Fotocamere consigliate – Fascia media (agg.)

Questa è la seconda parte dell’articolo sulle fotocamere che secondo me sono le più consigliabili da acquistare. Anche per le fotocamere di fascia media non è facile dare indicazioni senza sapere a quale genere di fotografia si vuole destinare la fotocamera, ma anche per queste è possibile valutare la convenienza delle offerte presentate dalle varie marche e suggerire quali possano essere i migliori corredi di obiettivi In questa fascia, che costituisce il grosso dell’offerta del mercato e del fatturato dei produttori, rientrano parecchie fotocamere reflex, ma anche di diversa tipologia e quindi la scelta è vasta e più difficile.

10/1/2010 Aggiornato.
Le indicazioni date ovviamente prescindono dal fatto che qualcuno possa avere già un corredo di obiettivi di una certa marca: in questo caso le valutazioni potrebbero essere ribaltate e si potrebbe decidere per una fotocamera per questo motivo.
Devo poi precisare, per evitare equivoci, che il fatto che una fotocamera sia sconsigliata non significa che sia di cattiva qualità o che non produca buone fotografie. La valutazione è basata sulle caratteristiche e funzioni offerte in rapporto al prezzo ed alla concorrenza.
Le fotocamere non elencate invece vuol dire che non presentano particolari pregi o caratterisstiche di spicco rispetto alle altre offerte.

Tutti i prezzi indicati sono stati rilevati il 15/9/09 su siti italiani o quando i prodotti non erano ancora disponibili da noi su siti tedeschi. Periodicamente cercherò di aggiornarli.

Fascia media – Il giusto compromesso per fotoamatori esigenti

In questa categoria si collocano le fotocamere scelte dalla maggior parte dei fotoamatori. Si tratta di reflex di formato APS che garantiscono una buona qualità di immagine, anche s e non paragonabile alle fullframe, ad un costo contenuto. La scelta degli obiettivi per queste fotocamere può essere duplice: da una parte ci sono gli zoom tuttofare, dal grandangolo al tele più o meno spinto, dall’altra alcuni obiettivi dedicati di qualità (pochi) oppure gli stessi obiettivi destinati alle fullframe. Anche in questo caso la scelta deve essere accurata e proporzionata al costo ed alla qualità delle fotocamere, prevedendo anche, nella scelta degli obiettivi, un futuro passaggio a fullframe.

In particolare le fotocamere consigliate sono:

Nikon D90

d90-1La D90 presentata un anno fa è stata la prima reflex ad offrire la funzione di ripresa video HD. Ha lo stesso sensore da 12 Mpx della D300 e D300s e lo stesso elaboratore di immagine Expeed. Come qualità di immagine è addirittura superiore alla D300 (vedi DXMark), mentre come qualità di costruzione è inferiore anche se si presenta con un corpo robusto e ben rifinito, piacevole al tatto. Il mirino è ottimo a pentaprisma e lo schermo è uguale a quello della D300. Col suo prezzo di circa 800 € è certamente la più conveniente delle reflex APS Nikon come rapporto prezzo/prestazioni. E’ indicata per tutti i generi di foto comprese quelle sportive in quanto il suo sistema AF è abbastanza evoluto e veloce (specialmente con gli obiettivi AF-S) e la velocità di raffica arriva ad un non disprezzabile 4,5 fg/s. Inoltre ha il plus della possibilità di riprendere video. L’unico limite della D90 è l’assenza dello schermo orientabile, ma se lo avesse parleremmo di un altro modello!
L’obiettivo più adatto per la D90 è il nuovo 18-200 DX VR II (600 €), venduto in kit con la D90 a circa 1400 €, che offre una versatilità elevata per foto di viaggio, ritratti, paesaggi, eventi, sport, contenendo il peso ed il costo con una qualità apprezzabile. Oltretutto non dovendo perdere tempo a cambiare obiettivo non si rischia mai di perdere occasioni fotografiche da cogliere al volo. Come grandangolo spinto, se non si vuole affrontare la spesa del Nikon 10-24 DX (850 €) si potrebbe prendere il Sigma 10-20 (500 €) o il Tamron 10-24 (400 €), oppure il Sigma 12-23 (800 €) in previsione di un passggio futuro al fullframe. Come obiettivo luminoso va benissimo il 35/1,8 DX (200 €)o il 35/2,0 (340 €) se si preved un passaggio successivo al fullframe. In totale quindi si arriverebbe a 2000-2400 €. Se si preferiscono gli zoom con un’escursione meno elevata che di hanno una resa migliore, anche se in pratica questo è difficilmente riscontrabile, si potrebbe scegliere l’ottimo 16-85 DX VR (600 €, ma a 1200 € in kit con D90), migliore del 18-105 anche se più costoso, e il 70-300 VR (600 €), che copre anche il fullframe. Aggiungendo anche grandangolo e normale luminoso si arriverebbe a 2400-2800 €. Più difficile scegliere il corredo se si volessero zoom f/2,8. L’originale 17-55/2,8 Nikon è costoso (1400 €) ed a questo si dovrebbe aggiungere sempre il 70-200/2,8 VR altrettanto caro (2000 €) per un totale di 4200 €, troppo per un corredo APS. L’unica alternativa è il Sigma 18-50/2,8 HSM (400 €) o il nuovo Tamron 17-50/2,8 VC stabilizzato (circa 500 € ?) con il Sigma 50-150/2,8 HSM (700 €), purtroppo non stabilizzato, nessuno dei quali inoltre adatto per fullframe.
In realtà però acquistando la fotocamera con il 18-200 si avrebbe un obiettivo che può far fronte al 90 % delle situazioni con una spesa abbastanza contenuta.

Canon 500D

eos-500d-fsl-w-ef-s-18-55mm-isLa 500D si pone in concorrenza diretta come caratteristiche con la Nikon D90, anche se secondo me è su un gradino leggermente inferiore per qualità dei materiali e costruzione. La 500D è un’ottima reflex con una buona qualità di immagine. Il suo sensore da 15 Mpx le da il 10 % di risoluzione in più e una sensibilità massima di 12800 Iso, ma il mirino ha una copertura ed un ingrandimento inferiore, l’AF ha solo 9 punti invece di 11 e la velocità di raffica arriva solo a 3,4 fg/s. Si tratta di differnze di non grande importanza. lo schermo anche nella 500D ha 920000 pixex, quindi con un’ottima leggibilità. Anche per la 500D vale l’ottimo posizionamento nella gamma APS Canon per rapporto prezzo/prestazioni, il plus della possibilità di ripresa video e anche qui lo schermo non orientabile. La 500D costa circa 650 €.
Anche per la 500D l’obiettivo più adatto è il 18-200 (600 €), venduto in kit con la fotocamera a (1050 €) analogo al Nikon anche se non ha il motore ad ultrasuoni. Offre una versatilità elevata per foto di viaggio, ritratti, paesaggi, eventi, sport, contenendo il peso ed il costo con una qualità apprezzabile. Come grandangolo spinto, se non si vuole il costoso Canon 10-22 (800 €) si potrebbe prendere il Sigma 10-20 (500 €) o il Tamron 10-24 (400 €) o infine il Sigma 12-24 (800 €) adatto anche al fullframe. Come obiettivo luminoso va bene il 35/2,0 (200 €) adatto anche per fullframe. In totale quindi si arriverebbe a 1650-2050 €. Se si preferiscono gli zoom con un’escursione meno elevata che di hanno una resa migliore, anche se in pratica questo è difficilmente riscontrabile, si potrebbe scegliere il 17-85 IS (500 €, ma a 1100 € in kit con 500D), 70-300 IS (550 €) anche questo adatto per il fullframe. Aggiungendo anche grandangolo e normale luminoso si arriverebbe a 2300-2700 €. Più difficile scegliere il corredo se si volessero zoom f/2,8. L’originale 17-55/2,8 IS Canon è costoso (950 €) ed a questo si dovrebbe aggiungere sempre il 70-200/2,8 IS altrettanto caro (1900 €) per un totale di 3750 €, troppo per un corredo APS. Si potrebbe optare eventualmente per il meno costoso 70-200/4,0 L IS (1200 €). L’unica alternativa è il Sigma 18-50/2,8 HSM (400 €) o il nuovo Tamron 17-50/2,8 VC stabilizzato (circa 500 € ?) con il Sigma 50-150/2,8 HSM (700 €), purtroppo non stabilizzato.
In realtà però acquistando la fotocamera con il 18-200 si avrebbe un obiettivo che può far fronte al 90 % delle situazioni con una spesa abbastanza contenuta.
Alternative:

Canon 7D

EOS7D_7_LE’ l’ultima APS Canon, costruita con standard professionali. Ha un sensore CMOS da 18 Mpx un autofocus con 19 punti, raffica a 8 fg/s, mirino con copertura 100 % e possibilità di riprese video Full HD e costa circa 1500 € solo corpo.  La sua qualità di immagine è eccezionale per risoluzione e contenimento del rumore anche alle alte sensibilità come 6400 e 12800 Iso. E’ la migliore qualità per un APS che abbia mai provato, superiore alla precedente 50D ed alla 500D, ed anche alle Nikon D90 e D300s. Corredata con obiettivi di buona qualità per sfruttarne i 18 Mpx (gli obiettivi devono essere migliori sulle APS che richiedono maggior risolvenza rispetto alle fullframe), quali il 17-55/2,8 IS (950 €), o il 24-70/2,8 L (1250 €) e il 70-200/2,8 L IS (1900 €) o f/4,0 (1200 €) si può arrivare a spendere quasi quanto per una fullframe, cioè circa 3700-4700 € . E’ possibile però anche corredarla con obiettivi di buona qualità, anche se non della serie L , come il nuovo 15-85 IS (circa 700 €, ma offerto anche in kit) ed il 70-300 IS (500 €) contenendo la spesa in circa 2700 €. Per le riprese sportive che richiedano un’elevata velocità di scatto con lunghi tele, sfruttandoanche  il fattore moltiplicativo della focale di 1,5 è sicuramente in vantaggio rispetto alla 5D II (fullframe) ed alla 500D.  Altra situazione in cui la 7D è in vantaggio rispetto alla 500D è quella di foto in condizioni difficili di umidità o polvere in virtù del suo corpo tropicalizzato. Infine è l’unica reflex, insieme alla 5D II, ad offrire la ripresa video full HD, con la possibilità di regolare tutti i parametri di ripresa, tempo di otturazione, diaframma, sensibilità e di mettere a fuoco durante la ripresa. In conclusione se si vuole la migliore APS, spendendo una cifra proporzionata, è sicuramente consigliabile.

Pentax K7

K7_9_LLa Pentax negli ultimi tempi era rimasta un po’ indietro rispetto alla concorrenza, ma ora con questa K7 si è ripresa alla grande, proponendo una fotocamera dalle ottime caratteristiche. La K7 ha un sensore CMOS da 14,6 Mpx con stabilizzazione integrata nel corpo, una sensibilità fino a 6400 Iso, un autofocus a 11 punti, una velocità di raffica di 5,2 fg/s, un mirino pentaprisma con copertura 100 % e ingrandimento 0,92x, uno schermo da 3″ con 920.000 pixel, la possibilità di riprendere video HD a 1280×720 (720p) con audio mono e un corpo di dimensioni relativamente ridotte interamente in lega di magnesio. Si tratta di un insieme di caratteristiche notevoli e che fanno della K7 una concorrente temibile per tutte le APS. Quella che mi piace di più è l’ingombro ridotto, cosa che dimostra come ho sempre pensato che per produrre DSLR di classe elevata non sia necessari costruirle pesanti ed ingombranti come un TIR. La K7 ha un innesto obiettivi Kaf2 su cui funzionano in automatismo tuti gli obiettivi ad innesto K di tipo A. I precedenti funzioneranno, ma l’esposizione sarà misurata in stop-dawn. La K7 costa circa 1200 € solo corpo.
La gamma obiettivi è più ridotta rispetto ad altre marche, comprende tutti obiettivi progettati per solo per l’APS e la notevole serie Limited a focale fissa fra cui si trovano alcuni dei migliori obiettivi progettati per il formato APS.
Come per le altre reflex di questa classe una buona scelta è lo zoom 18-250 (450 €) che consente un’elevata versatilità a fronte di un costo ed un peso ridotti. Come grandangolo l’unico disponibile è il costoso 12-24 (1150 €), ma conviene prendere il più economico, ma valido Sigma 10-20 (500 €) o il 12-24 (800 €) anche per fullframe. Così un corredo K7 costerebbe circa 2100-2500 €. Come normale luminoso è necessario rivolgersi a Sigma cn il suo 30/1,4 (465 €). Se si volesse un corredo di maggior classe si potrebbero prendere in considerazione le setie DA* con motori SDM ad ultrasuoni incorporati, che comprende obiettivi normali e tele a focale fissa luminosi e zoom di alta classe e alla serie Limited. In questo caso il 16-50/2,8 SDM * (610 €) ed il 50-135/2,8 SDM (750 €). Come telezoom il 60-250 SDM (1000 €) oppure il più economico 55-300 (320 €). Se si vogliono obiettivi di alta classe però sarebbero interessanti il 15/4,0 Limited (700 €), il 21/3,2 Limited (500 €), il 35/2,8 Macro Limited (500 €), il 40/2,8 Limited di ingombro ridottissimo (350 €) ed il 70/2,4 Limited (500 €). Certo con alcuni di questi obiettivi il costo salirebbe, ma si avrebbe un corredo veramente super in grado di rendere al meglio sul formato APS.

Panasonic GH1

gh1k_slant-tbNon è una reflex, anche se di solito è classificata fra queste. Si tratta di una fotocamera Micro 4/3 con mirino elettronico ed obiettivi intercambiabili. L’assenza dello specchio ha consentito di realizzare un corpo molto compatto. Il sensore CMOS da 12 Mpx ha il formato 4/3 ed è quindi più piccolo di quelli APS. Ciò comporta un maggior rumore alle sensibilità più elevate (la causa è il sensore più piccolo, non i pixel più piccoli) che infetti si fermano a 3200. Le caratteristiche principali della GH1 sono il mirino elettronico, che assomiglia ad un pentaprisma, con 1.440.000 pixel, copertura del 100 % e ingrandimento 0,7x, lo schermo da 3″ orientabile con 460.000 pixel e la possibilità di fare riprese video HD 1920×1080 con audio stereo e autofocus. E’ quindi la macchina più vicina all’ibrido foto-video che si possa trovare.
L’obiettivo più adatto per questa GH1 è il nuovo 14-140 stabilizzato, con cui costa circa 1500 €. E’ un po’ cara, ma potrebbe essere la soluzione ideale per chi vuol viaggiare leggero e portare a casa foto e video di qualità.

Sono un po’ in dubbio poi se colocare le due seguenti reflex nella fascia media o in quella di base. Sono reflex trasversali che per le loro caratteristiche sono a livello delle medie, ma il loro prezzo è vicino a quelle di base, per cui le inserisco in entrambe le categorie.

Nikon D5000

d5000_18_55_front34lE’ una delle ultime nonità Nikon e la prima DSLR ad offrire uno schermo orientabile. Questa sua caratteristica la rende estremamente versatile sia per le foto da posizioni inusuali o difficili, usando il live view, sia soprattutto per le riprese video. Il sensore ed l’elaboratore d’immagine sono come nella D90, CMOS da 12 Mpx ed Expeed, garantendo la stessa qualità d’immagine., come il sistema AF e l’otturatore. Si differenzia per il corpo leggermente più piccolo, per il mirino pentaspecchio invece che pentaprisma con un ingrandimento inferiore e per lo schermo da soli 2,7″ e 230.000 pixel, ma orientabile. La D 5000 costa circa 600 €. Come obiettivi può montare tutti quelli visti per la D90, anche se io la consiglio con il 18-200 VR II con cui è venduta in kit a 1200 € e con il quale diventa una ottima macchina da viaggio o da eventi per riprese foto-video. Le manca purtroppo solo l’AF col video che invece ha la D300s, che però non ha lo schermo orientabile. Pare che per Nikon non si possa avere tutto nella stessa reflex, speriamo per il futuro…. Comunque è tra le più consigliate.

Pentax Kx

K-X_7_LUna considerazione a parte merita questa nuova Pentax. Le sue caratteristiche, sensore CMOS da 12 Mpx, autofocus evoluto, stabilizzazione nel corpovelocità di raffica di 4,7 fg/s, live view, possibilità di ripresa video, la pongono un gradino aldisopra delle altre reflex di base. E’ più una concorrente della Nikon D5000 che di quelle qui elencate. Rispetto alla D500 le manca solo lo schermo orientabile (peccato), ma ha la stabilizzazione incorporata (grosso vantaggio) e un corpo macchina molto piccolo, compatto e leggero, che la rende facilmente trasportabile. Il prezzo a cui è stata promessa da Pentax, circa 600 € con l’obiettivo 18-55 e 800 € con anche il nuovo 55-300 la pone appena al di sopra delle reflex di base.
Anche gli obiettivi Pentax sono piccoli e leggeri, oltre che economici, come ad esempio il nuovo 55-300 che dovrebbe costare di meno del precedente che attualmente sta sui 320 €.
Se sarà disponibile solo corpo la vedo molto bene anche con lo zoom 18-250 (450 €) e spero che sia venduta in kit anche con questo, magari sotto la soglia dei 1000 €.

Sconsigliate:

Nikon D300s

d300s-460E’ l’ultima APS semipro di Nikon, costruita anche lei con standard professionali. Ha lo stesso sensore CMOS di D300, D90 e D5000, anche se l’elaboratore di immagini Expeed è più veloce e la raffica arriva a 7 fg/s, l’autofocus ha 51 punti, il mirino una copertura del 100 % e sono possibili le riprese video. Costa circa 1600 € solo corpo. Con un corredo adeguato, 17-55/2,8 (1400 €) o 24-70/2,8 (1700 €) e 70-200/2,8 VR (2000 €) si arriva a 5000-5300 €, cifra con cui si può acquistare una fullframe e relativo corredo, con vantaggi di qualità d’immagine. Non offre nemmeno una qualità di immagine maggiore della D90 per cui non mi sembra quindi molto conveniente un suo acquisto. L’unica situazione in cui la D300s potrebbe essere utile è per le riprese sportive che richiedano un’elevata velocità di scatto con lunghi tele, sfruttando il fattore moltiplicativo della focale di 1,5. Altra situazione in cui la D300s è in vantaggio rispetto alla D90 è quella di foto in condizioni difficili di umidità o polvere in virtù del suo corpo tropicalizzato, ma  sono situazioni limite che non capitano certo spesso ad un fotoamatore. In più e alle altre Nikon la D300s mantiene attivo l’autofocus durante le riprese video, ma vanifica parte della sua utilità non avendo lo schermo orientabile (vedi D5000).

Un discorso a parte meritano le DSLR Olympus.

La Olympus dopo l’iniziale esperienza, negli anni 60, con le reflex mezzo formato della serie Pen, sfruttando la sua capacità di miniaturizzazione e di costruzione di ottimi obiettivi, necessaria per ottenere buoni risultati da un formato così ridotto, aveva presentato, negli anni 70, la fantastica serie OM. Questa comprendeva delle bellissime reflex di livello professionale come la OM1 e la OM2, di ingombro e peso ridotto, ma di caratteristiche di avanguardia. Anche la serie di obiettivi, che era arrivata a comprendere oltre 50 ottiche, era di livello elevatissimo, in molti casi migliore dei Canon e Nikon corrispondenti. Queste reflex erano il mio sogno agli inizi della mia carriera fotografica, le ho usate con soddisfazione per anni e le ho ancora. La serie OM è culminata poi con la OM3 e la OM4, con funzioni d’esposizione automatiche d’avanguardia. Con l’introduzione e il successo dell’autofocus però purtroppo l’Olympus ha abbandonato le reflex e la serie OM.
E’ ritornata poi nel mondo reflex con l’avvento del digitale. Non avendo però un corredo di obiettivi da salvaguardare, come Canon, Nikon e in misura minore Minolta (poi Sony) e Pentax, ha deciso di definire un nuovo formato il 4/3, secondo lei più adatto al digitale e di progettare per questo una nuova serie di obiettivi. Al momento della presentazione del 4/3 però il problema dei produttori di DSLR era che i sensori di grandi dimensioni (24×36 mm o fullframe) erano troppo costosi per poter proporre delle reflex di costo ragionevole ed accettate dal mercato. Tutti decisero quindi di ripiegare sui sensori APS più piccoli, che consentivano con il loro fattore di moltiplicazione di 1,5-1,6 di sfrauttare ancora abbastanza bene la gamma di obiettivi preesistente, salvo perdere i grandngolari, ma incrementando la lunghezza apparente dei tele. Olympus invece ha scelto un sensore più piccolo, di superficie pari ad un quarto del fotogramma 24×36 dei sensori fullframe, con l’obiettivo di ridurre così l’ingombro e il peso di fotocamere ed obiettivi. Questo non è avvenuto, o almeno solo molto parzialmente, ma a causa del sensore piccolo, con fattore moltiplicativo 2, Olympus ha maggiori problemi degli altri nel controllo del rumore alle alte sensibilità che dipende dalle dimensioni del sensore. Pe questo e per consentire un maggior controllo della profondità di campo che aumenta con la riduzione della lunghezza focale degli obiettivi (causata dlle ridotte dimensioni del sensore) ha progettato degli obiettivi zoom di grande apertura f/2,0 (la profondità di caampo si riduce all’aumentare dell’apertura) che però sono ingombranti, pesanti e costosi, il contrario di quelli che erano i suoi obiettivi iniziali. Attualmente per cercare di recuperare mercato sta posizionandosi sul Micro 4/3.
In conclusione Olympus ha difficoltà ad aumentare il numero di megapixel delle sue reflex, e l’ha dichiarato pubblicamente, ed ha una gamma di reflex che per dimensioni peso e costi è paragonabile alle APS, penalizzata però dalle dimensioni ridotte del sensore e di conseguenza anche del mirino. Non può nemmeno sperare di aumentare le dimensioni del sensore, passando ad esempio al fullframe perchè dovrebbe riprogettare l’intera gamma di obiettivi.
Tutto questo non vuol dire che le olympus non facciano buone foto, ma si deve essere consapevoli di queste limitazioni.
Nella Gamma Olympus la più interessante è la

Olympus E30

Left+14-54mm2-tbE’ una fotocamera con sensore NMOS da 12 Mpx, sensibilità fino a 3200 Iso, stabilizzazione nel corpo, raffica fino a 5 fg/s, mirino con copertura al 98 %, corpo in parte in lega di magnesio, autofocus a 11 punti, schermo da 2,7″ e 230.000 pixel orientabile e funzione live view. Non può però riprendere video. Costa circa 850 € solo corpo.
L’unico obiettivo superzoom disponibile è un 18-180 (500 €) che a causa del fattore moltiplicativo 2x equivale ad un 36-360, quindi poco grandangolare. Meglio è equipaggiarla con il 14-54/2,8-3,5 (620 € o in kit a 1250 €) piuttosto che con l’economico 14-42 (230 € o in kit 1050 €). Come telezoom il migliore è il 50-20072,8-3,5 (1050), ma c’è anche l’economico 40-150 (270 €). Come grandangolo l’unico accessibile è il 9-18 (550 €). Sono disponibili anche alcuni obiettivi della gamma Sigma, ma a causa del fattore moltiplicativo più alto hanno delle focali apparenti troppo lunghe: vanno bene solo i tele. Gli obiettivi di alta luminosità f/2,0 o f/2,8 hanno poi prezzi esorbitanti.

22 pensieri riguardo “Fotocamere consigliate – Fascia media (agg.)”

  1. Sono convinto che in breve tempo tutte queste reflex “medie” saranno disponibili col sensore FF e senza rivoluzione nei prezzi; per altro Nikon col suo Dx ci è già molto ma molto vicino.
    Dico questo perchè ho appena ricevuto da un amico alcune immagini scattate con una D90 in pieno automatismo durante una gita.
    Ebbene ho provato ad effettuare croppaggi anche molto tirati e sono rimasto davvero colpito dalla qualità dell’immagine che ne risulta. Nel caso mi decidessi a rientrare nel mondo reflex non avrei dubbi, e concordo con te d’averla messa a primo posto nella sua categoria (che ormai va a lambire le FF)

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  2. Caro Francesco,
    desidero conoscere la Tua opinione sul seguente quesito:
    Nikon D90 in kit con obiettivo 18/105 + obiettivo 70/300 a €.1.500,00 circa, oppure Nikon D90 con obiettivo 18/200 allo stesso prezzo?
    Buona giornata – Enzo 62

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    1. Enzo, mi proponi un quesito difficile. Io ho il 18-200 per uso generico, in viaggio, per eventi, mostre ecc., più il 70-300 per le foto sportive. Il 18-200 è molto comodo in quanto con un solo obiettivo si può fare quasi tutto e questo è un grande vantaggio in viaggio e in vacanza. L’unico limite è la sua scarsa luminosità.
      L’alternativa che proponi è però molto valida: il 18-105 è otticamente molto buono e l’unico suo limite è la baionetta in plastica.
      Credo che alla fine la scelta di 18-105 + 70-300 (naturalmente il VR) sia migliore, anche perchè se in futuro dovessi passare al fullframe il 70-300 andrà ancora bene.
      Ciao,
      Francesco

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  3. mi chiamo Enrico sono un fotografo professionista, mi occupo di…tutto: cronaca, politica, matrimoni, ognitipo di sport. Collaboro con giornali, agenzie, case editrici e riviste. Ho scritto per anni su tante riviste di fotografia. Bello il blog e molto interessanti gli articoli, davvero esaustivi. Pensate un po’: dopo 10 anni di Canon 8 reflex tra cui la 1Ds MK ii e la 1D MK III ho venduto tutto e sono passato…a Olympus. Eppure ne sono entusiasta. Diciamo che mi corrisponde. Diciamo che ci vuole un approccio diverso. Non più 10 ftg/sec (ipotetici), ma 3/4 al massimo. Non più sistemi AF che seguono , anche in questo caso ipoteticamente, razzi, ma tecnologie più “umane”. Le ottiche sono eccellenti e io ho le più costose quelle “effedue”. C’è poco da fare generalmente in post-processing, i colori sono bellissimi e le foto regalano quasi un sensazione “3D”. E poi, udite udite, a me la perfetta pulizia delle immagini non interessa. Anzi, con la rivoluzione che ho fatto negli ultimi due mesi, che in realtà nasce anche da una profonda crisi professionale (non nel senso che non lavoro, anzi, ma dopo 17 anni di attività nella ricerca di nuovi stimoli, avendo fatto praticamente ogni cosa), cercavo proprio un ritorno al passato. Mi piaceva tanto la grana delle T-MAX 400 e ancor di più quella della Tri-X. Ed ecco che le mie E3 e E30 mi stanno di nuovo regalando quelle sensazioni che avevo dimenticato a fronte di un sensore da 16,7 Mp FF (quello della 1Ds MK ii). Si, insomma, credo che a fotografia e la tecnologia ad essa collegata sia un fatto davvero “intimo”. E’ poco più di un mese che sto provando la nuova attrezzatura ma ho già scattato circa 10000 foto. Direi che ne sono contento. E questo credo sia la cosa più importante. I colleghi mi osservano sbalorditi e si chiedono, ovviamente, come abbia potuto vendere tutto per passare a Olympus, un sistema “dichiaratamente inferiore”. In realtà quando si scattano fotografie e si sceglie la relativa attrezzatura non c’è solo da considerare la risoluzione e qui gli articoli di “Francesco” (che non conosco e saluto), cascano a pennello.
    Le Olympus sono compatte e leggere, le ottiche anche (tranne le più luminose, è vero). La qualità degli obiettivi è eccellente e non c’è grande differenza se si scatta a f/2 o af/8. Il sistema di stabilizzazione interna del sensore è davvero utile. Ora scatto alle partite di calcio a mano libera!!!! Con uno zoom, il 50-200 f/2,8 (cioè un 100-400 in formato 135), di ottima qualità, rapido nella messa a fuoco e soprattutto leggerissimo! La granza? E quello che cercavo, specie nelle immagini di matrimonio che realizzo esclusivamente a luce ambiente. E in questo caso le ottiche f2 sono utilissime e non importa se sono pesanti perché di tempo per scattare, in chiesa, ne ho abbastanza. E poi, mi sono chiesto: qual è la percentuale di foto che scatto in luce ambiente? Il 30%, alle partite di basket nei palazzetti ai matrimoni, ma solo in chiesa perché di fuori di luce ce n’è abbastanza e alla mia amata danza. Ho fotografato proprio qualche giorno fa uno spettacolo di danza col mio 35-100 f/2 (cioè un 70-200) e le foto sono ottime!!!
    Vabè, mi sto allargando.
    Un saluto a tutti, a Francesco e al suo ottimo blog, e a tutti quelli che, per passione o per lavoro fanno della fotografia.

    Un abbraccio !!!

    Enrico M.

    PS. Ho acquistato anche una PEN, la porto sempre con me nella mia borsa. Finalmente ho una fotocamera a portata di mano che fa ottim fotografie (naturalmente sempre relativamente ai miei gusti e a quello che cerco nelle immagini).

    ciaaaaooooo

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    1. Enrico ti ringrazio per i complimenti e gli apprezzamenti per il mio blog. Sono contento che anche un professionista come te possa apprezzarlo. Io sono solo un dilettante, ma mi piace la fotografia e cerco, per mia formazione, anche di capire la tecnica e la tecnologia, andando qualche volta al di fuori di quelli che sono i ragionamenti standard preconfezionati.
      Apprezzo molto quanto tu dici sulle Olympus che sono ottime macchine, anche se condizionate, nel bene e nel male, dalla scelta di sviluppare un nuovo formato. Sono anche io un fan Olympus. Negli anni ottanta ho acquistato le favolose Olympus OM1 e OM2 che ho ancora perfettamente funzionanti che secondo me sono state le migliori e più belle reflex tradizionli, prima della rivoluzione autofocus. Mi piacerebbe provare quelle attuali anche se non ne ho avuta occasione se non per pochi minuti. Attualmente dovendo fare una scelta (non posso permettermi tutte le fotocamere che vorrei) ho scelto Nikon di cui sono molto contento, anche se non escludo altre possibilità. L’importante, come qualche volta ho scritto, è essere convinti della propria attrezzatura, poi la foto la fa il fotografo. Condivido anche il tuo apprezzamento per il rumore nelle foto che se nitido e non a blocchi di colore le fa assomigliare alle foto fatte con le gloriose TriX o HP5 tirate magari a 1600 Iso.
      Fammi sapere come ti trovi con la PEN che piace anche a me. l’unico dubbio era l’assenza del mirino, ma con la E-P2 Olympus ha superato il problema.
      Ciao,
      Francesco

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      1. Non sono un professionista ma ho un percorso simile al tuo e senza saperlo anch’io dopo tutto e tante Nikon ho affiancato (solo affiancato, non sostituito) anche una olympus Pen E-P2 col 17 mm e l’anello con cui uso i miei Nikkor: sono entusiata credo che la via di una bella reflex e un secondo corpo leggero e luminoso sia una bella soluzione . Ricordate quando tanti anni fa chi poteva affiancava alla reflex anche una Leica ?

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  4. Ciao Francesco!
    Continuo a leggere assiduamente i commenti e le risposte che posti sul tuo blog.. e.. non mi sono ancora decisa a comprare una macchinetta! 😦
    Mi si è prospettata l’occasione di acquistare in un ottimo negozio di Londra delle reflex digitali usate ad ottimi prezzi.
    All’inizio ero orientata verso la nikon d5000 -nuova-.. al prezzo di (£450) solo corpo macchina.. poi ho notato la d60 con appena 340 scatti a (£270) e la d80 sotto i mille scatti a (£370)..
    cercavo d’informarmi su internet riguardo la d80 ma non si trova praticamente nulla..
    premetto che della d5000 posso tranquillamente fare a meno dello schermo orientabile e dell’opzione video..
    quali differenze ci sono tra queste tre macchinette?
    il sensore della d5000 è nettamente superiore?
    se si.. quanto influisce questa differenza sulla risoluzione della foto?
    è vero che la d80 non ha punti alternativi di messa a fuoco, rispetto alla d60 (con tre punti) e della d5000(con 11 punti) ?
    inoltre tra la d60 e la d80 qual’è la più vecchia?
    ci sono altre limitazioni rispetto alla d5000 (tipo oggettistica wireless, flash e tutte le nuove tecnologie nikon)?
    scusa per le mille domande ma.. il mercato è così saturo che mi confonde.

    Io ho bisogno di una buona macchina fotografica, che mi dia possibilità di studiare fotografia, sostenere situazioni tipo (concerti, party e reportage in generale) e nel contempo con una ottima qualità dell’immagine.
    meno rumore possibile, dettagli precisi, colori realistici..
    poi so che gran parte del lavoro lo fa il fotografo.. ma riuscire ad avere una macchinetta che si avvicina il più possibile alle tue esigenze è ancora meglio no?

    tu cosa mi consiglieresti?

    best regards xxx Marie

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    1. Marie, perchè mi dici che non trovi nulla sulla D80 quando proprio un sito inglese di fotografia tra i più quotati ne pubblica un’ottima review? Leggi su http://www.dpreview.com/reviews/nikond80/
      La D80, del 2006, fa parte della famiglia più alta delle reflex amatoriali Nikon, sopra a suo tempo c’era la semiprofessionale D200, e aveva un sensore CCD da 10 Mpx. La D60, presentata a inizio 2008, ma con lo stesso sensore, faceva parte delle entry level. L’attuale D90, la migliore delle APS Nikon, differisce dalla D80 solo per il sensore CMOS da 12 Mpx invece che CCD da 10 e per il video. La D80 ha un sistema AF a 11 punti, lo stesso che usa oggi la D90 come la D5000. La D60 invece ha solo un sistema a 3 punti. La D5000 è una via di mezzo fra la serie D60-D3000 e quella D80-D90. Infatti ha il sensore da 12 Mpx e il sistema AF come la D90, mentre il corpo, salvo lo schermo orientabile, è simile a D60-D3000. La differnza principale dal punto di vista dell’utilizzo è il mirino più piccolo e meno luminoso nella D5000 rispetto alle D80 e D90. Se vuoi una fotocamera da usare in condizioni di poca luce la D5000 ha maggior sensibilità e meno rumore delle D80 e D60 e quindi mi sembra la scelta più consigliabile, a meno che tu non voglia arrivare fino alla D90 che sarebbe quella ottimale.
      Ciao, Francesco

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      1. Attenzione!
        a hai visto quant’è grande la d60? é di dimenzione doppia rispetto alla d5000! poi come diceva Francesco è del “lontano” 2006. Non si è capito se ti trovi in inghilterra o in italia. Se guardi bene ci sono siti italiani che vendono la d5000 a prezzi contenuti e con un buon obiettivo 70-200 a soli 120 euro! Io prenderei a occhi chiusi da d5000 perchè di dimensioni accettabili, facile da usare. Se aspetti qualche giorno la proverò e ti darò tutti e dettagli, farò una prova come si deve, piena di particolari, tipo se è facile da usare, che qualità hanno i coliri e la loro fedeltà.

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            1. Luca, il “qualsiasi” era riferito al 70-200. Comunque nessun 70-200 costa 120 € anche perchè sono quasi tutti f/2,8 (tranne un Canon) e costano ben oltre 1000 €.
              Invece esistono alcuni 70-300 a quel prezzo, tipo il Tamron, che ho avuto, e il Sigma.

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  5. Eh EH.. io vivo a Londra!
    Alla fine ieri sono andata a Grays of Westminster e ho acquistato la macchinetta.
    Avevo sul tavolo 3 possibilità:
    d80 (motore interno etc etc) vecchiotta di 3 anni con più di 4000 scatti e piuttosto ingombrante oltre che un pò cara.. il prezzo oscillava quasi sui 400£
    d5000 nuova, tecnologica.. piccola e pratica ma ancora più cara con i suoi oltre 450£ (lo schermo orientabile mi dava noia e dei filmati non m’importava nulla)
    e la d60 E’ LEGGERMENTE PIU’ PICCOLA DELLA d5000..
    con i suoi 3 punti di messa a fuoco.. davvero amatoriale. nessuna pretesa. con neanche 400 scatti. nuovissima.. a 270£

    la mia scelta alla fine è andata su quella che avevo scartato dall’inizio. (ovvero la d60) e ho investito tutto in ottiche.
    vorrei utilizzare la macchinetta solo in manuale e una volta che avrò imparato come si deve le basi della fotografia, passare ad una macchinetta professionale. magari una d300 .. un giorno!
    Ho deciso di avvicinarmi alla fotografia come feci da bambina con la pittura. Prima si imparano le basi.. poi s’investe sui materiali 😉

    comunque.. MILLE MILLE GRAZIE PER TUTTI I CONSIGLI.
    mi rendo conto di essere stata un pò “pesante” e alla fine di aver fatto la scelta meno intelligente…
    ma l’ho vista là.. il commesso la guardava con sufficienza.. non so. c’è stato feeling :p

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    1. Marie, tutte e tre sono reflex molto simili e forniscono risultati quasi uguali. Comunque non potevi sbagliare. e ora buone foto!

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  6. Buongiorno
    mi interessa sapere quale fotocamera compatta fa i migliori video hd premettendo che hò una canon ps 200 is

    grazie x la risposta

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    1. Adriano, se intendi “compatta” vera e propria, come la PowerShot SX200 Is tanto per intenderci, tutte sono allineate sullo standard HD 1280×720 pixel.
      Fra le bridge ce n’è qualcuna che arriva al Full HD 1920×1080: la Fuji HS10 e la Nikon P100.
      Ciao, Francesco

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