Regate veliche estive

Durante le vacanze estive ho avuto modo di assistere, e qualche volta di partecipare, alle regate del campionato estivo velico di San felice Circeo, località di villeggiatura nel sud del Lazio. L’occasione era interessante per scattare qualche foto. Così ho portato sulle spiagge da cui partivano le regate Nikon ed obiettivi e ho cercato di fare qualche buono scatto, rendendo per quanto possibile l’atmosfera di festa e divertimento che si respira in queste manifestazioni frequentate non da professionisti della vela, ma da semplici amatori e da molti giovani. Sono state comunque riprese fatte senza particolare impegno mentre aiutavo i miei figli ad armare le barche e salutavo i tanti amici che ho nell’ambiente, ma visto che ne sono scaturite alcune foto piacevoli ho pensato di pubblicarle.

Come per tutte le riprese di manifestazioni sportive è importante, per fare buone foto, conoscere lo sport che si vuole riprendere e le sue regole, in modo da fotografare e mettere in evidenza le fasi più interessanti della competizione. Per fortuna ho partecipato per anni a regate veliche, sia con derive, sia con barche d’altura, quindi conosco abbastanza bene le loro regole e lo svolgimento di una regata.
Per fotografare le regate veliche l’ideale sarebbe farlo da una barca che segua per quanto possibile i partecipanti. In questo modo sarebbe possibile riprenderli nei momenti più importanti, la prepartenza e la partenza, il passaggio alle boe e l’arrivo. Oltre a questi aspetti è molto interessante fotografare l’armamento e la preparazione delle barche a terra, il loro ritorno e le operazioni per disarmarle.
Sfortunatamente nel mio caso non avevo disponibile una barca che mi portasse vicino al campo di regata e quindi ho dovuto fotografare le fasi della regata dalla spiaggia. In questo caso sarebbe ideale un lungo telezoom con focale massima di 500 mm (750 su APS) appoggiandosi eventualmente ad un monopiede che consente stabilità, eliminando lo sforzo del peso della reflex e dell’ottica e consentendo una sufficiente mobilità. Per le foto sulla spiaggia invece va benissimo uno zoom universale con una focale minima di 17 o 18 mm come tutti quelli in dotazione alle reflex APS.
Io ho usato Nikon il 18-200 VR e il 70-300 VR che per le riprese delle boe più al largo purtroppo si è rivelato un po’ corto equivalendo su APS ad un 450 mm. Come sensibilità per le foto in spiaggia ho usato 100 Iso, vista la luminosità dell’ambiente, mentre per quelle con il tele ho impostato sensibilità da 200 a 320 Iso per avere sempre un tempo di scatto più breve possibile. E’ sempre una buona precauzione con i lunghi tele, anche se stabilizzati, usati a mano libera.

Sono comunque riuscito ad ottenere delle foto interessanti soprattutto nella regata in cui, per la direzione del vento la boa di bolina era vicina a terra.

Nelle foto a terra ho messo in evidenza l’affollarsi delle vele bianche sulla spiaggia, contro lo sfondo del cielo e alcune fasi della preparazione delle barche da parte dei “ragazzi”, giovani o meno, che partecipavano con entusiasmo.

Ho ripreso anche situazioni di attesa e meditazione e qualche partecipante più scanzonato e divertente.

Interessanti poi sono le fasi della discesa in mare e dell’avviarsi delle barche verso la partenza.

Sono riuscito anche a fare qualche ripresa delle fasi concitate di partenza, con tutte le barche che si affollano verso la linea e di quando si approssimano alle boe.

Poichè c’era molto vento non sono mancate alcune “scuffie” e incidenti.

Infine ho ripreso i concorrenti, per quanto possibile, in momenti acrobatici del controllo della barca, “al trapezio” o “alle cinghie” per tenerla dritta.

Interessanti anche le fasi del rientro e del disarmo.

In conclusione un’occasione per divertirsi e contemporaneamente scattare qualche foto.
Le foto che ho selezionato, circa 70 su un totale di oltre 800 sono nella galleria all’indirizzo francescophoto.fotopic.net

2 pensieri riguardo “Regate veliche estive”

  1. sei riuscito a unire due passioni insieme e non c’è niente di meglio…
    effettivamente il 70-300 arrivava un po’ corto ma non si può avere tutto!!! complimenti per l’articolo e anche per quello del baseball, molto utili come sempre per me che sono un novizio

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