Fotocamere consigliate – Fascia base

Questa è la terza parte dell’articolo sulle fotocamere che secondo me sono le più consigliabili da acquistare. Anche per le fotocamere di fascia base non è facile dare indicazioni senza sapere a quale genere di fotografia si vuole destinare la fotocamera, ma anche per queste è possibile valutare la convenienza delle offerte presentate dalle varie marche e suggerire quali possano essere i migliori corredi di obiettivi. In questa fascia poi le fotocamere offerte si differenziano abbastanza marginalmente e presentano uno standard costruttivo e delle caratteristiche adeguati ai clienti a cui si rivolgono ed a fare buone foto. Tutte quindi sono in grado di fornire una qualità di immagine migliore delle compatte e delle superzoom.
Devo poi precisare, per evitare equivoci, che il fatto che una fotocamera sia sconsigliata non significa che sia di cattiva qualità o che non produca buone fotografie. La valutazione è basata sulle caratteristiche e funzioni offerte in rapporto al prezzo ed alla concorrenza.
Le fotocamere non elencate invece vuol dire che non presentano particolari pregi o caratterisstiche di spicco rispetto alle altre offerte.
Tutti i prezzi indicati sono stati rilevati il 15/9/09 su siti italiani o quando i prodotti non erano ancora disponibili da noi su siti tedeschi. Periodicamente cercherò di aggiornarli.

Fascia base – L’ingresso nel mondo reflex (e non solo)

Le attuali reflex di questa categoria hanno ormai un costo che le avvicina a quello delle compatte e si sovrappone a quello di molte superzoom. questa può essere una buona opportunità per chi si avvicina al mendo della fotografia come hobby e vuole imparare a fotografare approfondendo le tecniche di questo affascinante modo. Certamente una reflex non è però per chi vuole scattare foto a famiglia, amici o in viaggio senza doversi preoccupare di tecnica e di quello che avviene in una fotocamera. Per questi, e sono molti che a ragione vorrebbero fare solo belle foto per conservarle come ricordi, sono molto più consigliate le compatte o le superzoom che fanno fosto anche senza doversi preoccupare di nulla. Anche le reflex possono essere utilizzate così, ma se si vuole entrare nel loro mondo per migliorare le proprie capacità di fare foto è necessari PENSARE ed impegnarsi. L’offerta è vasta e tutte le marche offrono buoni apparecchi capaci di fare ottime foto, ma nessuna può girare video, prerogativa che rimane nella categoria superiore o in quelle delle superzoom e delle compatte.

Elenco quindi brevemente le più consigliate:

D3000_9_LNikon D3000
E’ l’ultima nata del gruppo e si vede. Pur non avendo il live view e il video ha uno schermo da 3″ (tutte le altre lo hanno da 2,7″) che consente di rivedere bene le foto scattate e di leggere facilmente i menù. Il sensore è, come le concorrenti, un CCD da 10 Mpx con una ottima resa e il l’elaboratore di immagini Expeed una garanzia. Anche il sistema autofocus e quello di esposizione sono di qualità elevata, analoghi a quelli dei modelli superiori. L’unico difetto è la mancanza di uno stabilizzatore nel corpo, supplito però dalla disponibilità di obiettivi stabilizzati a prezzo ridotto.
Come obiettivi tutte le reflex di fascia base vengono offerte in kit con un 18-55. Nel caso Nikon la D3000 con il 18-55 VR (stabilizzato) costa circa 490 €. Se è possibile conviene però prenderla subito in kit anche con il 55-200 VR a 660 €. Così si avrà una coppia di obiettivi, stabilizzati, piccoli e leggeri che potrà affrontare quasi tutte le situazioni. Se si vuole la praticità di un unico obiettivo la D3000 è venduta anche in kit con il 18-105 VR a poco più di 600 €.
In conclusione la D3000 rappresenta un ottima scelta in quanto è una fotocamera molto valida e ben costruita e, grazie alla disponibilità di modelli di livello più alto e di obiettivi del sistema Nikon, rappresenta un buon investimento e una buona base di crescita.

Xs_Front_B3Canon 1000D
Anche la Canon 1000D è un’ottima reflex. I suoi punti di forza sono l’ottimo sensore CMOS da 10 Mpx che, in unione all’elaboratore di immagine Digic, contiene molto bene il rumore alle alte sensibilità, anche se la 1000D a differenza delle altre si ferma a 1600 Iso, la funzione live view, anche se non ha lo schermo orientabile e la vasta scelta di obiettivi del sistema Canon. La costruzione è buona, anche se inferiore alla Nikon per qualità e soprattutto per la sensazione che trasmette, ma è solo una percezzione visivo.tattile, in realtà la fotocamera funziona bene.
La 1000D è disponibile in kit con il 18-55 IS (stabilizzato) a circa 480 €. Attualmente non è disponibile il nuovo Canon 55-250 IS quindi si trovano kit alternativi con ad esempio il Tamron 55-200 (ottimo, ma non stabilizzato) a circa 580 €. La 1000D è disponibile anche in versione “solo corpo” a circa 360 € per chi disponesse già di obiettivi Canon, oppure cerca un secondo corpo.
Anche per la Canon vale quanto detto per Nikon riguardo alla possibilità di affrontare con questo corredo quasi tutte le situazioni ed alla sua possibilità di sviluppo e di investimento nel tempo.

Alternative:

NDA_PENTAX-PHOTOKINAPentax Km
E’ la più economica reflex Pentax. I suoi pregi maggiori sono la grande compattezza (se non fosse per l’impugnatura sarebbe la più piccola DSLR in quanto è meno larga della Olympus 420 considerata più piccola), la stabilizzazione nel corpo che rappresenta un grosso vantaggio, il basso prezzo e l’ottima qualità degli obiettivi economici Pentax per APS, una spanna sopra la concorrenza. Un po’ datato invece l’autofocus con solo 5 punti AF per cui non è consigliata per fotografare soggetti in rapido movimento (sport, bambini).
La Km  costa in kit con il 18-55 450 € e in kit con 18-55 e 55-200 500 €, un prezzo veramente ridotto, poco più di una superzoom o di certe compatte, per avere una ottima reflex e due obiettivi di qualità. Anche per Pentax c’è un’ottima possibilità di sviluppo del sistema, anche se non offre fullframe. La gamma di obiettivi, quasi tutti per solo APS, è meno vasta di Canon e Nikon, ma di ottima qualità.

AA230_7_LSony A230
L’ultima reflex economica della Sony è una fotocamera compatta e ben costruita. E’ stata curata in particolare l’interfaccia con il fotografo semplificando e rendendo di immediata comprensione i menù in modo da facilitare il passaggio dal mondo delle compatte. Come qualità fotografiche ha un ottimo sensore da 10 Mpx, un altrettanto ottimo autofocue e sistema di esposizione e un buon corredo di obiettivi, fra cui uno Zeiss per APS.
Con il 18-55 costa circa 500 € e aggiungendo il 55-200 si arriva a 650. Anche la Sony è un buon investimento e garantisce ottime possibilità di sviluppo del corredo.
Sono un po’ in dubbio poi se colocare le due seguenti reflex nella fascia media o in quella di base. Sono reflex trasversali che per le loro caratteristiche sono a livello delle medie, ma il loro prezzo è vicino a quelle di base, per cui le inserisco in entrambe le categorie.

d5000_18_55_front34lNikon D5000
E’ una delle ultime nonità Nikon e la prima DSLR ad offrire uno schermo orientabile. Questa sua caratteristica la rende estremamente versatile sia per le foto da posizioni inusuali o difficili, usando il live view, sia soprattutto per le riprese video. Il sensore ed l’elaboratore d’immagine sono come nella D90, CMOS da 12 Mpx ed Expeed, garantendo la stessa qualità d’immagine., come il sistema AF e l’otturatore. Si differenzia per il corpo leggermente più piccolo, per il mirino pentaspecchio invece che pentaprisma con un ingrandimento inferiore e per lo schermo da soli 2,7″ e 230.000 pixel, ma orientabile. La D 5000 costa circa 600 €. Come obiettivi può montare tutti quelli visti per la D90, anche se io la consiglio con il 18-200 VR II con cui è venduta in kit a 1200 € e con il quale diventa una ottima macchina da viaggio o da eventi per riprese foto-video. Le manca purtroppo solo l’AF col video che invece ha la D300s, che però non ha lo schermo orientabile. Pare che per Nikon non si possa avere tutto nella stessa reflex, speriamo per il futuro…. Comunque è tra le più consigliate.

K-X_9_LPentax Kx
Unna considerazione a parte merita questa nuova Pentax. Le sue caratteristiche, sensore CMOS da 12 Mpx, autofocus evoluto, stabilizzazione nel corpovelocità di raffica di 4,7 fg/s, live view, possibilità di ripresa video, la pongono un gradino aldisopra delle altre reflex di base. E’ più una concorrente della Nikon D5000 che di quelle qui elencate. Rispetto alla D500 le manca solo lo schermo orientabile (peccato), ma ha la stabilizzazione incorporata (grosso vantaggio) e un corpo macchina molto piccolo, compatto e leggero, che la rende facilmente trasportabile. Il prezzo a cui è stata promessa da Pentax, circa 600 € con l’obiettivo 18-55 e 800 € con anche il nuovo 55-300 la pone appena al di sopra delle reflex di base.
Anche gli obiettivi Pentax sono piccoli e leggeri, oltre che economici, come ad esempio il nuovo 55-300 che dovrebbe costare di meno del precedente che attualmente sta sui 320 €.
Se sarà disponibile solo corpo la vedo molto bene anche con lo zoom 18-250 (450 €) e spero che sia venduta in kit anche con questo, magari sotto la soglia dei 1000 €.

In questa fascia si inseriscono anche alcune fotocamere che non sono reflex. Mi riferisco alle nuove Micro 4/3 ad obiettivi intercambiabili presentate recentemente da Olympus e Panasonic, la Pen E-P1 e la GF1. Sono fotocamere che adottano un sensore 4/3 di dimensioni maggiori di quello delle compatte (18×13,5 mm), prevedono gli obiettivi intercambiabili, ma non lo specchio reflex, e questo consente loro di essere meno ingombranti e più leggere. L’obiettivo della loro realizzazione era quello di proporre delle fotocamere piccole e leggere (“compatte”) da poter portare sempre con se, ma con un sensore di dimensioni relativamente grandi in modo da avere una buona qualità di immagine ed un buon contenimento del rumore (rispetto ad una compatta). Per alcuni le loro caratteristiche potrebbero essere interessanti e quindi pensare di acquistare una di queste fotocamere al posto della reflex tradizionale.

E-P1_5_LOlympus E-P1
E’ stata la prima ad uscire sul mercato all’inizio dell’estate. La sua estetica si richiama chiaramente alle PEN degli anni 60 che erano delle fotocamere mezzo formato anche reflex. In realtà la E-P1, come le altre Micro 4/3 e 4/3, è una quarto di formato, essendo la superficie del suo sensore un quarto di quella di una fullframe. La E-P1 ha un sensore NMOS da 12 Mpx, la stabilizzazione nel corpo, un buon sistema di esposizione, un autofocus a rilevamento di contrasto abbastanza lento e uno schermo da 3″ e 230.000 pixel come unico sistema per inquadrare la foto. Non c’è un mirino, ne è disponibile solo uno, ottico, per l’obiettivo 17/2,8. Non ha nemmeno un flash incorporato. Può anche riprendere video HD a 1280×720 e 30 fg/s. L’ingombro è 121x70x36 (più la sporgenza dell’obiettivo) e il peso 355 g. Il suo prezzo con il 14-42 o con il 17/2,8 è di circa 680 €, con entrambi gli obiettivi circa 880 €.
La Olympus con la E-P1 ha, come al solito, ha in parte fallito gli obiettivi che si era posta. Infatti la E-P1, pur essendo più piccola di una reflex non è poi così compatta da essere tascabile, in particolare con l’obiettivo zoom (ha le dimensioni delle OM1 e OM2, reflex “fullframe” a pellicola). Inoltre la totale assenza di un mirino la rende piuttosto scomoda da utilizzare con obiettivi lunghi e pesanti come i tele perchè sarebbe piuttosto scomodo sostenerne il peso con le braccia allungate in avanti. Inoltre la visibilità dello schermo in pieno sole è piuttosto aleatoria e si dovrà inquadrare un po’ alla cieca. Una fotocamera del genere potrebbe però essere utile nella “street photography” dove usando un oggetto del genere il fotografo potrebbe dare meno nell’occhio e passare per uno sprovveduto turista, ma questo per me non motiva la spesa.
In conclusione la E-P1 è una fotocamera che sarà acquistata in genere per motivi emozionali, per la sua estetica diversa dal solito e per i richiami nostalgici al passato.

LUMIX_GF1_9_LPanasonic GF1
La Panasonic invece non ha nessun richiamo al passato e si presenta come una fotocamera abbastanza completa e concreta. Ha anche lei un sensore CMOS da 12 Mpx, l’innesto obiettivi micro 4/3, ma è dotata di un autofocus molto veloce, di un flash incorporato e può riprendere video HD 720p (1280×720 pixel) in formato AVCHD che consente di risparmire spazio sulle schede di memoria ed una migliore qualità. La cosa più importante poi è che è possibile dotarla anche di un mirino elettronico, anche se abbastanza piccolo e non paragonabile a quelli della G1 e GH1. Purtroppo questo accessorio aggiunge 200 $ al prezzo della GF1 (non so ancora il prezzo in €). La GF1 è comunque dotata di uno schermo migliore della E-P1, sempre da 3″, ma con 460.000 pixel. L’ingombro è analogo,119x71x36 per 315 g, quindi anche questa non è molto tascabile specialmente con uno zoom. Nel suo corredo è stato inserito anche un interessante normale 20/1,7. L’unico difetto della GF1 è la mancanza di stabilizzazione, anche se Panasonic propone numerosi obiettivi stabilizzati. Il costo della GF1 è di circa 650 € solo corpo (i Germania); i prezzi in Italia non sono ancora disponibili, ma in USA dovrebbe costare 900 $ sia con il 14-45 stabilizzato, sia con il 20/1,7.
Questa Panasonic mi sembra più interessante della E-P1 e potrebbe essere presa in considerazione, in particolare con il mirino, come fotocamera compatta per sostituire una reflex. Il suo vero handicap però è il prezzo elevato.

27 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate – Fascia base”

  1. Lo stabilizzatore nel corpo macchina rende la Sony molto interessante, ma mi sembra poi che le altre caratteristiche la collochino sotto la Canon e la Nikon. Anche i colori, a mio parere, sono più freddi rispetto alla Canon. La Pentax, da riviste specializzate, viene valuta non troppo bene, ma , visto il tuo giudizio, verrebbe voglia di acquistarla, anche perchè effettivamente con i suoi obiettivi fa delle splendide foto. Se lo stabilizzatore incorporato non è determinante,il dilemma è ancora una volta tra Canon e Nikon,ma viste delle foto a confronto, sceglerei la Canon 1000D. In ogni caso, complice il tuo interessante articolo,sono ancora una volta indeciso all’acquisto. La cerchia si è ristretta molto e finirà che le comprerò tutte e due!
    Lori.

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  2. Anche io sono fortemente in dubbio tra Nikon D3000 e Canon EOS 1000D, a favore di canon c’è il tasto per il controllo della profondità di campo e il live view.. il secondo non penso che sia vitale in una reflex, il primo.. non ne ho idea!! Ma la eos 1000D ha lo stabilizzatore nel corpo macchina??

    Dall ‘altra parte la nikon ha un sistema AF a 11 punti (contro 9 della eos)e arriva ad iso 3200 (contro 1600 di canon), probabilmente anche il processore è + recente rispetto a quello montato sulla eos.

    Entrambi hanno il filtro di riduzione della polvere? é importante?

    Un’ ultima domanda la nikon ha i CCD mentre la eos sensore CMOS … qual’è meglio??

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  3. Lori lo stabilizzatore può essere interessante se si ha intenzione di fare foto a luce ambiente con grandangoli o con obiettivi fissi luminosi. Per i tele ormai quasi tutti sono disponibili con stabilizzatore.
    le foto più o meno fredde non fanno testo, non parliamo mica di una pellicola! Dipendono dalle impostazioni della macchina (WB, saturazione, ecc.9 e si possono cambiare sia prima dello scatto, sia operando in raw anche dopo.
    Per la scelta tutte sono molto simili e valide, Canon, Nikon e Sony offrono più possibilità di sviluppo del corredo.

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  4. Giulio, il tasto per la PdC è utile, così come il live view in alcuni casi. Il sistema di riduzione della polvere è utile per la durata e l’integrità del sensore, ma non per fare foto! la Nikon è leggermente più nuova e si vede in alcuni dettagli, AF, sensibilità, ma i risultati ottenibili con le due macchine sono molto simili.
    Per quanto riguarda i sensori non c’è una prevalenza qualitativa di un tipo rispetto all’altro. Il CMOS però è più adatto per realizzare funzioni come il live view e le riprese video.

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  5. Lo stabilizzatore sul sensore permette di acquistare obiettivi non stabilizzati che costano senza dubbio meno, permettendo di investire nel corpo macchina.Se le caratteristiche delle macchine sono simili, allora la Sony diventa molto interessante, potendo scegliere anche tra obiettivi molto validi. Personalmente non mi interessano ne i filmati ne tantomeno il live view, che oltretutto rallenta l’autofocus.Proverò a fare un pensierino sulla A200 oppure la A230, che mi sembra vadano bene per le mie esigenze.
    Certo però che rileggendo l’articolo sulla Nikon D3000….
    Mah!!

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  6. Grazie mille per la risposta! In effetti mi è chiaro il funzionamento del sistema di riduzione della polvere solo mi chiedevo se fosse presente in entrambe le macchine. E poi se l’AF montato sul solo obiettivo sia una carenza importante ..per esempio non capisco ancora se anche la eos ne è sprovvista sul corpo macchina così come la nikon.
    Mi sembra di capire che in realtà non ci sono differenze eclatanti e che alla fine la spunta anche il gusto personale!

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  7. Giulio, il sistema di ridduzione della polvere è montato su entrambe. Io comunque non ce l’ho sulla mia e non ho mai avuto problemi. Certo bisogna stare attenti, quando si cambia obiettivo, a non farlo in un ambiente polveroso (spiaggia, deserto, ecc.). Il motore AF per la messa a fuoco non è mai stato montato sulle Canon che dagli anni 80, la prima EOS 600, hanno sempre avuto il motore sull’obiettivo. Nikon inizialmente aveva solo il motore nel corpo, poi ha incominciato a produrre gli obiettivi AF-S con il motore e infine le prime digitali, D40, D40x, D60, D5000 e D3000 senza il motore sul corpo. Per queste si può presentare un problema se si vogliono usare i vecchi obiettivi AF-D o universali senza motore: in questo caso la messa a fuoco è manuale.
    La tua intuizione è giusta: si tratta anche di gusto personale. Il suggerimento migliore è di andare in un grande magazzino, tipo Media World o Saturn, che le espone tutte e guardare quale piace di più. Poi comprala dove è più conveniente, ma stai attento alla garanzia: meglio se è italiana.

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  8. Iori, nel caso di Sony è meglio la A230, a meno che la A200 sia venduta ad un prezzo molto conveniente. Comunque qualunque scegli non sbagli: permettono tutte di fare belle foto. Il problema è poi scattare belle foto.

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  9. Approfitto ancora una volta dei tuoi preziosi consigli per chiederti se posso utilizzare sul corpo della Canon 1000D le ottiche che ho a corredo della Canon AE1, interponendo magari un adattatore e se ciò comporta un cambiamento della focale o un peggioramento della resa generale.
    Ti ringrazio in anticipo.
    Lori.

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  10. Lori, no non è possibile utilizzare le ottiche con innesto Canon FD sulle fotocamere con innesto Canon EF. Non so se mai qualcuno abbia realizzato un adattatore, ma credo che non sia possibile.

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  11. Peccato. Sarebbe stato un bel risparmio. Rileggendo per l’ennesima volta i tuoi articoli sono giunto alla conclusione che la Nikon è privilegiata rispetto agli altri modelli, e data l’autorevole fonte dalla quale giungono le valutazioni, mi orienterò sicuramente verso questa marca.
    Senza peraltro aspettare ancora i nuovi modelli, altrimenti rischio di non saper più cosa scegliere, ne di leggere le varie prove, valutazioni,confronti e commenti di parte che non portano a nulla.
    Ti rinnovo ancora i miei complimenti, ed a rileggerti presto con altri articoli.
    Lori.

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    1. Uh, scusa, errore mio; quando dicevi “un quarto di formato” chissà perchè devo essermi immaginato qualcosa tipo “4 di crop factor”, ed i conti non mi tornavano…
      Già che ci sono, ti vorrei porre due domande (da neofita, come avrai capito; quindi valuta tu se sono ben poste e meritevoli di una risposta):
      1) restando in topic: qual è una buona macchina per imparare ed al contempo prendere buoni scatti? qui intendo che l’ottimizzazione vorrei cercarla tra controllo dello scatto e prezzo dell’apparecchio (restando sotto i 500 euro; dunque non una PEN!) da un lato, e versatilità del range focale dall’altro; non ho a priori alcun vincolo di restare tra le dslr, anzi mi chiedevo se non fosse meglio incominciare con una superzoom;
      2) sconfinando OT: sicuramente l’evoluzione digitale ha permesso di ottenere immagini di qualità impensabile in precedenza. Ma come funziona la cosa a livello di grande pubblico? mi spiego con un esempio, magari naif: il grande pubblico è perfettamente soddisfatto dall’ascolto di musica in streaming o in formato mp3 molto compresso, in pratica utilizzando il digitale al minimo delle sue potenzialità, per vivacchiare ad un livello qualitativo pari o appena superiore a quello cui era abituato prima; non sarà che con questi microscopici sensori delle compatte imbottiti di milioni di pixel si sta facendo qualcosa di analogo?
      Ciao e grazie.

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  12. Personalmente ho sempre avuto fotocamere Pentax e Minolta e mi sempre trovato bene. Colgo l’occasione per congratularmi con l’autore di questo Blog, tra i miei preferiti, per le tante notizie dettagliate ed utili per gli appassionati della fotografia.

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  13. Tenemosroad, il modo migliore per imparare è scattare tante foto, dopo aver eventualmente letto un libro sulle tecniche fotografiche di base, ed essere estremamente selettivo con le proprie foto. Per imparare quali effetti hanno le varie regolazioni è necessaria una fotocamera che possa essere regolata anche manualmente o almeno in cui si possano variare le regolazioni automatiche. La maggior parte delle superzoom lo consente, ma la loro disposizione dei comandi e le loro regolazioni,spesso annegate nei menu, non invitano a farlo.
    Meglio una reflex economica, che potrà funzionare sia in auromatico che in manuale, fra quelle che ho indicato, alle quali si può aggiungere, se ti piacciono le Olympus, anche la E420 che con gli Olimpus 14-42 e 40-150 si può trovare a 435 €.
    Per quanto riguarda la tua seconda domanda certamente chi si accontenta dell’mp3 non apprezza la qualità. Lo stesso vale per la foto. Moltissimi si comprano la compatta e poi scattano tenedola con una mano sola e senza nemmeno fermarsi mentre camminano, con risultati qualitativi immaginabili. A questi si possono dare tutti i pixel che si vuole, ma gli servono solo per dire “io ho più pixel di te…”. Molti si accontentano del cellulare.
    Per chi apprezza invece la qualità e vuole migliorarla sempre di più le nuove fotocamere sono un miglioramento rispetto alle precedenti che può essere sfruttato. In realtà il digitale non ha ancora raggiunto il livello di qualità delle migliori pellicole e fotocamere a pellicola.

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    1. Grazie innanzitutto per la tua puntuale risposta.

      Mi hai lasciato con una curiosità: quando dici che il digitale non ha ancora raggiunto il livello di qualità dell’immagine delle fotocamere a pellicola stai parlando a parità di dimensioni del sensore?, se sì, a quali caratteristiche degli scatti ti riferisci?, in particolare, esistono aspetti in merito ai quali il singolo elemento sensibile optoelettronico restituisce risultati di qualità inferiore rispetto a quelli ottenibili con le pellicole ad emulsione?

      Ciao, Rocco.

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  14. Rocco, la superiorità della pellicola è sia nella qualità di immagine, per risoluzione, resa dei colori e gamma dinamica, sia nel fatto che il negativo o la dia sono le immagini originali, che è sempre possibile leggere, e dalle quali in futuro sarà sempre possibile ottenere un’immagine migliore, usando tecniche di scansione più avanzate.
    Il digitale non conserva l’immagine originale, analogica, ripresa dal sensore. I file raw sono una digitalizzazione di questa immagine analogica limitata dal numero di pixel e dai bit e dall’efficienza del convertitore analogico-digitale che non sarà mai più possibile migliorare in futuro.

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  15. ciao francescophoto, complimenti davvero per tutti i consigli che dai. Io te ne chiedo uno che riguarda Nikon. Uso un datato (1988 l’anno dell’acquisto)corpo macchina reflex 35 mm F401-AF con un obiettivo AF NIKKOR 35-70 mm 1:3.3-4.5 e un teleobiettivo sempre AF NIKKOR 70-300 mm
    1:4-5.6G. Vorrei passare al digitale. Mantenendo le ottiche (se possibile: si dice che la marca NIKON sia quella più intercambiabile in tutti i suoi modelli tra corpi e obiettivi) quale corpo macchina consigli della “fascia base”. Si adatteranno bene gli obiettivi alla nuova tecnologia digitale o ne risentiranno in maniera negativa?
    Ringraziando anticipatamente attendo la gentile risposta.
    A risentirci prossimamente. Ciao.

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    1. Fabio, hai un ottimo corredo analogico che ti consiglio di conservare. per quanto riguarda il passaggio al digitale e l’uso degli obiettivi in tuo possesso si deve tener conto che le reflex di fascia base sono tutte di formato APS e quindi l’angolo di campo abbracciato dagli obiettivi è più piccolo di quello abbracciato dalla pellicola o dal sensore fullframe. Per semplificare e rendere immediata la comprensione si usa il fattore moltiplicativo della lunghezza focale per ottenere la focale equivalente che su fotogramma pieno abbraccerebbe lo stesso angolo di campo che la focale originale su APS. Per le Nikon APS il fattore moltiplicativo è 1,5. Scusa il discorso forse un po’ contorto, comunque il tuo 35-70 equivarbbe ad un 52,5-105 e il 70-300 ad un 105-450. Ti mancherebbe quindi una focale grandangolare. Siccome poi i tuoi obiettivi saranno sicuramente degli AF-D, cioè senza motore di messa a fuoco incorporato, dovrai, per poterli usare in AF, comprare un corpo con motore autofocus. Questo esclude la D3000 e la D5000 che non hanno motore incorporato. Resta la D90 che ha il motore, un sensore da 12 Mpx uguale a quello della D300 e dalle misure di DXMark si è rivelata la migliore reflex APS per qualità d’immagine, molto vicina alla D700 fullframe e migliore della D300.
      Ti consiglio quindi una D90 in kit con il 18-55 VR oppure con il 18-105 VR, o se vuoi il meglio con il 16-85 VR.
      Ciao, Francesco

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  16. Ciao Francesco,
    Hai avuto modo di vedere o provare le nuove entry level di Olympus serie E tipo la 520 o la neonata 620?
    Ho letto bene della loro stabilizzazione, tu cosa ne pensi?
    Grazie
    Antonio

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    1. Antonio, di Olympus ho provato la E30, che mi sembra il modello con il miglior compromesso prezzo/qualità dell’attuale gamma reflex e poi le Pen E-P1 e soprattutto E-P2- purtroppo Olympus non aveva allestito un set di posa e quindi ho potuto scattare poche foto e non tutte significative o pubblicabili. Infatti bisogna stare attenti anche alla “privacy” che al giorno d’oggi è diventata un’ossessione. Non mi va inoltre di pubblicare foto di persone che erano con me, che però io uso per valutare la qualità delle foto.
      Pubblicherò comunque presto un articolo che è in fase di preparazione.
      Ciao, Francesco

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  17. Ciao Francesco
    Tempo fa ti scrivevo perchè ero indeciso se acquistare una lumix fz38 o una fuji hs 10. nessuna delle due mi sono azzardato a spendere “più del dovuto”. preso lumix g2 . bella macchina finalmente il piacere di smanettare in manuale, si certo non potrò mai paragonarla a una vera reflex ma considera che la metto in una custodia per bridge appesa ai pantalonio con un moschettone . poi l,ho fatta provare ad amici “smanettoni” che quando l’hanno vista mi hanno detto ” ecco ! hai fatto la c…a” ma è diventato subito un bel gicattolo 🙂 – Sò che sono in arrivo i nuovi tele sai nulla…. in oltre mi hanno consigliato di prendere un adattatore, potrei utilizzare lenti canon in tal caso. certo di una tua risposta in merito ti ringrazio anticipatamente .
    Roberto

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    1. Roberto, la G2 è un’ottima macchina con cui devi fare foto ignorando le opinioni degli amici “esperti”. Certo la scelta di obiettivi è ristretta, ma fra Panasonic ed Olympus sono in arrivo alcune novità. Olympus ha appena presentato due nuovi telezoom Micro 4/3 40-150, equivalente ad un 80-300 e 75-300 equivalente a 150-600 che possono essere usati sulla G2. Panasonic dovrebbe annunciare qualcosa prima della Photokina il 21/9.
      Sulle Micro 4/3 si possono montare quasi tutti gli obiettivi con appositi anelli adattatori, ma si perde l’autofocus e si può misurare l’esposizione solo in stop-down (cioè chiudendo manualmente il diaframma, se l’obiettivo lo consente).
      Ciao, Francesco

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