Olympus Pen E-P1

E-P1_10_LE’ finalmente arrivata! Dopo tante anticipazioni e richiami al suo passato la Olympus ha presentato a Berlino la sua prima compatta Micro Four Thirds, la Pen E-P1. La fotocamera è una compatta ad obiettivi intercambiabili, secondo lo standard Micro 4/3, con un sensore da 12 Mpx, controlli manuali o automatici, stabilizzazione sul sensore, sistema di eliminazione della polvere e capacità di riprendere video in formato HD 720p. Il design e l’aspetto si richiamano ad una serie di fotocamere prodotte in passato da Olympus, la serie Pen ed in particolare alla Pen F, una reflex mezzo formato progettata dal famoso progettista Maitani, che ebbe un discreto successo, specialmente in USA.
La nuova PEN E-P1 inaugura una nuova categoria e si presenta come una fotocamera facile da usare per tutti e da portare sempre con se, grazie alla sua compattezza. Vedremo nel seguito dell’articolo quanto ciò sia vero.


Le principali caratteristiche della nuova Pen E-P1 sono:
– sensore Live MOS da 12,3 megapixel
– stile retrò con corpo in metallo, il più piccolo fra quelli ad obiettivi intercambiabili
– disponibile in argento o bianco opaco; gli obiettivi saranno argento o neri
– innesto obiettivi Micro Four Thirds con un fattore di moltiplicazione 2x
– due nuove ottiche M Zuiko disponibili: 17 mm f/2,8 e zoom 14-42 chiudibile per renderlo più compatto per il trasporto
– supporto delle precedenti ottiche Four Thirds con un adattatore optional; alcune funzioneranno in autofocus, altre no
– è disponibile un adattatore per gli obiettivi in montatura Olympus OM e Leica R e M
– Stabilizzazione d’immagine sul sensore
– nuovo elaboratore d’immagine TruePic V, che offre migliori colori, specialmente il violetto, aumento del dettaglio e miglior riduzione del rumore
– sistema di riduzione della polvere
– schermo da 3′ con 230.000 pixel non orientabile
– live view con AF a rilevazione di contrasto, riconoscimento dei volti eprevisualizzazione della foto
– controllo automatico con scelta automatica della scena e modalità manuale
– misurazione esposizione su 324 aree
– sensibilità da 100 a 6400 Iso
– disponibilità di numerose modalità scene, Art Filters e esposizioni multiple
– due ghiere di regolazione posteriori
– puo registrare video a 1280×720 e 30 fg/s (720p), con audio stereo e AF continuo (con alcuni obiettivi) con una durata fino a 7 minuti
– mirino ottico esterno aggiuntivo opzionale, a fuoco fisso, adatto all’obiettivo 17 mm
– nuovo flash FL-14 progettato per la E-P1
– utilizza le sche de SD/SDHC e una batteria al litio BLS-1 con un’autonomia di 300 foto
– misura 121x70x36 e pesa 335 grammi senza obiettivo

La Pen E-P1 sarà disponibile in luglio ad un prezzo previsto in USA di circa 750 $ solo corpo, 800 $ con l’obiettivo 14-42 e 900 $ con il 17/2,8 e il mirino.

La nuova Olympus sembra una fotocamera interessante ed è presentata universalmente come la fotocamera che unisce la qualità di immagine di una reflex alla maneggevolezza e tascabilità di una compatta.
Io, che a differenza delle famose e ben note riviste online o su carta, non ho partecipato alla conferenza di presentazione di Berlino completamente spesata, in quanto nessuno si sogna di invitarmi a questo tipo di eventi, sono in posizione di dire quello che penso.
La E-P1 è indubbiamente interessante perchè cerca finalmente di proporre una compatta che produca delle immagini di qualità simile alle reflex.
In realtà ci riesce solo parzialmente.
Innanzitutto non è poi così compatta e non è assolutamente tascabile, se non in una giacca e solo con il 17 mm. La Panasonic G1 è solo un po’ più alta per via del mirino posto sopra lo schermo, ma con un design come le prime fotocamere della serie FZ (colo mirino spostato sulla sinistra) avrebbe potuto essere molto più comatta, ma questo non era l’obiettivo di Panasonic.
Il secondo punto è il formato del sensore che è si più grande di quello delle compatte, ma è sempre un quarto di quello di una fulframe. La prima Pen degli anni 60 era una mezzoformato, l’attuale nuova è una quartoformato, e questo fa sì che la qualità d’immagine non sarà uguale a quella di una reflex.
Terzo e più grave problema, i precedenti possono essere sopportati, è quello dell’assenza di un mirino, salvo quello aggiuntivo ottico con il 17 mm. Trovo assolutamente scomodo dover inquadrare guardando lo schermo con le braccia allungate davanti a me. Oltretutto in questa posizione la presa della fotocamera è molto meno stabile, per non commentare di quando viene tenuta, assurdamente, con una sola mano. Quando si scatta al sole non si vede poi assolutamente nulla. Sarebbe stata una bellissima cosa se Olympus avesse aggiunto, in posizione laterale come le vecchie superzoom FZ o qualche compatta Nikon, un mirino elettronico che avrebbe consentito un’inquadratura precisa e un’impugnatura stabile. Questo è il mio principale motivo di perplessità su questa fotocamera, peraltro interessante perchè potrebbe costituire un’alternativa meno ingombrante e vistosa alle reflex per la street photografy e il reportage, in particolare in unione al 17 mm (equivalente a un 34). L’assenza di mirino però, a pensarci bene, potrebbe rivelarsi un vantaggio per chi vuol dissimularsi nella folla, perchè può far apparire il più impegnato dei fotoamatori o professionisti come un banale turista da fotoricordo
Altri punti suscettibili di miglioramento potrebbero essere lo schermo, che sarebbe preferibile fosse orientabile, un flash incorporato, molto utile per il fill in (ma personalmente preferisco farne a meno a vantaggio di un minor ingombro e peso) ed infine la disponibilità di un obiettivo più luminoso f/2.0 almeno, ma siamo alla prima versione e son cose che potranno venire in seguito.
In conclusione una fotocamera da valutare attentamente, non di uso universale, ma preziosa per portarla dietro il più possibile e per certi tipi di foto.
Rimane comunque per me che ho sempre ammirato e posseduto le Olympus, le favolose OM1 e OM2 e la compatta XA, e ho sempre ammirato il grande progettista Maitani,  l’attesa per una vera compatta con sensore grande, tipo la famosa Olympus XA che nelle dimensioni di un pacchetto di sigarette offriva un fantastico 35 mm f/2,8 a 6 lenti, un telemetro e un pieno formato 24×36 mm. Perchè oggi non si può fare, magari solo con il formato APS?

Nonostante i difetti che ho evidenziato però questa fotocamera mi piace e può darsi che mi decida a prenderla, anche perchè è qualcosa di veramente diverso da quanto fino ad adesso offriva il mercato. Sicuramente ciò è legato al suo aspetto retrò e ai sentmenti evocativi e di distinzione che suscita.

18/6:
Ken Rokwel ha finalmente commentato sul suo famoso sito fotografico la nuova E-P1. Mi fa molto piacere che abbia usato lo stesso termine usato da me, quartoformato, in inglese “quarter-frame” , per definire la nuova fotocamera, a causa delle dimensioni del suo sensore che sono 1/4 di quelle di una fullframe. Ha evidenziato inoltre gli stessi difetti da me descritti e cioè la mancanza di un mirino e di un flash integrato (questo per me meno grave) e pensa che sia una fotocamera abbastanza lenta e quindi adatta solo per soggetti statici e non per fotografare i figli in movimento o per riprese sportive. Vedremo se è vero, io ho chiesto ad Olympus una E-P1 in prova per fotografare una partita di baseball di mio figlio. Speriamo di poterne riferire sul blog e di poter pubblicare le immagini nella mia galleria.

 

E-P1_6_L

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MZUIKO_17MM_2.8_1_L

MZUIKO_14-42MM_3.5-5.6_1_L

MZUIKO_14-42MM_3.5-5.6_2_L

MFT_FL-14_1_L

MFT_VF-1_1_S

MFT_VF-1_2_L

Adattatori per obiettivi OM e 4/3
Adattatori per obiettivi OM e 4/3
Zoom chiuso
Zoom chiuso
camera-side1-open
29
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Penn F e E-P1
Penn F e E-P1
Yoshihisa Maitani
Yoshihisa Maitani
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24 pensieri riguardo “Olympus Pen E-P1”

  1. hai ragione,il micro 4/3 è davvero un po’ poco,e le aspettative su rumore e d-range a questo punto non sono delle migliori;
    io, che sarei interessato a un mezzo simile,da essa mi aspetterei sopratutto quelle caratteristiche di qualità d’immagine,dato che le funzioni operative di una d80 per dire se le sogna..
    sempre imho,preferisco ancora la epson rd1s,con tutti i suoi anni sul groppone
    avevo sentito rumors di una epson rd1 fullframe mesi fa ma non ho sentito piu’ niente..peccato
    saluti

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    1. Certo la Epson RD1s era tutta un’altra cosa. Ho avuto modo di vederla e provarla per pochi minuti al Photo roma Show 4 o 5 anni fa e mi aveva veramente impressionato col suo mirino telemetro che consentiva una messa a fuoco rapidissim, altro che autofocus. Ma allora costava 3000 € ed era fuori dalla mia portata. Purtroppo Epson evidentemente non è molto interessata alle fotocamere e non l’ha più sviluppata.
      Per la E-P1 incomincio a pensare però che potrebbe diventare un fenomeno di moda e un segno di distinzione, come l’iPhone di Apple, che come telefono non è gran che, ma si vende perchè è di moda e piace.

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      1. Ciao Francesco,
        per caso sono capitato nel tuo blog,e devo dire l’ho messo subito nei segnalibri.
        Io sono uno di quelli che appartengono alla categoria che non ami immagino ” voglio un oggetto che faccia il lavoro bene ma che sia anche bello da vedere ” in altre parole a me non piacciono le macchine che vanno a 300all’ora con motore a vista tra le griglie…mi accontento di una che vada a 150,con buona ripresa e che sia bella da tenere in mano ,maneggiare, e quando hai finito di usarla e l’appoggi sul comò dici:”però proprio bella lamia macchina”…
        Fatta questa premessa ,vado avanti dicendoti che non sono professionista ,sono un amatore da quando avevo 12 anni…
        La mia prima reflex (purtroppo) è stata la prima reflex AF olympus,una cosa che pesava circa 800gr… basta questo per capire.Dopo 6 mesi l’ho venduta nauseato per comprarmi la piccolissima canon ixus in alluminio.Tanto maneggevole quanto scadente nelle foto ( la grande delusione del APS).
        Dopodichè con l’avvento del digitale ho optato che l’olympus 5060wz, ottima presa ,schermo piccolo ma orientabile, 5mpixel ..una mezza misura che va bene.
        Quando ho visto la Pen ho pensato” caspita questa è la mia macchina” essendo sempre stato affascinato dallo stile retrò degli oggetti,ma la tua review mi ha un pò spaesato…
        ora che faccio?dammi un consiglio se puoi.
        Un altra cosa…ho l’iphone.. che cmq con 2mpx fa foto decenti (non da stampa a4),se vuoi te ne mando qualcuna così mi dici cosa ne pensi e magari inneschi una bella discussione…

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      2. Un altra cosa ,scusa…
        di norma almeno che non sia buio pesto ,non uso il flash,in quanto altera i colori e snatura (penso io) il senso di una foto cioè di catturare un attimo come è effetivamente…
        Quindi il fatto che non ci sia sulla pen per me non fa differenza…basta che sia un pò più sensibile della mia 5060 ,inoltre la mano ferma ce l’ho… non so tra 20 anni.
        😉

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        1. Cristian, se la Pen E-P1 ti piace e puoi convivere con i suoi limiti potrebbe essere la fotocamera per te. Esteticamente è molto bella e fa un’ottima impressione. Dalla prova effettuata recentemente da DPReview è emerso che i risultati fotografici sono ottimi con una qualità delle immagini molto buona anche alle alte sensibilità. Il difetto maggiore è la lentezza della messa a fuoco automatica, specialmente in luce scarsa, il che la limita un po’ per le foto a luce ambiente. Non è adatta quindi sicuramente per le foto di soggetti in movimento. Secondo me, visto anche il costo, è una fotocamera che deve piacere, anche esteticamente, e che può essere usata per foto di paesaggio, di reportage (o street photography, come si usa dire ora), di viaggio, ecc.. Per il flash sono d’accordo con te che altera l’atmosfera di una foto e lo uso poco anche io, più spesso di giorno per schiarire le ombre, quindi non è un’assenza determinante.
          Se vuoi mandami pure le foto fatte con l’iPhone.
          Ciao, Francesco.

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  2. Io che ho lavorato, anche professionalmente in passato, per anni usando accanto alle om olympus ben due pen FT mi ero reso conto dell’importanza di queste ultime che permettevano di utilizzare con gli adattatori la maggior parte delle ottiche esistenti utilizzandole al meglio (solo la parte centrale) e potendo utilizzare a mano velocitò più lente perchè ovviamente le ottiche erano lunghe la metà(la regola la sapete bene). Direi che questa macchina può svolgere lo stesso concetto di jolly . Un corpo, che si integra accanto ad un sistema sia tradizionale sia digitale, che offre immagini di qualità, occupa poco spazio, e può essere usato in autonomia quando non si vuole portare peso. Vorrei ricordare una pubblicità americana degli anni sessanta in cui uno dei più famosi fotografi (lascio a voi scoprirlo)conteneva l’intera attrezzatura PEN reflex dentro una scarpa.
    Per inciso mi risulta una delle mie PEN d’epoca, con un lungo zoom, alla fine degli anni sessanta era stata usata professionalmente a Roma da un fotografo di un importante giornale.

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  3. La tua analisi è corretta: soprattutto per la parte relativa alla mancanza di un mirino, anche elettronico eventualmente…(la mia preferenza andrebbe ad un bel mirino ottico). Io uso da anni con grandissima soddisfazione una Contax G2, e con il 28 rappresenta una accoppiata fantastica per qualità e maneggevolezza. Da tempo aspetto un sostituto digitale, ma ancora non ci siamo. Per esempio quando si lavora in manuale, vuoi mettere usare le ghiere dei tempi e dei diaframmi invece di navigare nei menu ? Molto più intuitivo mi sembra… Naturalmente è solo una mia personale opinione, ma mi trovo meglio con una fotocamera che ha una disposizione vecchio stile dei comandi ed un mirino dove si vede quello che stai fotografando, magari seguendo con l’altro occhio l’evolversi della scena. Purtroppo Leica costa troppo, Contax G è stato abbandonato…cosa c’è che si avvicina a questo mio “desideria” ?

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  4. Come si fa a dire:
    “questo fa sì che la qualità d’immagine non sarà uguale a quella di una reflex.”

    Il sensore è lo stesso della E-620 ed E-30 ed è assolutamente alla pari con le reflex APS-C.

    Provate le fotocamere prima di sparare sentenze.

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  5. Mauro, purtroppo il sensore della E-P1 è si uguale a quello della E-30 e E-620, ma come questi è inferire a quello delle APS in quanto è più piccolo. La sua superficiè è solo il 66 % di un APS e questo influisce sulla qualità. Guarda le prove in giro nella rete se non mi credi.

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  6. Buongiorno,
    volevo ringraziarla per le notizie riportate nel suo blog

    ho sempre usato il sistema Olympus e mi riesce ostico usare il digitale,
    la Pen E-P1 è un buon compromesso anche se l’assenza del mirino che per ora è contemplato solo per il 17mm è una delle pecche di questa fotocamera

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  7. Paola, usare il digitale non è diverso da usare la pellicola. Aumenta le occasioni di fotografare perchè non c’è il pericolo che si esaurisca la pellicola e le foto non costano nulla.

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    1. francesco, non sono dello stesso parere
      ognuno resti con le sue convinzioni 🙂
      ma in qualche modo sono una neofita
      il mio problema è che devo upgredare la mia digitale e pensavo alla pen e per una questione di costi non posso permettermi la laika m9…dovrei trovare uno sponsor 😉

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  8. Paola, io a parità di prezzo preferirei una reflex perchè la cosa che mi da più fastidio è inquadrare e scattare una foto a braccia tese in avanti, con un tele zoom la cosa poi diventa impossibile e si rischia di diventare anche ridicoli. Per le foto sportive neanche voglio pensarci.
    Comunque se ti piace la pen E-p1, dalle prove che si leggono in rete sembra che abbia un’ottima qualità d’immagine e che sia un po’ lenta nella messa a fuoco, quindi adatta a paesaggi e comunque soggetti statici. La Panasonic GF1 è migliore da questo punto di vista e puà avere anche il mirino elettronico. Certo la Penn ha un fascino retrò,,,

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    1. francesco grazie,
      la pen mi servirebbe da integrazione, una sorta di salvagente,
      solo che trovo la mancanza di mirino una GROSSISSIMA pecca,
      mentre è maneggevole…PECCATO
      tieni conto che la mia macchina di elezione è e resterà la mia adorata Hasselblad swc
      prova a vedere il tipo di immagini che scatto ( ho inserito su questo ultimo messaggio il link di flickr per agevolarti) la F1 l’ho abbandonata dopo la scomparsa di Senna ed i teleobiettivi non hanno mai avuto grande spazio nei miei corredi

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  9. Ciao, complimenti per il bellissimo blog!
    Ho un quesito da sottoporti! Possiedo una Panasonic Lumix dmc-L1 con obiettivo Leica D-Vario 14-50mm f2.8…
    Se acquistassi la e-p1 (solo corpo) il mio obiettivo sarebbe compatibile?
    Come la vedi come accoppiata un po’ più leggera per fare street?
    Grazie in anticipo!!

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  10. Michael grazie per il blog.
    La E-P1 può montare direttamente obiettivi Micro 4/3 e con un apposito adattatore tutti gli obiettivi 4/3 di Olympus e di Panasonic, quindi anche il 14-5072,8.
    la strret photography è uno degli ambiti in cui la E-P1 può essere utile perchè oltre ad essere piccola e maneggevole e quindi da portare facilmente in giro, costringendo ad inquadrare con lo schermo farà sembrare anche il fotografo più impegnato come il solito turista sprovveduto in giro a inquadrare monumenti.
    Nel caso decidessi di prenderla ti consiglierei però anche il 17/2,8 utilissimo per avere una fotocamera veramente tascabile, la differenza di prezzo è minima.

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  11. Salve, ero indeciso se compreare la pen in sostituzione della canon 400D che possiedo, oltre alla g7 sempre della canon perchè tascabile.
    Il pregio maggiore sta nelle dimensioni ridotte, certo non è tascabile come sembra all’apparenza. Vendereste la canon 400 con i vari obiettivi che ho ( tre ) ma soltanto uno buono per fare il salto con la pen ? Datemi un consiglio
    grazie

    vincenzo

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    1. Vincenzo,
      io personalmente non venderei la 400d e gli obiettivi per la Pen. La Pen è un’ottima macchina, ma in confronto ad una reflex è più lenta nella messa a fuoco e la mancanza del mirino si sente. La vedo bene come macchina aggiuntiva, con il 17 a focale fissa o con il suo piccolo zoom 14-45 quando non ci si vuole portare in giro la borsa con la reflex ed obiettivi.
      ciao, Francesco

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  12. ho acquistato la pen E-P2

    breve parentesi:fortunatamente ad ottobre non ho dato ascolto al responsabile della poliphoto a cui avevo chiesto notizie sulle novità olympus e che aveva escluso a breve la possibilità di avere un mirino elettronico etc etc :(, sono molto amareggiata per questo comportamento così poco rispettoso per chi come me, nel suo piccolo, usa il sistema olympus da sempre.

    E-P2, almeno dagli scatti eseguiti per rodarla, la trovo OTTIMA

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    1. Complimenti Paola, sei riuscita ad acquistare quello che volevi. Purtroppo gli importatori italiani hanno ancora la cattiva abitudine di non rispettare i clienti, come se i loro guadagni non provenissero da noi, e di pensare che siano sempre disinformati ed ignoranti come se non fossimo nell’era di internet. Anche a me è capitato un episodio analogo qualche anno fa con Panasonic Italia.
      Sarebbe bello che ci postassi qualche foto, sul blog o dove vuoi tu, per vedere i risultati.
      Ciao, Francesco

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