Fotocamere consigliate – Fascia alta

Per fotocamere di fascia alta intendo quelle che sono in grado di dare la massima qualità d’immagine ottenibile considerando però anche il loro rapporto qualità/prezzo, a differenza della fascia top in cui si considera solo la qualità. Sono fotocamere professionali, ma anche alla portata di fotoamatori esigenti, che vogliono il meglio della qualità d’immagine senza però affrontare costi, per quanto alti, proibitivi.

Anche in questo caso non è possibile ovviamente dare indicazioni assolute su quali fotocamere acquistare, ma è necessario prima di tutto definire l’importo che si vuole investire e poi l’uso che si vuol fare della fotocamera, cioè che foto si scatteranno. In qualche caso la necessità di scattare foto particolari puà definire l’importo stanziato, ma normalmente non è così.
Le indicazioni date ovviamente prescindono dal fatto che qualcuno possa avere già un corredo di obiettivi di una certa marca: in questo caso le valutazioni potrebbero essere ribaltate e si potrebbe decidere per una fotocamera piuttosto che per un’altra per questo motivo.
Devo poi precisare, per evitare equivoci, che il fatto che una fotocamera sia sconsigliata non significa che sia di cattiva qualità o che non produca buone fotografie. La valutazione è basata sulle caratteristiche e funzioni offerte in rapporto al prezzo ed alla concorrenza.
Il possesso poi di un corredo di una marca piuttosto che di un’altra poi potrà ovviamente influenzare la scelta.
Tutti i prezzi indicati sono stati rilevati il 1/10/10 su siti italiani o quando i prodotti non erano ancora disponibili da noi su siti tedeschi. Periodicamente cercherò di aggiornarli.

Fascia alta

In questa categoria si collocano le fotocamere che consentono di ottenere il massimo della qualità in termini di immagini, di costruzione, affidabilità e versatilità, tenendo conto anche del prezzo di acquisto. La categoria è dominata dalle reflex digitali (DSLR) fullframe. Per queste fotocamere è opportuno scegliere accuratamente gli obiettivi, privilegiando la qualità alla comodità, ma sempre tenendo in considerazione i costi. Rispetto allo scorso anno non ci sono state particolari novità, quindi le indicazioni sono quasi le stesse.
In particolare le fotocamere consigliate sono:

Sony Alpha A850 e A900

Sono le due fotocamere Sony nel settore fullframe. I loro punti di forza sono il sensore da 24 Mpx, la costruzione interamente metallica, la stabilizzazione nel corpo macchina, la disponibilità di obiettivi, sia i fantastici Zeiss, sia i Sony anche loro ottimi ma più economici. La  maggiore qualità della A850 è però il prezzo che per la prima volta parte da un listino inferiore ai 2000 € (1999) reale sui 1800 €. La A850 è adatta per qualsiasi genere fotografico, paesaggio, ritratto, studio, natura, viaggio, eventi ed anche sport, corredata degli opportuni obiettivi. Per alcuni sport per i quali si potrebbe desiderare una velocità di raffica più elevata, è preferibile la sorella maggiore Alpha A900 che costa 600 € in più (circa 2400 € ), ma ha una velocità di 5 fg/s invece di 3 ed un mirino con copertura al 100 % invece che al 98 %.
Come obiettivi la cosa migliore dal punto di vista qualità sarebbe corredarle con gli Zeiss ed i Sony G. Chi se lo può permettere potrebbe prendere la serie Zeiss 16-35/2,8 (1600 €), Zeiss 24-70/2,8 (1500 €) e Sony G 70-200/2,8 (2000 €), aggingendo eventualmente anche un fantastico Zeiss Sonnar 85/1,4 (1450 €) per ritratto a luce ambiente o un Sony G 35/1,4 (1550 €) per interni.
Rimanendo però con i piedi per terra e rivolgendomi alla maggior parte dei fotoamatori, penso che un ottimo corredo potrebbe partire dal nuovo Sony 28-75/2,8, circa 600 € in kit con la A850 (totale circa 2400 €). A questo si potrebbe aggiungere un Sigma 12-24 (800 €) come supergrandangolo ed un tele zoom Sony 70-300 G (900 €). Si potrebbe considerare anche il Sony 75-300 (250 €), ma è meglio spendere qualcosa in più per gli obiettivi che sono un investimento che dura molto più dei corpi macchina. Come obiettivo ultraluminoso è ottimo il Sony 50/1,4 (400 €).  Con gli obiettivi di questa luminosità in unione alla stabilizzazione ed alla sensibilità che arriva fino a 6400 Iso sarà possibile scattare foto anche in luce ambiente quasi nulla.
Un corredo che riduca al minimo i costi, pur mantenendo una buona qualità d’immagine potrebbe essere composto dal Sigma 24-70/2,8 HSM (800 €) e dal Sigma 70-200/2,8 HSM (760 €), che potrebbero usufruire entrambi della stabilizzazione nel corpo, per un costo complessivo di circa 3300 € con la A850. Con il Sony 75-300 al posto del Sigma 70-200/2,8, perdendo in luminosità, ma guadagnando in focale,  si potrebbe ridurre la spesa a 2800 € per un corredo, macchina e obiettivi, di tutto rispetto che garantirebbe comunque una qualità di immagine elevata grazie al sensore fullframe da 24 Mpx.
Se si volesse utilizzare la fotocamera in viaggio con la massima flessibilità e comodità si potrebbe aggiungere il  Tamron  28-300mm f/3,5-6,3 ASL Di (350 €). Un corredo come quello indicato costa, con la A850 circa 2700 €, più del corpo macchina, ma come ricordato prima gli obiettivi sono un investimento durevole.
 In totale il corredo migliore consigliato dovrebbe costare 4500 €, un impegno notevole.
Se si volessero telezoom più lunghi è disponibile l’ottimo Sony G 70-400 (1500 €) o il 500/8 a specchio (700 €). In alternativa il Sigma 150-500 (1000 €) o il Tamron 200-500 (900 €).

 
Canon 5D MkII

E’ la seconda edizione della reflex fullframe di secondo livello di Canon. La prima versione 5D ha avuto un buon successo fra i professionisti, per esempio di matrimoni, e fra i fotoamatori. Questa MkII porta la risoluzione a 21 Mpx, quassi al livello di Sony, mantenendo il livello di prezzo di circa 2300 € di listino che il modello precedente aveva raggiunto dopo numerosi ribassi. Rispetto alla Sony A850 ha in più una scelta di obiettivi più vasta anche se non migliore come qualità, una velocità di raffica leggermente superiore, 3,9 fg/s e una sensibilità che arriva fino a 25600 Iso (poco usabili), e punto molto importante per chi ne apprezza l’utilità la ripresa video HD. Alcune sue caratteristiche come l’autofocus, non sono state aggiornate rispetto alla MkI e risentono un po’ dell’età. Di meno ha rispetto alla A850 i 3 Mpx, che significano poco però, la mancanza dello stabilizzatore che richiede l’acquisto di obiettivi stabilizzati appositi, la inferiore qualità del mirino e dell’autofocus e il prezzo più alto. La 5D MkII costa, solo corpo, circa 2000 €.
Come obiettivi sarebbero disponibili gli ottimi serie L, sia in luminosità 2,8, 16-35/2,8 L (1300 €), 24-70/2,8 L (1200 €), 70-200/2,8 IS L II (2300 €), sia f/4,0 17-40/4,0 L (750 €), 24-105/4,0 IS L (950 €, ma è anche venduta in kit con la 5D II per circa 2800 €), e 70-200/4,0 IS L (1100 €, o 600 € la versione non stabilizzata). A questi si potrebbe aggiungere un obiettivo a focale fissa luminoso come il 50/1,4 (350 €) o l’economicissimo 50/1,8 (100 €). Il corredo con f/4,0 e 50/1,8 dovrebbe costare circa 4700 €, quindi più dell’equivalente Sony.
Anche per la Canon un corredo che riduca al minimo i costi, pur mantenendo una buona qualità d’immagine potrebbe essere composto dal Canon 28-135/3,5-5,6 IS (400 €) e dal Canon 70-300/4,0-5,6 IS (450€), entrambi stabilizzati, per un costo complessivo di circa 2750 €. Anche in questo caso il sensore fullframe da 21 Mpx garantirebbe comunque ottimi risultati.
Come telezoom più lunghi sono disponibili l’ottimo Canon 100-400 IS (1450 €) oppure i più economici, ma ottimi Sigma stabilizzati 120-400 (850 €) o 150-500 (1000 €), oltre ai supertele luminosi e stabilizzzati a focale fissa purtroppo costosissimi. Come obiettivo da viaggio l’unico adatto è il Tamron 28-300mm f/3,5-6,3 Di VC (650 €) stabilizzato. La Canon potrebbe quindi essere la scelta giusta per chi vuole un’unica fotocamera che unisca la qualità d’immagine di una fullframe alla comodità di poter fare contemporaneamente riprese video di una compatta.

Sconsigliate:

Nikon D700

Purtroppo Nikon nel settore delle fullframe di media categoria è rimasta indietro. Dopo un esordio alla grande con la D3 e ancor meglio con la D700 due anno e mezzo fa, la casa gialla ha introdotto la D3x, professionale da 24 Mpx e rinnovato alla grande la D3 con il modello D3s, la migliore delle fullframe nonostante i soli 12 Mpx. L’evoluzione della D700, D700x o D800 da 24 Mpx, come si legge sui vari siti di anticipazioni, invece è ancora attesa.
Punti di forza della D700  sono la velocità di raffica di 5 fg/s aumentabili ad 8 con il portabatteria aggiuntivo opzionale (quasi come la D3s che arriva a 9 a formato pieno) e il sistema AF con 51 punti di messa a fuoco, molto efficace. Inoltre la sua sensibilità massima arriva a 25600 Iso, anche se la qualità delle foto a questa sensibilità elevata non è assolutamente paragonabile alla D3s.
Però, a meno di non avere necessità assoluta di queste prestazioni, ad esempio per foto sportiva, o in interni scuri, o caccia fotografica, ciò non compensa il fatto che 12 Mpx invece di 24 significano il 33 % di risoluzione in meno. Quindi a meno di non avere immediata necessità di un corpo Nikon fullframe, senza arrivare al costo della D3s, non è il caso di prenderla in considerazione. Meglio aspettare il nuovo modello che potrebbe arrivare nei primi mesi del 2011.
La D700 costa circa 2300 € solo corpo. Piccolo suo vantaggio rispetto alle concorrenti è avere un flash incorporato, ma la cosa seppur utile non è determinante.
Come obiettivi si potrebbe anche per la D700 considerare la serie di zoom f/2,8 di prezzo piuttosto alto, con il 14-24 (1650 €), 24-70 (1600 €) e 70-200 VR II (2100 €), in particolare se la si vuole usare per foto sportiva in luce ambiente. Se si vuole invece un corredo più economico e generico si potrebbero considerare il 16-35/4.0 VR  (1100 €), il nuovo 24-120/4,0 VR (1000 €), e il 70-300 VR (500 €). Come obiettivo a focale fissa luminoso sono disponibili il 50/1,4 AF-S (400 €) o l’economico 50/1,8 (110 €). Con questo secondo corredo la D700 costa circa 5000 €.
Un corredo più economico potrebbe prevedere oltre al 24-120/4,0 VR in kit (3000 €) il Nikon 70-300 VR (500 €) per un costo totale di circa 3500 €. Il sensore fullframe, anche con 12 Mpx,  garantirebbe comunque risultati migliori di una APS. Come obiettivo universale, per viaggi e uso generico, potrebbe andar bene il nuovo 28-300/3,5-5,6 VR (850 €) che dalle prime review sembra di ottima qualità.
Anche per Nikon sono disponibili telezoom più lunghi come l’80-400 VR ormai obsoleto e lento (1700 €), oppure i più economici, ma ottimi Sigma stabilizzati 120-400 (850 €) o 150-500 (1000 €), oltre ai costosissimi tele stabilizzati a focale fissa.

31 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate – Fascia alta”

  1. Ciao Francesco,
    grazie per i tanti consigli, li faccio miei perché tutt’ora sono completamente “nel pallone”: Difficilissimo per me conciliare budget e desideri.
    Una domanda, probabilmente non attinente o forse ingenua: Si può affermare che una foto scattata con un “fondo di bottiglia” abbinato ad una full frame ( Alpha 850 a cui faccio da tempo il filo), sia comunque sempre superiore in definizione,microcontrasto, nitidezza ((a cui tengo in maniera particolare)),
    ad un’altra foto scattata con il migliore obbiettivo abbinato ad una APS-C?
    Grazie ancora, buon lavoro e sempre cordialissimi saluti.
    Giampiero

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    1. sicuramente no tra l’altro nemmeno le prestazioni con un obbiettivo professionale ma per aps-c può eguagliare le prestazioni di un obiettivo fatto per full frame ne ho avuto la prova abbinando un 17-55 2.8 niente a che vedere in termini di nitidezza contrasto e colore con un obiettivo per full frame ,detto questo ritengo che la D700 sia un prodotto validissimo che da infinite soddisfazioni insostituibile

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  2. Ciao,
    ho una D90 e mi piacerebbe passare a FX. Tutti mi straconsigliano di prendere la D700 e sto pensando seriamente di farlo, anche grazie alla promozione in corso che consente di acquistare una D700 a 1.650 (al netto del flash). Vorrei un consiglio, visto che ‘sconsigli’ l’acquisto, a questa cifra è un buon acquisto o mi conviene aspettare una ipotetica D800? Hai novità riguardo i tempi della sua introduzione sul mercato e il realtivo il prezzo?
    Grazie!

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    1. Il dubbio se acquistare o no c’è sempre quando si prospetta un cambio di modello, non solo per le fotocamere. La D700 sarà sostituita quest’anno, ma non prima di agosto secondo le voci più accreditate e se non ci saranno ritardi dovuti al disastro in Giappone. Al prezzo che dici la D700 è certamente conveniente.
      Se la macchina ti serve subito o comunque prima delle ferie acquistala quindi senza problemi, resterà una ottima macchina anche dopo l’uscita della nuova e come tutte le Nikon continuerà a mantenere un buon valore sul mercato dell’usato.
      Ciao, Francesco

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  3. ciao Francesco, oggi si è vista finalmente la D5100, che dici è più una D7000 ridotta o una D3100 evoluta come dicono in alcuni?

    secondo me per via di alcune funzioni tipo bracketing e alti ISO, così come (in teoria) lo stesso processore della D7000, dovrebbe assomigliare di più alla sorella maggiore

    ciao 🙂

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    1. Christian, secondo me è la giusta via di mezzo, come ha fatto Canon. Qualità d’immagine vicina o uguale al top, ma caratteristiche del corpo e funzionali ridotte.
      Industrialmente è sicuramente meno costoso usare lo stesso “hardware” (sensore), inserire meno funzioni e usare una costruzione più economica, piuttosto che avere differenti sensori e linee di produzione.
      Ciao, Francesco

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  4. In questi giorni ho un pensiero indecente: scegliere tra la D700 e la nuovissima d7000. Vengo da una Nikon d70 (tutti modelli con il 7, destino?) che mi dà tuttora grandi soddisfazioni. Scatto sopratutto macro e in genere ad animali come rane e anfibi vari, sopratutto alla sera e al crepuscolo, ma anche pesci. Capisco che mettere sullo stesso livello due modelli così diversi è operazione inconsueta, ma il fornire la d700 con il flash è una vera tentazione (ho escluso la D300s perché alla fine è un semplice restyling della D300 e quindi andiamo ancora più indietro nel tempo come dici tu stesso). Patata bollente?

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    1. Livio, la D700 è un’ottima reflex. La D7000 ha una leggera maggior risoluzione, ma nella pratica questo si nota poco perchè il tutto è anche condizionato dagli obiettivi usati. A livello di qualità di immagine e rumore alle alte sensibilità sono molto vicine, ed è un bel risultato per la D7000, ma la sua sorella maggiore D700 prevale leggermente.
      Può essere sicuramente un buon acquisto, ma verifica quali obiettivi hai già: quelli DX montati sulla D700 riducono automaticaamente la risoluzione a circa 5 Mpx. Inoltre la D700 sarà sostituita, nella seconda metà del 2011, da un nuovo modello con maggior risoluzione, video ed altre novità. Se questo non ti crea problemi e per gli obiettivi non hai difficoltà è un buon acquisto.
      Ciao, Francesco

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  5. Grazie. Come obiettivi non ne ho molti, ho iniziato da relativamente poco. Mi andrebbero bene tuttavia a questo punto il 105 mikro nikkor e il 70-300 che sono autofocus G e mi rimarrebbe fuori il 18-70 che era di serie sulla d70. La scelta si complica…

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    1. Livio,
      puoi provare a vendere la D70 con il 18-70. Nonostante l’età queste macchine mantengono ancora un valore, a differenza di compatte e bridge. Vai sul forum Nital, nella sezione compra-vendita per vedere che offerte ci sono e che prezzo potresti spuntare.
      Ciao, Francesco

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      1. In effetti, per quanto mi costi pensarlo, stavo guardando le offerte di D70 per la vendita. Ah, alla fine ho optato per la D7000 con il 16-85 anche se è un obiettivo DX. Le mie foto sono quasi sempre naturalistiche e quindi una DX va abbastanza bene. In futuro mi vorrei accaparrare il 24-120 4.

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  6. Con rifermento al concetto espresso in premessa(privilegiare la qualita’ degli obiettivi ..tenendo in considerazione i costi),dovendo completare il mio corredo per la sony 850 con un medio tele,la mia scelta era caduta sul sony 100 2.8 che è anche macro.Il costo è la meta’ esatta di quello Sonnar 135 1.8 (non sapevo ne esistesse una versione per le alpha)del quale ho anche visto i test sempre su Photozone.
    Premesso che ho da molti anni una cronica malattia per gli zeiss( ex contax, ex hasselblad,la mia prima macchina è stata la rollei di mio padre) , volendo prescindere da cio’ e dai freddi test sarei ora molto interessato a conoscere opinioni piu’dirette,sui veri plus di questo obiettivo.
    Grazie

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    1. Mario, per il 135/1,8 dovrebbe bastare dire che è uno Zeiss.
      Dai test viene evidenziata una eccellente risoluzione al centro a partire dalla piena apertura. I bordi molto buoni a f/1,8 raggiungono il centro a f/2,8. La vignettatura è di circa 1 stop ai bori a f/1,8 e trascurabile da 2,8 in poi e così la distorsione. il bokeh ottimo.La qualità meccanica è ottima con una costruzione interamente metallica. Proprio questo è causa dell’unica prestazione inferiore all’eccellenza nella velocità di autofocus, buon ma non eccezionale, a causa del peso e della mancanza di un motore incorporato.
      In conclusione un obiettivo eccellente e raccomandabile, molto adatto per il ritratto.
      Ciao, Francesco

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  7. io sono ignorante in materia di ff
    quindi farò una domanda stupida…
    Ma é possibile montare una lente fx su corpo apsc e una dx su corpo ff? Senza anelli adattattori? Si mantiene autofocus e tutto quanto?

    a…
    Ma é possibile montare una lente fx su corpo apsc e una dx su corpo ff? Senza anelli adattattori? Si mantiene autofocus e tutto quanto?

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    1. Stai parlando di ottiche nikon, cmq le ottiche sono mutuabili poiché l’attacco è lo stesso, montare un’ottica fx davanti ad un sensore dx ottieni risultati migliori in quanto le lenti sono meglio definite al centro e il sensore è posto proprio innanzi ed è anche lontano dagli angoli di vignettatura.
      Viceversa montare un’ottica dx davanti ad un sensore fx è possibile (mi dice un mio amico) ma direi che è quasi inutile, se l’obiettivo è originale la macchina si accorge di un formato diverso delle lenti e dovrebbe fare in automatico un crop al centro, in pratica useresti una fullfram come fosse una aps-c, ma dovrebbe essere una funzione solo per ottiche originali. Altrimenti in linea generale dovrebbe uscirti una foto con un bel bordo nero spesso metà foto e al centro la tua foto uscita dall’ottica dx

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    2. Alberto,
      è sempre possibile montare un obiettivo FX su un corpo DX, riferendosi alla terminologia Nikon, ma è sempre possibile questo anche per Canon e Sony. In questo caso si sfrutta solo la parte centrale del cerchio di copertura che è qualitativamente la migliore. Gli obiettivi però devono lavorare ad una frequenza spaziale maggiore che sul fullframe perchè su APS i pixel sono più piccoli (frequeza spaziale maggiore vuol dire che ci sono più pixel per unità di misura). Questo abbassa il livello della curva di trasmissione della modulazione (MTF), in pratica rende meno nitida l’immagine. Il risultato è che gli obiettivi per FX se usati su DX perdono un po’ di qualità e danno risultati leggermente inferiori. Questo non vuol dire che non si usino. Tutti o quasi i tele o telezoom sono obiettivi FX.
      Il contrario, cioè montare un obiettivo DX o comunque per APS su FX o fulframe non sempre è possibile. Con gli obiettivi APS Canon ciò non è possibile perchè il loro innesto EF_S è leggermente diverso dall’EF e lo impedisce: è una scelta di Canon per evitare errori.
      Con Nikon e Sony ciò invece è possibile. Le fotocamere fullframe di Nikon e Sony accorgendosi che è montato un obiettivo DX, originale o compatibile, commuteranno automaticamente l’uso del sensore limitandolo alla parte centrale. Ad esempio su D700 si avrà una foto da 5 Mpx, su A900 da 11. Il mirino sarà opportunamente oscurato oppure si vedranno delle cornici di delimitazione e comunque i bordi saranno scuri in quanto il cerchio di copertura dell’obiettivo non copre il formato.
      Ciao, Francesco

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      1. Spiegazione perfetta, complimenti. Se proprio vogliamo completare le osservazioni potrei aggiungere una mia opinione e cioè che un’ottica FX usata su DX è vero che ritaglia la parte esterna quindi la posizione dove si trova la vignettatura e la distorsione maggiore prendendo solo ‘il meglio’ offerto dall’ottica, ma è altrettanto vero che, così facendo, fa perdere una parte di tridimensionalità proprio perché la parte esterna dell’inquadratura offerta dall’ottica (soprattutto quelle molto luminose) propone una digressione ed uno sfocato che conferiscono maggiore tridimensionalità alla scena. Concordi Francesco?
        Ciao

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        1. Zal,
          si in parte. La tridimensionalità è un po’ dovuta alla minore nitidezza e vignettatura dei bordi, ma molto alla minore profondità di campo delle fullframe che delimita e separa i piani.
          Ciao, Francesco

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  8. certo certo parlo di Nikon….

    Però se metto un 50mm fx sulla d7000 ottengo sempre un 75mm equivalente no?
    Bella comq sta cosa di poter intercambiare le lenti. Mi mancava…..

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    1. Alberto,
      con un 50 su APS ottieni l’angolo di campo che otterresti con un75 su fullframe. E’ questa l’equivalenza e si deve misurare con l’uguaglianza degli angoli di campo di copertura del formato.
      La lunghezza focale di un obiettivo è una caratteristica fisica fissa (tranne che negli zoom ovviamente, lì è fissa la gamma di variazione) indipendentemete dal fatto che un obiettivo sia DX o FX. Quello che varia è il cerchio di copertura e di conseguenza l’angolo di campo.
      Ciao

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      1. non sapevo che le lenti dx e fx avessero la stessa baionetta.
        Io credevo che avessero dimensioni differenti a causa della differente dimensione del sensore!
        Ma una lente fx montata sulla d7000 comunica tutti i dati alla macchina come se fosse una dx specifica?

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        1. Alberto,
          gli obiettivi Nikon, perchè di questi stiamo parlando in particolare (non consideriamo i nuovi “1”), hanno sempre avuto, da 50 anni a questa parte lo stesso innesto denominato “F”, indipendentemente dal tipo di corpo macchina, a pellicola o digitale DX o FX. Nel tempo sono cambiate le funzioni. per introdurre l’automatismo di esposizione sono stati introdotti dei contatti elettrici e gli obiettivi sono stati denominati Ai, poi con l’avvento dell’autofocus sono stati introdotti gli AF-D, ancora in produzione, mossi dal motore interno della macchina. Poi per focheggiare i grandi teleobiettivi e per eliminare il motore AF dalle macchine più piccole ed economiche sono stati introdotti gli AF-S con motore interno ad ultrasuoni. Ma tutti usano lo stesso innesto “F” e quindi qualunque obiettivo può essere montato su qualsiasi macchina, perdendo in alcuni casi alcune funzioni come l’autofocus o l’automatismo di esposizione, ma continuando ugualmente a funzionare. Questo è il vantaggio di mantenere una continuità nell’innesto che salvaguardia gli investimenti in obiettivi dei clienti e questo è uno dei motivi più forti per cui Nikon è apprezzata anche nel settore professionale.
          Canon invece ha cambiato più volte innesto, stabilizzandosi alla fine sull’attuale “EF” a metà degli anni 80.
          L’unica che ha mantenuto una continuità quasi uguale alla Nikon è Pentax che usa l’innesto “K” dalla metà degli anni 70, ma non produce più fullframe.
          Anche Minolta ha mantenuto il suo innesto dagli anni 60. l’attuale Sony è compatibile con i vecchi obiettivi Minolta
          La differenza fra obiettivi DX e FX è quindi solo nel cerchio di copertura, più piccolo per i DX.
          Ciao, Francesco

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        2. Tutto vero quanto dice sopra Francesco, in pratica con l’arrivo del formato ridotto (aps-c) sia Canon che Nikon che Pentax decisero di rimanere sullo stesso attacco (questo era fondamentale per dire “tirate fuori le vostre vecchie ottiche e venite a fotografare in digitale”), in realtà avrebbero potuto farne uno nuovo guadagnando sulle dimensioni del corpo macchina. L’unica che tentò la strada di far risparmiare spazio fu Samsung quando in partner con Pentax fece la sua reflex, tuttavia un accessorio fondamentale era l’adattatore per baionetta k.
          Ecco avessero venduto le APS-C con un adattatore proprietario in abbinata avrebbero col tempo sviluppato corpi più compatti e oggi non si troverebbero difronte all’attacco delle evil. Con precisione non saprei dirti quanto si potrebbe guadagnare, ma credo sul paio di centimetri nel corpo e qualcosina sugli obiettivi (e comunque questi risulterebbero più economici, almeno sul lato grandangolare – così lessi).
          Non so di Canon il precedente schema, ma l’attuale è il più corto in termini di tiraggio, questo ha permesso a Canon di “rivendersi” proprio come corpi adattabili. Infatti con Canon puoi trovare adattatori per tutte le altre ottiche senza perdere le qualità intrinseche agli obiettivi di terze parti (perdendo ovviamente gli autofocus). Sono famosi i canonari per adattarsi ottiche non pensate per loro 🙂
          Cosa invece che non fanno i Nikonisti perché per adattare un’ottica studiata con un tiraggio inferiore è necessario l’uso di una lente di correzione (la quale peggiora la luce dell’ottica che le sta davanti) oppure si può usare un adattatore senza lente ma si perde la messa a fuoco ad infinito.

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          1. Christian,
            l’unica che ha pensato un nuovo sistema per il digitale è stata Olympus che non aveva alle spalle la generzaione di obiettivi autofocus per le reflex a pellicola avendo cessato la produzione con la serie OM manuale. purtroppo hanno sbagliato nella scelta di un sensore troppo piccolo che si è rivelato inferiore alla concorrenza APS non solo per la qualità fotografica ma anche per i mirini troppo piccoli e bui a cui costringeva e per la impossibilità di limitare la profondità di campo se non adoperando obiettivi di luminosità elevatissima. Da qui la costruzione di zoom f/2,0 pesanti e costosi che le hanno fatto perdere ogni vantaggio in fatto di ingombro e peso sulla concorrenza. Infatti ormai Olympus ha abbandonato in pratica il settore reflex per concentrarsi sulle PEN Micro 4/3 per le quali questo formato è più congeniale e dove può sfruttare le sue grandi capacità di miniaturizzazione.
            Gli altri, Canon, Nikon, pentax non potevano abbandonare milioni di clienti nel momento del passaggio al digitale. Se lo avessero fatto introducendo altri innesti la migrazione sarebbe stata molto più lenta e così le loro vendite.
            Ciao, Francesco

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    1. Francesco (purtroppo mio omonimo),
      se vuoi che io approvi l’altro commento che hai fatto sull’articolo relativo alla Nikon D800 chiedi immediatamente scusa per quello che hai scritto qui.
      Se non riceverò le SCUSE entro questa sera tutto sarà cancellato.
      Francesco

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