualità, ma di luminosità inferiore quali il 16-85 VR (600  €) e il 70-300 VR (500  €) arrivando ad una spesa di (2100  €). Se si vuole invece un obiettivo universale, da usare in tutte le occasioni si può considerare il kit con l’ottimo 18-200 VR II (1670 €). Come grandangolo spinto, se non si vuole affrontare la spesa del Nikon 10-24 DX (850 €) si potrebbe prendere il Sigma 10-20/3,5 (600 €) o il Tokina 11-16/2,8 (600 €), oppure il Sigma 12-24 (800 €) in previsione di un passggio futuro al fullframe. Come obiettivo luminoso va benissimo il 35/1,8 DX (200 €)o il 35/2,0 (340 €) se si prevede un passaggio successivo al fullframe.
La D7000 si propone come fotocamera di classe con caratteristiche anche professionali che la pongono al di sopra della stessa D300s. e che la rendono adatta anche ad un uso professionale. Sfida quindi la Canon 7D per la palma di migliore APS con buone possibilità di successo.

Pentax K-5

La Pentax dopo alcuni anni di scarsa attività sembra aver ripreso in pieno la sua vena creativa. Dopo aver lanciato la ottima K-7 e la K-x ha presentato in Photokina le nuove K-5 e K-r che di fatto sostituiscono i precedenti modelli.
La K-5 ha un sensore CMOS da 16,2 Mpx con stabilizzazione integrata nel corpo, una sensibilità fino a 51.200 Iso, un autofocus a 11 punti, una velocità di raffica di 7 fg/s, un mirino pentaprisma con copertura 100 % e ingrandimento 0,92x, uno schermo da 3? con 920.000 pixel, la possibilità di riprendere video Full HD a 1920×1080 pixel (1080p) con audio mono e un corpo di dimensioni relativamente ridotte interamente in lega di magnesio. Si tratta di un insieme di caratteristiche notevoli e che fanno della K-5 una concorrente temibile per tutte le APS. Quella che mi piace di più è l’ingombro ridotto, cosa che dimostra come ho sempre pensato che per produrre DSLR di classe elevata non sia necessari costruirle pesanti ed ingombranti come un TIR. La K-5 ha un innesto obiettivi Kaf2 su cui funzionano in automatismo tuti gli obiettivi ad innesto K di tipo A. I precedenti funzioneranno, ma l’esposizione sarà misurata in stop-dawn. La K-5 costa circa 1250 € solo corpo. Come tutte le Pentax ha la stabilizzazione incorporata sul sensore.
La K-5 dovrebbe costare circa 1250 €.
La gamma obiettivi è più ridotta rispetto ad altre marche, comprende tutti obiettivi progettati per solo per l’APS e la notevole serie Limited a focale fissa fra cui si trovano alcuni dei migliori obiettivi progettati per il formato APS.
Se si vuole un corredo obiettivi di classe si potrebbero prendere in considerazione le setie DA* con motori SDM ad ultrasuoni incorporati, che comprende obiettivi normali e tele a focale fissa luminosi e zoom di alta classe e alla serie Limited. In questo caso il 16-50/2,8 SDM * (900 €) ed il 50-135/2,8 SDM (1150 €) o il telezoom il 60-250 SDM (1200 €). Così un corredo K7 costerebbe circa 3350-3400 €. Come alternativa più economica ci sono il 16-45 DA (380 €) e il 55-300 (320 €) che portano il totale a circa 1950 €.
Come per le altre reflex di questa classe una buona scelta è lo zoom 18-250 (450 €) che consente un’elevata versatilità a fronte di un costo ed un peso ridotti. Come grandangolo l’unico disponibile è il  12-24 (950 €), ma conviene prendere il più economico, ma valido Sigma 10-20/3,5 (600 €) o il 12-24 (800 €) adatto anche per fullframe.  Come normale luminoso è necessario rivolgersi a Sigma con il suo 30/1,4 (480 €). Se si vogliono infine obiettivi di alta classe a focale fissa sarebbero interessanti il 15/4,0 Limited (700 €), il 21/3,2 Limited (500 €), il 35/2,8 Macro Limited (500 €), il 40/2,8 Limited di ingombro ridottissimo (350 €) ed il 70/2,4 Limited (550 €), tutti difficili da trovare. Certo con alcuni di questi obiettivi il costo salirebbe, ma si avrebbe un corredo veramente super in grado di rendere al meglio sul formato APS.
In conclusione la K-5 è una validissima alternativa alle più diffuse Canon e Nikon alle quali non ha nulla da invidiare, anzi su alcuni punti, ingombro e peso ha sicuramente dei vantaggi.

Alternative

Canon 60D

La Canon 60D è l’ultimo modello della fortunata serie x0D, iniziata anni fa con la 20D. La 60D però ha subito un riposizionamento rispetto ai modelli precedenti, a causa della presenza della 7D, e non è più il top della gamma APS Canon.
Il suo corpo non è più in metallo, ma in plastica (policarbonato) che non ne diminusce la robustezza ma è meno piacevole al tatto impugnandola. Ha guadagnato però lo schermo orientabile in tutte le direzioni, molto comodo per le riprese da angolazioni inusuali, alto o basso, e per quelle video. Ha naturalmente il video Full HD 1920×1080 con possibilità di messa a fuoco come la 7D. Il sensore è l’ormai classico APS Canon da 18 Mpx. La sensibilità arriva a 12.800 Iso, la raffica a 5,3 fg/ e il mirino ha una copertura del 96 % (7D 100 %). E’ quindi una via di mezzo fra la 7D con caratteristiche professionali e la 550D amatoriale.
La Canon 60D costa circa 1000 €.
Conviene corredarla con obiettivi di buona qualità, anche se non della serie L , come il nuovo 15-85 IS (circa 700 €, ma offerto anche in kit) ed il 70-200/4,0 Lin versione normale (570  €) o stabilizzata (1050  €), oppure il 70-300 IS (450 €) più economico come costruzione e di inferire qualità, con una spesa di circa 2150-2750  €. Se si vuole invece un obiettivo universale, da usare in tutte le occasioni si può considerare il kit con il 18-135 IS (1390  €), oppure separatamente il 18-200 IS (460  €), che però non sono dotati di motore AF ultrasonico e quindi sono più lenti e rumorosi nella messa a fuoco rispetto ai precedenti indicati. Come grandangolo spinto il  Canon 10-22 (720 €) o il Sigma 10-20/3,5 (6500 €) o il Tokina 11-16/2,8 (600 €) o infine il Sigma 12-24 (800 €) adatto anche al fullframe. Come obiettivo luminoso va bene il 35/2,0 (250 €) adatto anche per fullframe.
Può essere consigliata a chi non è interessato alle caratteristiche professionali della 7D,come il corpo protetto da polvere ed acqua, ma vuole una reflex più consistente e performante della 550D, e a chi è interessato a fare molti video o foto con riprese che richiedono l’uso dello schermo orientabile.

Sony Alpha A580

La A580 insieme alla A560 sono le due ultime novità nella vasta gamma delle reflex Sony, Differiscono solo per il sensore CMOS, da 16,2 Mpx sulla A580 e da 14,2 sulla A560. La A580 però è subito disponibile mentre per la A560 si dovrà aspettare gennaio 2011.
La caratteristica particolare della A580 è la funzione live view. Infatti le reflex Sony, a differenza di tutte le altre, utilizzano per generare l’immagine da mandre allo schermo, in questo caso orientabile in alto e in basso, un secondo sensore alloggiato nel pentaprisma. questo consente di mantener abbassato lo specchio anche in live view e di utilizzare anche in questo caso il sistema autofocus a rilevamento di fase della reflex, molto più rapido e veloce di quello a rilevamento di contrasto usato in live view dalle altre reflex. C’è inoltre, per la prima volta in casa Sony, la possibilità di ripresa video Full HD 1920×1080 pixel. Le altre caratteristiche sono ad alto livello come la sensibilità estesa fino a 25.600 Iso, le raffica a 7 fg/s e lo schermo orientabile. Il mirino però ha un ingrandimento ridotto, 08x (reale 0,53) e copertura del 96 %. L’autofocus ha 15 punti AF. Come tutte le Sony ha la stabilizzazione incorporata sul sensore. Ha inoltre un’interessante funzione HDR.
La A580 dovrebbe costare, solo corpo, sugli 800 € (prezzo rilevato in Germania) e sugli 850 in kit con il 18-55.
Converebbe però dotarla di obiettivi di classe come lo Zeiss 16-80 (950 €) e il Sony 70-300G (1080 €) per untotale di circa 2800 €. In alternativa ci sono i Sony 16-105 (720 €) e 70-300 (  €). Come grandangolo il costoso Sony 11-18 (860 €) o il Sigma 10-20/3,5 (600 €). Come obiettivo zoom tuttofare c’è il Sony 18-250 (720 €) mentre come obiettivo luminoso conviene orientarsi sul Sigma 30/1,4 (   €) in quanto il Sony 35/1,4G è troppo caro (1900 €).
La A580 è quindi una macchina consigliabile per chi usa molto il live view e vuole quindi una rapidità di messa a fuoco in queste condizioni, ma le sue caratteristiche sono comunque all’altezza delle concorrenti.

Olympus E30

E’ una fotocamera con sensore NMOS da 12 Mpx, sensibilità fino a 3200 Iso, stabilizzazione nel corpo, raffica fino a 5 fg/s, mirino con copertura al 98 %, corpo in parte in lega di magnesio, autofocus a 11 punti, schermo da 2,7″ e 230.000 pixel orientabile e funzione live view. Non può però riprendere video. Costa circa 800 € solo corpo.
L’unico obiettivo superzoom disponibile è un 18-180 (480 €) che a causa del fattore moltiplicativo 2x equivale ad un 36-360, quindi poco grandangolare. Meglio è equipaggiarla con il 14-54/2,8-3,5 (620 € o in kit a 1250 €) piuttosto che con l’economico 14-42 (230 € o in kit 1050 €). Come telezoom il migliore è il 50-200/2,8-3,5 (1050), ma c’è anche l’economico 40-150 (270 €). Come grandangolo l’unico accessibile è il 9-18 (550 €). Sono disponibili anche alcuni obiettivi della gamma Sigma, ma a causa del fattore moltiplicativo più alto hanno delle focali apparenti troppo lunghe: vanno bene solo i tele. Gli obiettivi di alta luminosità f/2,0 o f/2,8 hanno poi prezzi esorbitanti.
E’ quindi consigliabile solo ai super affezionati del marchio Olympus o a chi avendo già degli obiettivi Olympus voglia fare un aggiornamento da un corpo più economico verso una fotocamera con maggiori prestazioni.

Sconsigliate

Nikon D300s

La D300s è la reflex top della gamma APS di Nikon. E’ in realtà solo un aggiornamento, fatto nel 2009, della originale D300 del 2007. E’ quindi sostanzialmente quello che in gergo automobilistico si definisce un restyling.
Già nella gamma APS dello scorso anno la D300s era quella che aveva la peggior qualità d’immagine, seppur di poco (vedere mie prove e DXOMark) in confronto alla D90 e alla D5000. Le sue caratteristiche professionali, corpo metallico protetto contro polvere ed acqua, ergonomia dei comandi, AF a 51 punti, velocità di 6 o 8 fg/s, mirino con copertura del 100 %, però erano uniche nella gamma Nikon APS. Con l’arrivo della D7000 che ha tutte queste caratteristiche ed un sensore migliore e con più Mpx, però la situazione è cambiata ed il nuovo modello è preferibile ed ha oltretutto un prezzo più ridotto.
Conviene quindi orientarsi sulla D7000 o eventualmente aspettare la sostituta della D300s, se mai ci sarà in formato APS.

Olympus E-5

La E-5 è il nuovo modello professionale di Olympus in formato 4/3. E’ molto ben costruita, con un corpo im magnesio sigillato contro polvere ed acqua, un mirino con un buon ingrandimento, uno schermo orientabile ed una velocità di rafica di 5 fg/s. L’autofocus pur con soli 11 punti è dichiarato da Olympus il più veloce della categoria. Il sensore CMOS di formato 4/3, più piccolo degli APS, e con soli 12 Mpx e sensibilità massima di 6.400 Iso, ne limita la competitività nei confronti delle concorrenti dirette, Canon 7D e Nikon D7000. Il prezzo, circa 1700 €, è inoltre anche più alto.
E’ conveniente quindi solo per chi, avendo già investito pesantemente in obiettivi Olympus, abbia necessità di un nuovo corpo professionale.

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59 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate: fascia media”

  1. Da qualche tempo sto spiando la Pentax k5 come alternativa ai “soliti noti” (sono attratto dalle minoranze), per questo vorrei segnalare che tale fotocamera è anche disponibile in kit col nuovissimo 18-135 tuttofare che nessuno ha ancora recensito ma che la casa dichiara di grande qualità, il tutto a meno di 1.800 euro, che mi sembra un prezzo onesto rapportato alla qualità dell’insieme. il fatto che non sia particolarmente luminoso (3.5 – 5.6) può essere in buona parte compensato dalla dichiarata eccellente resa del sensore agli alti Iso.

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    1. Grazie per la segnalazione. Purtroppo sui siti italiani non si trovano ancora i prezzi della K-5 8almeno su quelli dove di solito mi informo).
      Ciao, Francesco

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    1. Jacopo la K-5 è l’erede della K-7. Il suo prezzo alla presentazione, circa 1250 € che era il prezzo della K-7 alla presentazione.
      Ciao, francesco

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  2. Ciao Francesco,
    apprezzo molto il tuo sito per i tuoi commenti che ritengo al di sopra di ogni favoritismo e degni di nota per competenza.Sono mesi che apetto il nuovo modello ff di nikon (mi piace fotografare con il grandandolo spinto ed ho diversi obiettivi della serie ai di nikon). Adesso basta, acquisterò una aps.A tal proposito ti chiedo se a breve avrai fra le mani la pentax k-5 per avere un tuo giudizio.Ci sono differenze fra stabilizzazione sul corpo macchina e sull’obiettivo.Gli obiettivi pentax della serie limited sono paragonabili ai nikkor. Grazie ancora

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  3. Caro Francesco, ho notato che hai eliminato la Nikon d90 da ogni classifica.
    Non la ritieni piu’ competitiva come macchina rispetto alle new entry tipo la nikon d3100?
    Te lo chiedo perche’ ora la d90 si trova a prezzo abbordabile e se non ricordo male era una delle migliori l’anno scorso.
    Considerando che non mi interessa il full hd nelle riprese e che potrei accontentarmi di 12 mpx anziche’ dei 14 mpx della 3100 volevo sapere quali caratteristiche superiori posside rispetto alla d3100 (sempre che ne abbia!)

    Grazie.

    ps: Ritieni che nikon possa sfornare a breve una sostituda della d5000 con schermo ruotabile oppure la vedi come una cosa improbabile?
    Grazie

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    1. Alberto, ho eliminato la D90 perchè è un modello a fine carriera e presto, non so quando, uscirà di produzione. Certamente per questo si trova ad un prezzo scontato e in questo caso può essere un acquisto conveniente. La differenza principale fra la nuova serie D3100 e D7000 e la vecchia D5000, D90 e D300s, è nel processore ‘immagine ora Expeed 2 con un’efficienza migliorata.
      Ciao, Francesco

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  4. Ciao Francesco, come mai escludi la Sony A550? Perché manca del video? Per il rumore ad alti Iso?
    Io sto valutando di sostiuire la mia “vecchia” Alpha 100 e, dovendo purtroppo rinunciare alla A850 per problemi di budget (passare al full-frame comporta anche una riorganizzazione delle ottiche), pensavo proprio di acquistare una 550 (se riesco a trovarlo solo corpo).
    I video non mi interessano: fotografo con reflex da 25 anni e mi sembra già difficile riuscire a fare buone foto. I video sono un’altra materia..
    Mi sono già letto decine di recensioni, ma mi farebbe piacere un tuo parere. Grazie, saluti

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    1. Prao, ho escluso la A550 perchè è stata sostituita dalle A560 e A580, anche se sul listino Sony figura ancora.
      Comunque è una buona reflex.
      Ciao, Francesco

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  5. Ciao Francesco, come detto ho aspettato qualche prova compresa la tua e ho deciso di tornare ad una reflex (molti anni fa avevo una om-1 e poi una nikon 8008. Ho deciso per la nikon D7000, ma sono indeciso sugli obiettivi. Mi piace fare foto di paesaggi e, poichè attualmente vivo in africa, anche foto in safari. Vorrei quindi dei buoni obiettivi soprattutto nitidi. Avevo pensato al 18-200 ma mi sembra limitante alle focali estreme, soprattutto il grandangolo per i paesaggi. Ora sono orientato al 16-85 e al 70-300. Il primo per fare forse l’80 % delle foto (vacanze, cerimonie, famiglia ecc.), l’altro per fare foto agli animali nei parchi e poi perchè i due si sovrappongono parzialmente offrendo quindi una certa versatilità d’impiego. Questi due obiettivi hanno una buona nitidezza d’immagine? Ci sono alternative migliori? Non so nulla invece per il flash, il nuovo b700 nikon è buono?
    scusami, ma ti ringrazierei molto se trovi un minuto per questa domanda, vedo e leggo che sei impegnatissimo con le varie prove e recensioni.
    Ti ringrazio ancora per gli ottimi articoli
    renzo

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    1. Renzo, la tua scelta di obiettivi è ottima. Il 70-300 (che io ho) è uno dei migliori obiettivi Nikon, soprattutto considerando il prezzo. L’unico limite è la luminosità 4,5-5,6, ma per esterni, animali, sport, è eccellente. Il 16-85 è altrettanto valido per qualità e insieme costituiscono un’ottima accoppiata. L’alternativa del 18-200 lhai già scartata, comunque è buono, ma meno nitido dei precedenti. Il flash SB700 è buono, offre una copertura dal 24 al 120 mm (fullframe, per APS da 16 a 80 mm), ha la testa rotante ed è possibile comandarlo in remoto.
      Ciao, Francesco

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        1. Renzo, non so cosa stai comprando quindi non posso darti indicazioni precise. Comunque la velocità delle schede di memoria non dipende dalla loro capacità. Piuttosto che una scheda da 32 Gb meglio 4 da 8. Pensa se una si perde o si guasta. Comunque per buone prestazioni devono essere almeno di classe 6.
          Ciao, Francesco

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  6. Gentile Francesco, vorrei sapere se, secondo tue notizie, Pentax ha intenzione di immettere sul mercato una full frame per lo meno a livello di K 5.
    Dato che ho un vecchi corredo Pentax ( MX+LX) con obiettivi serie M,considerando il fattore moltiplicativo di focale di 1,5 non vorrei trovarmi a non poter utilizzare in modo proficuo gli obiettivi posseduti.
    Serie M da 28mm a 80-200 mm.
    Ringrazio della cortesia e cordiali saluti
    Marco

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    1. Marco,le voci e le notizie raccolte in rete su Pentax non danno per probabile, almeno per quest’anno, la possibilità della presentazione di una reflex fullframe. Anche a me sembra impossibile in quanto Pentax non ha più in produzione obiettivi per fullframe. la sua prossima novità dovrebbe essere una EVIL.
      Ciao, Francesco

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  7. Ciao Francesco, ho letto le tue recensioni sulle varie macchine e le ho trovate molto dettagliate ed utili. Sono in procinto di un acquisto per me “importante”, ma mi ritrovo ancora con diversi dubbi che ti sottopongo. Premetto che fotografo a livello amatoriale le partite di rugby della squadra dove gioca mio figlio, utilizzando una nikon d40 con risultati mediocri, ma sufficienti per pubblicare la foto su un sito web oppure sul giornale. Visto che ormai questa è diventata una passione, voglio migliorare la mia attrezzatura, ma mi faccio mille domande. Lasciando da parte una macchina full frame che ha un certo costo e restando su una aps, Canon 7D oppure Nikon d300s??????? Tieni presente che gli obiettivi Nikon che ho attualmente non sono molto luminosi e quindi dovrei cambiarli. La fotografia ormai è diventata una passione, e anche quando mio figlio smetterà di giocare, sicuramente continuerò con questo hobby. Potresti darmi un aiuto????? Ti ringrazio moltissimo Grazia

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    1. Grazia, ti capisco. Io ho fotografato per anni la squadra di baseball di mio figlio quindi mi sono fatto una certa esperienza di foto sportive. Non sono foto facili e per ottenere buoni risultati una buona atrrezzatura aiuta, ma non è tutto. E’ necessario conoscere molto bene lo sport che si vuole fotografare per individuare i momenti e le situazioni più interessanti.
      Come attrezzature la Canon 7D sarebbe ottima, ma visto che hai già degli obiettivi Nikon è meglio che resti su questa marca, forse li potrai utilizzare.
      Non ti consiglio però di prendere la D300s che sta per essere sostituita, ma la D7000 che per molti aspetti le è superiore.
      Come obiettivo per foto sportive ho trovato ottimo il Nikon 70-300 VR che non costa molto (poco più di 500 €) ed è uno dei migliori obiettivi Nikon in assoluto. La sua luminosità è 4,5-5,6 adeguata per foto in esterni e considerando anche che con la D7000 è possibile ottenere foto di qualità anche a 3200 Iso.
      Ciao, Francesco

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      1. Grazie Francesco, ti ringrazio moltissimo per le tue informazioni, farò sicuramente un pensiero sulla D7000, che non avevo preso in considerazione. Un altro dei pensieri che mi vengono è che restando su Nikon, mi sarà più facile muovermi tra i vari menù, mentre non conoscendo Canon avrei qualche difficoltà in più. Ti ringrazio nuovamente e ti farò sapere la mia decisione.
        Ciao ciao Grazia.

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  8. Ciao Francesco,
    leggendo il tuo forum ho notato anche la Sony 580,
    al riguardo volevo chiederti se lo stabilizzatore è presente sul corpo macchina o, in caso negativo conviene acquistare l’ultimo tamron 18/270 PZ.
    Ancora una cosa l’autofocus è continuo sui filmati?
    Grazie
    Agostino

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  9. Ciao Francesco, avrei bisogno di un tuo consiglio su un grandangolo per la 60D canon.

    Sarei indeciso fra il
    Tokina 11-16mm f/2.8 AT-X 116 Pro DX Canon-ef
    Sigma 10-20mm f/4-5.6 EX DC HSM Canon-ef
    Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM Canon-ef

    entrambi i sigma sono ultrasonici e con un grandangolo piu’ ampio

    Il tokina non è ultrasonico (non ho capito se ha la messa a fuoco solo manuale)….pero’ è piu’ luminoso e questo potrebbe essere un grosso vantaggio per fare panorami al tramonto o fotografia di interni senza alzare troppo gli iso (odio il rumore nelle foto)

    Per quel che riguarda i sigma l’f3.5 dovrebbe essere migliore, perchè piu’ luminoso, ma non potendo agire sul diaframma temo una resa inferiore nei paesaggi o per le profondità di campo superiori.
    La mia osservazione è giusta?

    Nessuno di questi 3 è stabilizzato ma non credo che serva a niente la stabilizzazione in lenti simili : )

    tu che mi consigli?
    grazie mille!

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    1. Ciao Alberto,
      lascio a Francesco la risposta, perché è molto più esperto di me. Però, mi chiedo perché dici che con il sigma 10-20/f3.5 non potresti agire sul diaframma: f3.5 è l’apertura massima, che quell’obiettivo ha su tutta l’escursione focale. Mentre l’altro sigma ha apertura massima di f4 a 10mm e di f5.6 a 20mm. Per tutti e due questi obiettivi il diaframma è regolabile e l’apertura minima è f22.

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      1. Ecco!
        Grazie del contributo Schinellato!
        Grazie al tuo intervento ho depennato dalla lista dei possibili grandangoli il Sigma 10-20mm f/4-5.6 EX DC HSM Canon-ef che a mio avviso è troppo buio, sebbene piu’ economico.
        Il perchè del mio dubbio rigurado l’apertura massima ti dico che è dovuto ancora alla scarsa esperienza in ambito fotografico.
        Non vedendo segnato da nessuna parte il valore di diaframma ad apertura minima mi son sorti dubbi assurdi

        rimangono il lizza quindi i:

        Tokina 11-16mm f/2.8 AT-X 116 Pro DX Canon-ef
        Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM Canon-ef

        poi ci sarebbe anche il Canon EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM
        ma costa un fracasso di soldi ( quasi il doppio rispetto agli altri) e non so se il gioco vale la candela :/
        è luminoso come il sigma ma non ha la stessa apertura a tutte le focali…. mmmmmm

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        1. Alberto, il Canon è ottimo, ma il Tokina lo è altrettanto. Rimane il fatto che il Canon è un 10-22 e il Tokina solo 11-16.
          Ciao, Francesco

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    2. Alberto,
      il migliore fra i tre grandangoli è il Tokina 11-16/2,8 che oltre ad essere il più nitido ha il vantaggio della luminosità. I difetti sono l’escursione focale ridotta e la focale minima di 11 (un mm a queste focali è importante, in questo caso è il 10 %).
      Fra i due Sigma il 4,5-5,6 è quello che ha la resa globale migliore e la miglior nitidezza. Il 3,5 è buono, ma non superiore all’altro con il vantaggio della luminosità maggiore e costante.
      Ciao, Francesco

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      1. Ciao francesco,
        come sempre gentilissimo nel rispondere : )

        Le tue conclusioni sui suddetti grandangoli divergono tantissimo da quanto è recensito in questo articolo:
        http://www.juzaphoto.com/it/articoli/sigma_10-20_vs_canon_tamron_tokina.htm secondo cui il tokina è fra i peggiori in fatto di flare e nitidezza, benchè piu’ luminoso
        I migliori invece sembrano (e dico “sembrano”) essere il canon e il sigma 10-20 f3.5
        Pero’ come vedi alla fine chiedo sempre onferma a te perchè di te mi fido di piu’!!!!
        : )

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        1. Alberto, che il Canon sia il migliore non ci sono dubbi. Per la valutazione del Tokina mi sono basato su quanto dice Ken Rockwell http://www.kenrockwell.com/tokina/11-16mm.htm e su mie prove anche se limitate. Per i Sigma invece su quanto provato da Photozone http://www.photozone.de/nikon–nikkor-aps-c-lens-tests che ne ha effettuato il test nella versione per Nikon e su mie prove soprattutto sul f/3,5. Quella Canon differisce solo per l’innesto. Comunque tutti questi obiettivi sono di buona qualità, l’unico da evitare è il Tamron 10-24, decisamente inferiore agli altri.
          Laprova che mi hai indicato però non contraddice quanto ho detto. Il Tokina è giudicato valido per la qualità d’immagine ma se ne evidenzia la scarsa escursione focale ed è consigliato se serve la luminosità 2,8.
          Ciao, Francesco

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          1. ottimo francesco, grazie!
            Mi sa che allora faccio un pensierino sul tokina….anche se non è ultrasonico alla fine quel che conta è la qualità e la nitidezza dell’immagine

            seguiro’ il tuo consiglio

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            1. Francesco scusa mi è rimasto un dubbio riguardo alla questione “grandangoli”.
              Dal momento che la foto di paesaggio se non erro si fa con diaframmi chiusi che vantaggio mi puo’ portare il tokina 11-16 f2.8 se poi il diaframma devo chiuderlo ?
              A me il grandangolo serve per foto di interni in cui non posso gestire la luce come in studio ma piu’ che altro per paesaggi al tramonto/notturna a mano libera

              Grazie!

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              1. Alberto, la profondità di campo di un ultragrandangolare come l’11-16 (17-24 equivalente) è molto ampia anche a tutta apertura, quindi non sempre è necessario chiudere molto il diaframma. Comunque al tramono e soprattutto di notte mi pare che ci sia poca luce quindi un’ampia apertura serve, come in interni a luce ambiente.
                Il Tokina 11-16/2,8 è comunque raccomandabile, indipendentemente dalla grande apertura, soprattutto per la qualità ottica. L’unico suo limite è l’escursione zoom ridotta 1,5x e il fatto che parte da 11 mm; 1 mm a queste focali si vede.
                ciao, Francesco

                "Mi piace"

  10. scusate se mi intrometto, visto che parlate di obbiettivi, sapete dirmi qualitativamente arlando quale è meglio dei due Sigma 17 50 f2.8 Os Hsm o il 17 70 f2.8 4 Os Hsm? sono validi o è meglio puntare a l 16 35 f2.8 L Canon?
    grazie Massimo.

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    1. Massimo, stai confrontando obiettivi di focale differente. Il Sigma 17-70 ha una focale massima doppia del Canon 16-35! Il Sigma quindi va dal grandangolo medio ad un piccolo tele, il canon è più spinto sul grandangolo ma arriva solo al normale.
      Comunque il Canon 16-35/2,8 L è sicuramente il migliore ed anche il più caro, poi c’è il Sigma 17-50/2,8 e infine il 17-70.
      Ciao, Francesco

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  11. Caro Francesco, ti faccio una domanda che ti sembrerà fatta da chi non ha mai visto una macchina fotografica: perchè le reflex di fascia alta, per non parlare delle professionali sono di dimensioni molto maggiori di quelle più economiche anche a parità di sensore (vedi Canon D600 e 7D)? Grazie e abbi pietà per la domanda…

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    1. Patrizio, è un po’ la domanda che mi faccio anche io, ma non nel confronto fra 600D e 7D, piuttosto in quello fra 5D e 1D o 1Ds, o fra Nikon D700 e D3s.
      Fra le reflex di fascia più bassa e le professionali APS o la differenza è dovuta alla costruzione più robusta ed in metallo, al mirino più grande, con copertura del 100 %, al motore per lo scatto a raffica più potente e alla batteria di maggior capacità. Le fulframe più economiche (si fa per dire!) non differiscono molto dalle APS professionali. Quelle che assumono dimensioni mostruose sono le fullframe professionali. Le Canon 1D e 1Ds e le Nikon D3s e D3x sono gigantesche e pesano circa 1,5 kg. Hanno una robustezza elevata e una velocità di scatto a raffica altrettanto alta, ma a me sembrano comunque sovradimensionate. Un professionista mi ha detto che ciò serve per controbilanciare il peso e l’ingombro dei superteleobiettivi professionali e per poter rendere più stabile la macchina.
      A me la cosa non convince perché con un corpo piccolo e leggero l’insieme si impugnerebbe principalmente dall’obiettivo (come comunque si fa) sollecitando di meno l’innesto.
      In questi casi penso alle Olympus OM1 e OM2 a pellicola degli anni 70 di cui ho due esemplari. Sono macchine leggerissime e compattissime, quasi tascabili senza obiettivo. Sono costruite interamente in metallo e ovviamente sono fullframe con un mirino più grande delle fulframe di oggi. Con un apposito motore, da aggiungere alla base solo quando serve (alcune digitali come la Nikon e la D700 adottano questa soluzione per aumentare la velocità di raffica) e quindi da non portarsi dietro necessariamente sempre, sono in grado di scattare a 5 fg/s con la pellicola!. Ovviamente non sono AF.
      Tutto ciò mi fa pensare che le professionali sono così perché devono essere imponenti anche nell’aspetto, per fare status e per giustificare il loro costo. Anche negli anni 70 infatti le Canon F1 e soprattutto le Nikon F professionali erano grandi e massicce. Poi è arrivata Olympus con le sue professionali mini, ma ora si è ricominciato come prima.
      La conclusione, esposta in un mio vecchio articolo è che le DSLR si valutano anche a peso (https://francescophoto.wordpress.com/2009/11/13/le-dslr-si-valutano-a-peso/) e per giustificare il loro costo devono essere così.
      Ciao, Francesco

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      1. Avevo anch’io il sospetto che fosse più per immagine che altro, infatti possiedo una Pentax MX analogica che acquistai proprio perchè all’epoca era insieme alle tue Olympus la più fra le più piccole e non aveva nessun problema legato alle dimensioni minuscole.
        Grazie per la chiarezza

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        1. Patrizio, ho anche io una Pentax MX con 50/1,7 M ed effettivamente è una bella lotta con Olympus che però è quella che ha inventato il segmento.
          Ciao, Francesco

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  12. Wow!!
    Ho guardato il risultati alle alte sensibilità della pentax K-5…davvero strepitosi
    la migliore di tutte, batte a mani basse sia canon che nikon, una macchina fenomenale, peccato per il prezzo…e per l’estetica hahaahah
    E’ un po’ bruttarella ma le foto sono da oscar!!

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  13. Caro Francesco, sto valutando seriamente l’acquisto della pentax k-5. Per me prioritaria é la qualità dell’immagine, velocità autofocus e al limite tropicalizzazione.(Canon 7d non la considero perché non mi piacciono né le dimensioni né la qua qualità fotografica).Sono indeciso fra nikon e pentax quindi. Vorrei prendere la pentax ma ho timore di legarmi ad un marchio che ha meno obbiettivi rispetto a nikon…e poi per la foto di reportage di viaggio che faccio io mi serve un buon tuttofare. Il tamron 18 270 PZD per pentax non c’e’.Quale tuttofare potrei prendere eventualmente?L’autofocus della k5 è molto inferiore rispetto a nikon d7000 e nikon d5100?Ci sono ragioni ulteriori per le quali mi sconsiglieresti pentax come sistema ? Che ne so….. Stabilizzazione interna degli obiettivi nel corpo macchina o altro? Non vorrei che in futuro pentax tornasse ad eclissarsi troppo rispetto a nikon….Coi tuoi consigli spero di poter prendere la decisione giusta. grazie

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    1. ciao Alberto, scusa se ti rispondo prima di Francesco, secondo me la K-5 non è molto differente dalla nikon d7000, stesso sensore e simili prestazioni come anche dxomark illustra… tuttavia con soli 1500 euro puoi avere un corpo tropicalizzato e un obiettivo 18-135 Water Resistance (27-200 reale), del resto ha il suo senso accoppiare un obiettivo del genere su un corpo tropicalizzato… se i tuoi reportage includono temperature sotto zero, eventi sabbiosi e non vuoi temere la prima pioggia, credo sia una buona spesa.
      per la stabilizzazione non c’è molta differenza tra quella ottica e quella sul sensore a corte focali ma anche a piccoli tele.
      se non erro, questo sensore sulla pentax dovrebbe essere stato sviluppato con la samsung ed essere più evoluto di quello di sony, avendo una stabilizzazione su 3 livelli anziché su 2… da qualche parte lo lessi.
      certo manca una suite di obiettivi a focale fissa, ma se ti accompagni con uno zoom tuttofare non credo sia poi il tuo primo pensiero… c’è tuttavia una serie di obiettivi samyang compatibile, con buone aperture e prestazioni ed economicamente accessibili, funzionano però tutti in manuale

      Ciao, Christian

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      1. Ciao Cristian, grazie per il tuo costributo.

        Temperature sotto zero no (per ora) ma la sabbia dei deserti e le piogge dei monsoni quelle me le becco tutte…

        Lo zoom tuttofare mi servirebbe per i reportage e le focali fisse me le terrei per quando torno a casa (non posso portarmi troppi obiettivi in viaggio).

        Il fatto degli obiettivi samyang che funzionano solo in manuale pero’ non mi alletta molto francamente.
        Era questo che temevo….uno scarso supporto delle lenti da parte della casa (pentax) e di terze parti.

        MMMMM… ci sono altri buoni motivi per NON comprare questa fotocamera?

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  14. Ciao Cristian, grazie del tuo contributo

    Per ora le temperature sotto zero mi toccano poco, ma la sabbia dei desetri e la pioggia dei monsoni quelle generalmente me le becco.
    Quindi la tropicalizzazione sarebbe buona cosa…anche se i samyang completamente manuali non mi allettano molto francamente.

    Riguardo all’autofocus ne sai qualcosa? ci sono altri buoni motivi per non legarsi a pentax? Non so… ho un po’ paura.
    Sostanzialmente come macchina mi piace la k-5 ma il supporto di nikon mi da piu’ affidamento.

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    1. Alberto, rispondo qui ai tuoi vari post.
      A te in sostanza piace la Pentax K-5 ma hai paura di fare un salto nel buio.
      In realtà non è così. La Pentax attualmente è molto meno diffusa di Canon e Nikon, ma dopo un periodo di crisi è stata acquistata da Hoya (il maggior fabbricante di lenti giapponese) che la sta rilanciando. Anche in Italia c’erano stati un po’ di problemi con l’importatore, ma ora l’importazione e la distribuzione è stata assunta da Fowa, una società di grande esperienza ed affidabilità, che la sta rilanciando.
      Per quanto riguarda le macchine le Pentax sono sempre state ottime e così gli obiettivi. In passato ho avuto (ed ho ancora) una Mx e una MZ5n e mi sono trovato sempre bene. La gamma degli obiettivi Pentax è più ristretta rispetto a quella di Canon e Nikon, ma si deve tenere presente che ciò è dovuto anche al fatto che Pentax produce ormai solo obiettivi per APS (con l’eccezione di alcuni Limited). In totale sono 27 obiettivi fra zoom e focale fissa di cui 5 della pregiata serie Limited, alcuni con motore ad ultrasuoni e alcuni tropicalizzati. Anche il corpo della K-5 è tropicalizzato, ma visto che fai paragoni con la Nikon D7000 anche questa è tropicalizzata e anche Nikon ha in catalogo molti obiettivi professionali tropicalizzati.
      Per l’autofocus le precedenti Pentax erano un po’ più lente delle concorrenti, probabilmente anche a causa degli obiettivi senza motore, ma la K-5 e gli obiettivi SDM hanno rimediato al problema. Per la qualità d’immagine è al livello della D7000 o anche leggermente meglio, come diversi test hanno dimostrato.
      Non c’è la disponibilità del 18-270 Tamron, precedentemente Pentax aveva un 18-250 ma ora non è più in catalogo. Sono disponibili però i 18-200 e 18-250 di Sigma e il 18-200 di Tamron.
      La stabilizzazione sul sensore ha il vantaggio di essere disponibile con tutti gli obiettivi quindi anche con i focale fissa. Lo svantaggio è che è più efficace per le focali grandangolari e meno per i tele. Altro svantaggio è che non stabilizza l’immagine nel mirino. La stablizzazione sull’ottica è invece progettata per ciascun obiettivo e ne ottimizza la resa, oltre a essere visibile nel mirino. Lo svantaggio è che si devono comprare gli obiettivi stabilizzati, di solito più costosi (ma non sempre). La velocità non c’entra nulla. la stabilizzazione o è veloce per stabilizzare le vibrazioni indotte dalla mano del fotografo o non serve a niente.
      Infine i Samyang sono buoni obiettivi ma a fuoco manuale, quindi non so quanto ti sarebbero utili.
      Ciao, Francesco

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      1. Caro Francesco,

        hai centrato il punto perfettamente: a me piace la pentax k-5 ma ho paura a fare il salto nel buio.
        Sto portando avanti le mie considerazioni perchè mi sono dato un budget di spesa massima (per ora) di 1.800 euro max max.

        Non sono ancora deciso se prendere un corpo di medio basso livello con due obiettivi ( in questo caso l’opzione cade su nikon d5100+ tamron 18-270 pzd + sigma 10-20 f3) oppure prendere un corpo macchina piu’ performante (in questo caso la k-5 con il suo obiettivo 18-135 sempre water resistent.

        E’ vero che anche vero che le lenti son sempre un buon investimento e i corpi macchina invecchiano velocemente ma sta pentax mi piace proprio. Certo che avere un tuttofare come il taron e un grandangolo spinto come il sigma sarebbe proprio l’ideale.

        Devo decidermi solo su come spendere la cifra.

        Anche la d7000 è protetta da polvere e umidità, ma non è cosi’ tropicalizzata come la 7d (che non mi piace) o ancor piu’ con la Pentax
        Se non hai avuto l’occasione vorrei mostrarti questo video sulla resistenza all’acqua di pentax.

        Anche se non faccio certo foto in quelle condizioni estreme come caratteristica è abbastanza interessante direi

        ps: grazie per avermi rincuorato su pentax! ; ) ora cerchero’ di decidere definitivamente

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        1. Alberto,
          veramente impressionante la prova ed efficace la resistenza della K-5.
          non credo però che nessuno versi volontariamente acqua sulla sua reflex. Per proteggere le macchine dalla pioggia e polvere è in uso dai tempi della pellicola, presso i fotografi esperti, la procedura di inserire la macchina in un sacchetto di polietilene trasparente tenuto fermo sull’obiettivo da un filtro UV. Questa protezione non costa quasi nulla ed è applicabile a tutte le reflex.
          per la scelta della fotocamera tieni presente che con la cifra che hai preventivato puoi prendere una K-5 con Pentax Da 35/2,4 più Sigma 18-250 OS oppure una Nikon D7000 con Nikon 35/1,8 e 18-200 VR II.
          Ciao, Francesco

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  15. Ciao Francesco e grazie per questo forum.
    Anch’io sono molto interessano alla K-5 perchè resistente a neve e freddo sino a -10,oltre le altre qualità.La cosa che mi frena è il paragone lenti pentax con gli obiettivi canon,nikon,leica.Sul campo c’è davvero molta differenza?sostanzialmente che differenza c’è?Oltre alla qualità la pentax non dispone di particolari tele zoom o altro?Non ho alcuna lente per cui è importante inverstire su un marchio.Cosa mi consigli eventualmente in alternativa?Grazie ancora per mettere a nostro servizio la tua conoscenza.

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    1. Terence,
      gli obiettivi Pentax sono stati sempre considerati fra i migliori disponibili, quindi non devi temere nessuna differenza rispetto ai più famosi Canon, Nikon o Leica. Semmai la gamma Pentax è più ristretta di quelle Canon e Nikon, ma allinea obiettivi eccellenti come le focali fisse “Limited”. Dispone comunque di zoom sia grandangolari sia tele di buona qualità.
      Ciao, Francesco

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  16. Grazie per la tua risposta Francesco.
    In particolare quale tipo di obiettivo pentax non dispone rispetto a nikon,canon?Ho sempre mostrato un certo interesse per la fotografia ma non pensavo sino a questo punto.Dopo tante compatte.. qualche mese fà ho acquistato una nikon P500 e dopo un corso da autodidatta di fotografia ora riesco a fare delle discrete foto in piccolo-medio formato(naturalmente in manuale).Essendo un’amante della montagna e appassionato di meteorologia ho subito sentito la necessità di prendere una macchina resistente al freddo(e meteo) e con grande qualità d’immagine.La d7000 non è resistente al freddo,la 7D non piace e invece la K-5 ha tutto quello di cui avrei bisogno,anzi sembra che anche il menù sia superiore alle altre.Penso di prenderla per ottobre.nel frattempo oltre a risparmiare e sperare che il prezzo scenda mi sto informando sulle ottiche.Nel caso trovassi ottiche molto vecchie in mercatini dell’usato quali mi consiglieresti? Se inizialmente comprassi obbiettivi usati come faccio a capire che sono buoni? grazie.

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    1. Pentax ha una gamma di obiettivi meno estesa di Canon e Nikon. In particolarele mancano gli obiettivi professionali fissi e zoom di alta luminosità (tranne un 16-50 e 50-135 f/2,8) e i superteleobiettivi sopra i 300 mm. Manca poi uno zoom 18-200.
      Per la scelta della reflex considera che anche la D7000 è protetta da polvere ed acqua ma, come per tutte compresa Pentax, è necessario che anche l’obiettivo lo sia. Per il freddo il problema non è la macchina che funzionerebbe comunque ma la batteria che se tenuta a temperatura troppo bassa perde buona parte della sua efficacia. La Nikon è specificata da 0° gradi così come la Canon, la Pentax da -10°, ma nella realtà non credo che ci sia tanta differenza.
      Trovare ottiche valide nei mercatini dell’usato credo sia molto difficile: o vai in fiere specializzate tipo quella annessa al PhotoShow, oppure è meglio che cerchi su Ebay o Subito o meglio nella rubrica dell’usato della rivista “Tutti Fotografi”. Per verificare gli obiettivi la cosa migliore è scattare qualche foto, oltre all’ovvio esame visivo per verificare che non abbiano difetti. Considera però che con ottiche molto vecchie oltre all’AF potresti perdere anche alcuni automatismi di esposizione. Per le focali penso che potresti prendere un tele ed un fisso luminoso tipo 35/2,0.
      Ciao, Francesco

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  17. francesco,non ho amici fotografi o appassionati di fotografia che mi possono aiutare per cui considero i tuoi consigli un bene prezioso.
    Ti ringrazio anche per la precisione delle tue risposte.Inizialmente avevo visto il D7000 che mi è sembrato un gioiello considerando pure che era una nikon(una top che a me piace tanto) poi è venuta fuori la k-5 e informandomi scrupolosamente(con tutti i miei limiti di competenza) mi è sembrata (almeno sulla carta) ideale per le mie esigenze se non per gli obiettivi(conoscendomi sono sicuro che in futuro avrei bisogno del massimo della qualità)ma che forse la pentax potrà darmi.E la versatilità(forse su questo rischierei).Sulla carta esaminado K-5 e d7000 :sembra che il menu della k-5 sia studiata per soddisfare i fotografi più esigenti,ha anche HDR e il sftware D7000 non è all’altezza;alcuni obiettivi pentax sono tropicalizzati le nikon no;come punti di messa a fuoco la D7000 è migliore(39 contro 11)e soprattutto il ciclo di vita di scatto è meglio D7000(150000 contro 100000).Se mi dici che in pratica, in condizioni meteo difficili,le due macchine sono identiche..beh,questo potrebbe cambiare le cose per me.Per esempio:come ti dicevo sono un appassionato di meteorologia, d’inverno mi capita spesso di trovarmi in montagna sotto la neve e a temperature sottozero. In tali situazioni potrei usare anche la D7000? è possibile che anche la batteria del k-5 potrebbe non resistere?Un’altra cosa che sicuramente mi servirà in futuro è un forte zoom ottico.Per esempio il mio P500 ha zoom 36x.con k-5 più obiettivi pentax(o altri compatibili) potrei raggiungere o superare tale distanza?..e con D7000 più obiettivi nikon? Grazie

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    1. Ciao, metti in gioco un po’ troppe variabili… sai come dicono gli esperti di analisi comportamentale? fai una lista di 5 fattori fondamentali a caso che ti vengono in mente, i primi 5 e poi vicino ad ognuno di essi dai un valore… se il risultato è la tropicalizzazione superiore della k5 vai su quella, di certo non te ne pentirai.

      Non mi preoccupererei di:
      a) durata dichiarata del ciclo di vita scatti che è un valore dichiarato ma per metterlo veramente alla prova vorrebbe dire 100mila foto in 2 anni (quelli della garanzia) sono 137 foto al giorno, mentre 150mila scatti corrispondono a 205 foto al giorno, quasi nessuno ha questo ritmo di scatto 🙂

      b) le batterie, soprattutto al litio, soffrono il freddo, così come quella del cellulare che pur non si scarica in 5 minuti appena sei a -15 perché in realtà lo si tiene in tasca o in borsa dove la temperatura è più alta; comunque, la k5 funziona da una temperatura di -10 gradi, questo vuol dire che se fuori fa -20 non si può girare con la fotocamera al collo, altrimenti non funzionerebbe per il freddo 🙂

      c) con 11 punti di messa a fuoco si copre tutto quello che serve, certo più se ne hanno e meglio è, ma di sicuro non averli non fa sentire la loro assenza;

      d) obiettivi tropicalizzati: se si punta sulla tropicalizzazione attualmente pentax ha 4 obiettivi WR da abbinarci: il 18-55, il 18-135, il 50-200, e il 100mm fisso e siccome in condizioni atmosferiche avverse non ci si mette a cambiare obiettivo, il più versatile è il 18-135, in futuro forse uscirà in WR anche la versione 55-300, in ogni caso in certe situazioni decidi l’obiettivo (e il tipo di foto) prima di uscire di casa e non durante l’uscita 🙂

      e) non esiste un catalogo di obiettivi WR così esteso per arrivare a zoom delle bridge (comunque il 36x è il rapporto tra focale tele e focale grandangolare, meglio parlare di misura focale in senso assoluto nelle reflex, inoltre nei sensori APS-C l’immagine risulta 1,5*la focale dell’obiettivo cioè il 18-135 diviene un 27-202), certo che se vuoi degli zoom ne trovi tanti anche per reflex, e se vuoi dei buoni giocattoli con i quali fare esperienza trovi anche dei discreti obiettivi catadiottrici a 170 euro su una focale di 500mm (che è un 750mm per le reflex aps-c)…

      Morale della storia, se ami già la k5 prendila, inutile che pensi alla D7000 se poi dopo averla acquistata passeresti il tempo a dire “brutto tempo oggi, avessi preso l’altra macchina”

      Ciao

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      1. Cristian,
        ottima la tua analisi. Aggiungo qualche considerazione
        a)Anche io non mi preoccuperei per la durata dell’otturatore: 100.000 o 150.000 scatti sono al di la della vita media di un corpo macchina nelle mani di un fotoamatore. Solo i professionisti si avvicinano a questi numeri.
        b) Per le batterie penso che l’unica soluzione sia quella di trasportare la macchina in una borsa isolante, o meglio in una tasca al caldo ed inserirla solo al momento dell’uso. Io non porto la reflex sugli sci, per non rischiarla visto che qualche volta cado (non ridete, lo fanno pure Tomba e Bode Miller!!!), ma una compatta tenuta al caldo in una tasca della tuta e così non ho mai avuto problemi di freddo anche a -15°.
        c) 11 punti sono adeguati per soggetti statici o in movimento lento. I 39 o 51 di Nikon servono per gli oggetti in movimento veloce.
        d) anche Nikon ha numerosi obiettivi protetti con guarnizioni, compresa quella sull’innesto, da polvere ed acqua, zoom e a focale fissa anche ultraluminosi. Appartengono però tutti alla serie professionale FX per fullframe e sono molto costosi, tranne il nuovo AF-S 50/1,8
        e) esisterebbe la possibilità di avere una serie (2 o 3) di obiettivi tropicalizzati per coprire le focali da 20 a 800 mm come detto sopra, ma a che prezzo?!

        Sono d’accordo anche io che la K5 è ottima e se Terence la preferisce alla D7000 o alla 7D fa bene a prenderla e sicuramente non se ne pentirà.
        Ricordo infine che tempo fa, quando i produttori non avevano capito che la tropicalizzazione è anche un argomento di marketing e, o non la prevedevano o non la pubblicizzavano se in qualche raro caso c’era, i fotografi che dovevano operare in avverse condizioni climatiche (pioggia, polvere) proteggevano le macchine con una busta di plastica trasparente fissata con un filtro UV attorno all’obiettivo e posteriormente alla cornicetta del mirino. Funziona ed ha costo 0.
        Ciao, Francesco

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        1. …ma …le macchine di una volta non avevano il flash incorporato, quindi, attenzione, se si usa la bustina di plastica, ricordatevi di posizionare la ghiera delle modalita’ di scatto su “esclusione flash” (almeno sulla D7000)oppure a fare un buco in cima alla busta. ciao a tutti.
          renzo

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  18. Ciao Cristian, Grande risposta!
    hai ragione ma come nella vita anche per aquistare una macchina fotografica il raggio di incognite aumenta in funzione del tempo.
    Per fortuna aumentano anche le certezze e di certo la mia futura macchina fotografica deve fare:1)ottime foto.2)resistente a neve e freddo.3)dev’essere un valido punto di partenza per l’investimento ottiche.Tutto il resto sono solo dettagli.Grazie a voi ho appreso che anche la pentax è una ottima alternativa in ottiche e quindi probabilmente la K-5 è la macchina che fa per me.per gli obiettivi(tanto per iniziare): WR 18-135(per le mie avventure in montagna),sigma 30/1,4 e (se riesco a trovarne una) una lente fissa limited.Nei prossimi mesi terrò anche gli occhi puntati in tutti i punti di riferimento dell’usato indicatomi da Francesco.Per quanto riguarda la zoom ottico per ora è sufficiente il mio P500(22-810)(anche se dopo i 30x è un pò difficile fare una foto decente).
    Cmq Cristian se mi indichi come si chiama quel 500 da 170£ potrei farci un pensiero magari in futuro.Grazie.
    Quindi mi confermate che in una reflex è difficile superare uno zoom ottico come quello del P500?

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    1. gli obiettivi catadiottrici sono più corti, ma vistosamente grossi rispetto gli altri… a parte la forma hanno la peculiarità di essere a diaframma fisso, in generale ne trovi da 8, quindi poco luminoso, comunque ne esistono anche da diaframmi 5,6 e 6,3.

      quello del prezzo è un samyang con diaframma 6,3 che su aps-c c’è la perdita di uno stop, sul blog di Francesco trovi un articolo a tal pro, quindi obiettivi più bui del 6,3 sarebbero da evitare.

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